PALLANUOTO: ILARIO “IL POSILLIPO SARÀ COMPETITIVO E MASSIMO DI MARTIRE RESTA”

10/06/2020 In News, Pallanuoto

DA “WATERPOLO DEVELOPMENT WORLD

Non lotterà per lo scudetto, ma il Posillipo è intenzionato a costruire una squadra competitiva per la salvezza e forse anche per qualcosa in più, nel prossimo campionato di A1. Lo conferma il vice-presidente Antonio Ilario, che inizia la chiacchierata con Waterpolo Development con una notizia: “Dopo la conferma di Paride Saccoia e il ritorno di Zeno Bertoli – afferma il dirigente rossoverde – posso dire che anche Massimo Di Martire resterà con noi. Sono operazioni importanti, abbiamo spazzato via l’aura negativa che si voleva far crescere attorno al Posillipo e che sinceramente non so a chi potesse giovare. Circolavano tante voci su di noi, in quel periodo abbiamo evitato di fare commenti e ci siamo messi al lavoro: abbiamo concluso queste operazioni, ci auguriamo di finalizzarne altre”. Ilario non si sbilancia, ma il Posillipo ora aspetta le decisione di Giampiero Di Martire circa il proprio futuro – il talento del 2001 potrebbe andare a studiare negli Stati Uniti, nella prestigiosa UCLA – e deve arricchire il suo roster almeno con un portiere (Gianluca Cappuccio e Enrico Caruso i candidati) e un centroboa.

Antonio Ilario

Antonio Ilario

Intanto radiomercato riferisce che il circolo rossoverde ha resistito al forcing dell’Ortigia per il portiere classe 2003 Roberto Spinelli, destinato ad avere un minutaggio maggiore nella prossima stagione. Il Posillipo, inoltre, è in contatto con l’attaccante statunitense Max Irving, già in rossoverde nella stagione 2017/18, a cui però sembra interessato anche l’Olympiacos. E non è escluso che qualche rinforzo possa arrivare anche dalla sponda slava dell’Adriatico. “Dei dettagli tecnici si occupa coach Roberto Brancaccio – dice Ilario – noi forniamo un supporto generale. Vogliamo costruire una squadra che sia migliore e più competitiva di quella della scorsa stagione. Poi le pedine le sceglie l’allenatore, anche in questa fase”. Tra gli obiettivi dei rossoverdi anche il pieno recupero di Gianluigi Foglio, difensore classe ’95 bloccato negli ultimi due anni da una malattia ormai superata (“sarebbe un rientro importante”, spiega Ilario) e il sogno Vincenzo Renzuto, attualmente senza squadra e in trattativa con lo Jug.

Al Posillipo farebbe molto piacere accoglier nuovamente Vincenzo, ma il suo ritorno dipende da vari fattori…” spiega Ilario con una allusione alla necessità di Renzuto di giocare in una squadra impegnata anche in Europa che gli permetta di mettersi in mostra in vista della serrata competizione per un posto nel Settebello alle Olimpiadi di Tokyo. A prescindere da Renzuto, Ilario assicura che il Posillipo sarà competitivo in un campionato che, con l’introduzione dell’autoretrocessione, potrebbe diventare molto duro, soprattutto nella seconda metà della classifica. “Il Posillipo vuole dimostrare di non volersi arrendere prima di combattere – conclude Ilario -. Vogliamo far sì che non ci siano ostacoli oltre a quelli tecnici, speriamo anche negli aiuti promessi dal Comune per i costi delle piscine. Se saremo l’unica formazione napoletana in A1 ci farebbe piacere non essere maltrattati dall’amministrazione”.

nella foto di Marina Carascon: Massimo di Martire

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PALLANUOTO: AMARCORD ROSSOVERDE, POSILLIPO CAMPIONE D’EUROPA 22 ANNI FA A ZAGABRIA

09/06/2020 In Pallanuoto

DA IL MATTINO DEL 8 GIUGNO 2020 di Diego Scarpitti

Posillipo 98
Quel giorno sulla vetta d’Europa. Una grande pagina di storia a tinte rossoverdi, un derby italiano in terra straniera. Correva l’anno 1998. Le foto di 22 anni fa, preziose e suggestive, appaiono nel loro profondo significato. Non operazione nostalgia ma il tentativo di scavare nei cassetti della memoria e riportare alla luce un successo indimenticato. Dopo la vittoria alla Scandone dell’anno precedente (5 aprile 1997 versus Mladost), il Posillipo del compianto Paolo De Crescenzo «signore degli scudetti, delizioso maestro di vita e di sport, sublime professore di pallanuoto», come ricorda Franco Esposito con il suo tratto fine e inconfondibile, segnava il bis.

Campioni d’Europa Milan Tadić, Marcello De Georgio, Tamás Kásás, Franco e Pino Porzio, Francesco Postiglione, il mancino Gergely Kiss, Fabio Galasso, Luca Giustolisi, Fulvio Di Martire, Carlo Silipo, Fabio Bencivenga, Antracite Lignano, che superarono 8-6 il Pescara di Manuel Estiarte, Francesco Attolico, Amedeo Pomilio, i fratelli Alessandro e Roberto Calcaterra, Sandro Bovo. Della compagine posillipina presenti e festanti il fisioterapista Silvio Ausiello, il medico Maurizio Marassi, il preparatore Dino Sangiorgio, il dirigente Gianni Grieco.

