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Storia

Mimmo Conte, Pasquale La Ragione, Vittorio Celentano50 Anni di Storia
La sezione scherma del Circolo Posillipo è nata nel 1961 ad opera del socio fondatore Vittorio Celentano che, desideroso di portare l’esperienza e l’abilità del M° Mimmo Conte nelle strutture sociali, in accordo con l’allora presidente Gaetano Cerbone, riuscì a convincere l’assemblea dei soci ad andare contro la tradizione, accogliendo uno sport che non aveva caratteristiche nautiche.
Quella scelta, all’epoca considerata impulsiva, si dimostrò, invece, particolarmente valida e lungimirante: oggi, infatti, il Posillipo può vantare, con meritato orgoglio, di avere una delle sale d’armi più conosciute e competitive sia in Italia che all’estero.
Fu proprio il M° Conte a dare il via alla serie di vittorie delle lame rosso-verdi costruendo, in brevissimo tempo, una competitiva leva di under-14 che nel 1962 si aggiudicò il primo posto al Gran Premio Giovanissimi nazionale: ad un solo anno dalla sua nascita, quindi, la sezione scherma del circolo aveva già dimostrato di possedere il miglior “vivaio” d’Italia.
Conte, inoltre, aveva portato con sé al Posillipo alcuni atleti che ben presto sarebbero riusciti ad emergere anche in campo internazionale.
Fu proprio nel 1963, infatti, che il promettente Pasquale La Ragione (che aveva già alle spalle quattro partecipazioni ai mondiali di categoria) vinceva ai Giochi del Mediterraneo, che quell’anno si tenevano proprio a Napoli, una splendida medaglia d’argento nel fioretto; tale medaglia sarebbe stata la prima di una lunga serie di allori internazionali conquistati negli anni successivi dagli atleti rosso-verdi.
Pasquale La Ragione ha anche il merito di essere stato l’“apripista” degli schermidori rosso verdi alle Olimpiadi: primo dei posillipini a indossare la maglia azzurra ai Giochi, Pasquale partecipò a Tokio nel ‘64 e Città del Messico nel ‘68.
Insieme con lui, negli anni successivi, conquistavano prestigiosi successi numerosi schermidori come Carlo Mormone, Roberto Bellino, Maurizio Martinelli, Patrizia La Ragione, Pucci Ideale, Titti Celentano (vincitore di un argento ai mondiali under-20) e altri ancora.
Il maestro Conte, oltre ad occuparsi della crescita sportiva dei suoi pupilli, cominciò, in quel periodo, a dedicarsi anche all’addestramento Il Maestro Cuomomagistrale dei giovani Aldo Cuomo e Claudio Ormanni che egli aveva designato come suoi successori.
Il periodo meno brillante della storia della sezione, seppure brevissimo, cominciò dopo la morte del mitico maestro: essendo venuto a mancare un personaggio di tale carisma, considerato il padre della moderna scherma napoletana, furono soltanto la tenacia e l’esperienza dell’allora dirigente, l’ingegnere Vittorio Guercia a mantenere l’attività di sala ad un livello ragionevolmente buono.
La svolta si ebbe nei primi anni ottanta in seguito ad una serie di eventi favorevoli: Claudio Ormanni e Aldo Cuomo iniziarono la loro attività di maestri, mettendo a frutto l’eredità ricevuta da Conte, il diciassettenne Sandro Cuomo cominciò a mietere successi nella spada sia in Italia che all’estero mentre il neo-dirigente Bruno Curatoli riusciva a convincere Vittorio Bassetti, un altro maestro napoletano particolarmente carismatico, ad insegnare per qualche tempo al circolo.
Fu proprio in questo periodo che cominciarono a farsi strada giovani schermidori come Claudio Rubino ed Enrico Campoli che, con i loro risultati, sarebbero stati i capostipiti della fiorente trazione posillipina nella sciabola. Intanto Claudio Ormanni e Aldo Cuomo, coadiuvati dal maestro Guercia, tiravano su una generazione di “giovanissimi” che sarebbero stati il fulcro dei futuri successi rosso-verdi.
Andato via Bassetti, il timone della sciabola fu preso da Alberto Coltorti con il quale cominciarono a muovere con successo i primi passi in campo internazionale i fratelli Leonardo e Raffaello Caserta, mentre alcuni giovani promettenti (Marcello Caputo, Alessandro Cavaliere, Luigi e Giuseppe Tuccillo) si avviavano alla pratica di quest’arma.
Dino MeglioContemporaneamente entravano nelle fila del posillipo gli olimpionici Dino Meglio e Massimo Cavaliere che oltre ad arricchire la bacheca sociale con i loro allori, furono preziosi per la crescita agonistica dei più giovani perché condividevano con essi la loro enorme esperienza.
