Rassegna Stampa
Rassegna Stampa
Newsletter
Newsletter
Accesso Webmail
Accesso Webmail
Sponsor
[HyperLink1]

[HyperLink1]

Area Privata
Log In
 
 
Contact Info
an image
A.S.D. - C.N. Posillipo
Via Posillipo 5, 80123 Napoli

Email:
cnposillipo@cnposillipo.org
ufficiostampa@cnposillipo.org

Phone: (+39) 081-5751282
Fax: (+39) 081-5757832
Partita I.V.A. 01769100635

Trattati

I33Esistono pochissimi trattati sulla scherma medioevale: il London Tower Fechtbuch, del quattordicesimo secolo, e il Flos Duellatorum, datato 1409.
Il London Tower Fechtbuch, più comunemente chiamato I-33 (dal suo numero di catalogo) è stato trovato, come il nome suggerisce, nella torre di Londra. Questo libro tratta della spada ad una mano e boccoliere (o brocchiere, chiamato buckler in inglese), un piccolo scudo tondo, largo circa 30 cm, tenuto con la mano sinistra a proteggere la destra.
Nel manoscritto è raffigurato un monaco che insegna ad un nobile l'arte della scherma, sebbene in un modo ancora molto rudimentale.
 
Il Flos Duellatorum, il cui titolo completo è "Flos Duellatorum, in armis, sine armis, equester et pedester", cioé "Il Fiore dei Duellanti, in armatura e senza, a cavallo e a piedi", scritto da Fiore de' Liberi, un maestro di spada italiano della corte di Nicolò III d'Este.
Si tratta di un opera molto più completa dell'I-33, in quanto tratta di spada ad una mano e mezza, di daga, di abraçar (lotta disarmati), e in misura minore di lancia, azza (martello a due mani, usato contro le armature) e bastone (di varie misure); il tutto sia in armatura che senza, sia a cavallo che a piedi, come indica il titolo.
Segno di spada La parte forse più interessante del Flos Duellatorum è il Segno di Spada, qui raffigurato, la base di tutto quello che viene spiegato da Fiore de'Liberi.
Rappresenta un uomo (alcuni dicono sia lo stesso Fiore de' Liberi) circondato da 7 spade e 4 fiere.
Le due spade alte rappresentano i colpi di taglio che provengono dall'alto, detti fendenti.
Le due spade orizzontali, i colpi detti mezzani, appunto orizzontali.
Le spade diagonali basse, i colpi che arrivano dal basso, i sottani.
La spada verticale invece rappresenta le punte.
Le quattro fiere rappresentano le virtù dello schermidore, e sono, partendo da sinistra e proseguendo in senso orario: Una tigre, sulla sinistra, con una freccia, a simboleggiare la velocità. Una lince, in alto, con un sestante, a simboleggiare la misura, cioè la capacità del combattente di scegliere la giusta distanza da cui eseguire le varie azioni. Un leone, sulla destra, con un cuore, a simboleggiare l'audacia. E infine un elefante, in basso, con una torre sulla schiena, a simboleggiare la resistenza.
Per quanto riguarda la scherma rinascimentale, ci si basa su un trattato del 1536, l'”Opera nova dell'arte delle Armi”, di Achille Marozzo, dove vengono descritte tecniche per le armi più varie, dalla picca al pugnale, dalle due spade alla lancia corta con scudo, e il “Gran Simulacro dell'arte e dell'uso della scherma” di Ridolfo Capoferro, datato 1610, specifico invece per la striscia.