Proprio Dino Meglio, terminata la sua carriera di atleta, divenne Ct della nazionale di sciabola, e una volta terminato quell’ incarico, si è dedicato all’ insegnamento.
Fu proprio a partire da quei primi anni ottanta che la sezione scherma del circolo Posillipo assunse la sua attuale fortissima connotazione internazionale.

Sandro Cuomo - Oro AtlantaPer quasi un ventennio Sandro Cuomo è stato ai vertici della spada mondiale, vincendo svariati campionati italiani, tre volte la Coppa del Mondo, due ori a squadre ed un argento individuale ai Mondiali e partecipando alle olimpiadi di Los Angeles, dove vinse un argento a squadre, Seul, Barcellona fino ad Atlanta nel ‘96, quando, al culmine della sua carriera, divenne Raffaello Casertacampione Olimpico a squadre.
In effetti Sandro avrebbe partecipato anche a Sydney 2000, se un infortunio dell’ultimo momento non gli avesse interrotto bruscamente la carriera.
Negli anni novanta prese il largo anche la storia sportiva di Raffaello Caserta che, dopo la vittoria di un argento ai mondiali giovani, si proiettò con successo nella nazionale maggiore con la quale vinse varie gare di Coppa del Mondo, due titoli europei individuali, uno storico oro ai mondiali a squadre, un argento ai mondiali individuali, e partecipò a due olimpiadi, Atlanta e Sydney, vincendo anche un bronzo a squadre.
Oggi, la guida tecnica della sala di scherma è nelle capaci mani dei maestri Aldo Cuomo per la spada e Leonardo Caserta per la sciabola. Elio Malena
Insieme a loro lavorano con grande impegno e dedizione il preparatore atletico Elio Malena e gli olimpionici Dino Meglio e Raffaello Caserta.
Questo poderoso staff, ogni giorno affronta con successo, la sfida rappresentata da uno sport che è in continua evoluzione e che sempre di più assume una connotazione professionistica.
Tale sfida è spesso difficile da vincere a causa degli spazi e delle risorse economiche sempre più limitati, delle strutture inadeguate che in Campania, ed in particolar modo a Napoli, sono destinate alla scherma.
Nonostante le enormi difficoltà logistiche, questi eccellenti maestri profondono tutto il loro impegno, la loro passione e la loro professionalità per mantenere e migliorare una tradizione, come quella posillipina, così ricca di successi.
Al giorno d’oggi il Posillipo conta un centinaio di iscritti, è la terza società italiana nella sciabola ed è sede di un Centro Federale nel quale si allenano i migliori atleti della nazione.
Gli alfieri rosso-verdi continuano ad eccellere a tutti i livelli. Nell’assoluto sia Gioia Marzocca, presente alle Olimpiadi del 2004 e del 2008, che Diego Occhiuzzi, medaglia di bronzo a Pechino, continuano a mietere successi in campo nazionale ed internazionale arricchendo il loro già notevole palmares.
Caserta, Murolo, Occhiuzzi, CuratoliSempre dal Posillipo provengono anche Massimiliano Murolo, Irene di Transo e Rosanna Pagano, protagonisti di eccellenti imprese schermistiche e convocati in pianta stabile dalla nazionale assoluta per le gare di Coppa del Mondo e per gli allenamenti.
In particolare Murolo ha all’attivo quattro partecipazioni ai mondiali di categoria ed un oro europeo under-20 a squadre. Molto florido è anche il settore giovanile nel quale si sono distinti Giovanni De Gregorio medaglia di bronzo ai Campionati Italiani Giovani e spesso convocato tra gli azzurrini, Francesco Malena bronzo ai tricolori cadetti e Luca Curatoli, protagonista di una avvincente prima stagione tra i cadetti, che lo ha portato ad emergere in campo nazionale, pur essendo ancora fresco di categoria.
Inoltre, con il particolare contributo del maestro Caserta, è stato fatto uno specifico lavoro di preparazione per le gare di equipe.
Il risultato è stato che negli ultimi anni il Posillipo ha vinto tre ori, due argenti e tre bronzi ai Campionati Italiani di serie A1 femminili a squadre, un oro ed un argento ai campionati nazionali under-20 a squadre miste, e due ori nella serie A2 maschile.
L’importanza di queste vittorie risiede nel fatto che esse sono state ottenute da squadre formate da atleti sempre diversi e ciò dimostra che la sezione scherma, non è fatta solo di eccellenti individualità, ma piuttosto rappresenta un gruppo vincente e una grandissima scuola di questo sport.