«La vittoria sancì la nostra doppietta. Ci tenevamo alla conferma con quel gruppo. Il trionfo non certo emotivamente coinvolgente come Napoli l’anno precedente», ricorda Silipo. «Situazione a tratti surreale, perché il pubblico di casa sperava di vedere Mladost Zagabria in finale per una possibile rivincita». Così non avvenne. «Vigilia pensierosa. Gli abruzzesi eliminarono i croati in semifinale e fu una vera sorpresa», ammette il gigante napoletano. «Ci imponemmo con due gol di scarto, gestendo abbastanza bene l’andamento della sfida», sottolinea l’oro olimpico a Barcellona’92, poi bronzo ad Altanta’96. «Rivedendo quelle immagini traspare una squadra serena: alle spalle c’era una società presente. E poi tanti soci al seguito, anche in trasferta. L’immagine più nitida e bella la vicinanza del circolo e della dirigenza dell’epoca», afferma l’Hall of Fame. Festeggiamenti al ristorante di Zvonimir Boban (sì proprio lui, «Zorro», che alzò la Coppa dalle grandi orecchie con la maglia del Milan nel 1994). «Cena simpatica con più di 50 soci in un clima gioioso».

Da incorniciare il 6 giugno nel calendario posillipino. Gli storici ricorderanno, invece, la morte di Camillo Benso conte di Cavour, avvenuta in quello stesso giorno nel 1861. «Sempre particolari le vittorie del Posillipo. Tensione naturale alla vigilia. Indimenticabili resteranno le tre Champions (1997, 1998, 2005 unitamente a Silipo e Postiglione) vinte con una squadra non costruite al computer ma sulla passione, lo spirito di sacrificio, la voglia di fare e di aiutare i propri compagni. Una formazione non assemblata con l’algoritmo. E’ sempre stato il cuore a fare la differenza nei momenti di difficoltà», rammenta Bencivenga, il «drago di Curti», centroboa dalle lunghe leve.

A richiamare l’aneddoto più stuzzicante Postiglione, con il «paraustiéllo» adatto per la circostanza del tempo, scelto sapientemente da Pino Porzio. «Amma tirà a varc osciutt», disse il giocatore napoletano (sportivo italiano più vincente di sempre), che conquisterà l’Eurolega 7 anni dopo anche da allenatore. «Una metafora calzante per indicare l’ultimo sforzo da compiere. Come il pescatore solito nell’atto di portare il pescato a riva e trascinare a dovere le reti, così il Posillipo doveva compiere l’ultimo atto: alzare la coppa e portarla a casa. E così avvenne, al termine di un match tirato e con una grande prestazione di Fulvio Di Martire», argomenta l’attuale vicepresidente Fin.

Alla sirena l’indicibile esultanza e il tuffo in acqua di Vincenzo Di Laurenzio, figlio di Salvatore, arbitro di serie A1, a raggiungere quel Posillipo stellare, stabilmente sul tetto d’Europa.

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PALLANUOTO: IL NOSTRO ATLETA MARCELLO CALÌ LAUREATO IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE

05/06/2020 In News, Pallanuoto

CONCLUSA BRILLANTEMENTE LA PRIMA FASE TRIENNALE DEL CORSO DI STUDI

Marcello Calì

Marcello Calì

Marcello si è laureato in Ingegneria Aerospaziale con la votazione di 110 e lode chiudendo i primi tre anni del corso di studi presso l’Università Federico II di Napoli. Ha intrapreso nell’anno in corso 2019/20 un progetto di nove mesi in Erasmus come svoglimento esami e preparazione tesi presso l’ Universidad de Sevilla.

Per questo motivo nella stagione agonistica chiusa per lockdown ha giocato e vinto il campionato di Segunda Nacional con la Waterpolo Sevilla, promossa ufficialmente in Primera Liga.

Con la calottina del CN Posillipo ha vinto una medaglia di bronzo con la categoria Under 20 nelle Finali del 2018 (da capitano). Ha inoltre giocato per un anno in prestito alternativo alla RN Arechi in Serie A2.

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PALLANUOTO: DA SACCOIA CHE CONFERMA A BERTOLI CHE RITORNA, COSÌ SI COMPONE IL POSILLIPO

05/06/2020 In News, Pallanuoto

IL VICEPRESIDENTE ILARIO: «LO SPORT È IL CUORE DEL NOSTRO SODALIZIO»

Arrivi e conferme in casa della Pallanuoto Posillipina: la squadra rossoverde dà infatti il benvenuto, o meglio il bentornato, a Zeno Bertoli, primo acquisto della stagione che, dopo il rinnovo del capitano Paride Saccoia, va componendo la squadra che affronterà il prossimo campionato, dopo la fine anticipata dell’ultimo.

Bertoli, nato e cresciuto pallanuotisticamente nel Posillipo, dopo cinque stagioni con la calottina dell’AN Brescia torna dunque a casa e va a rinforzare la rosa a disposizione di Roberto Brancaccio. Classe ’88, il difensore napoletano proprio col Posillipo ha alzato al cielo l’Euro Cup del 2015 (nella finalissima contro l’Acquachiara). Trofeo, quello conquistato dinnanzi a quasi 5000 spettatori, che ha bissato l’anno successivo con la Leonessa d’Italia, società con la quale ha raggiunto più volte la Finale Scudetto e per tre anni di fila (2017-2019) le Final Six di Champions League.
Bertoli annovera, poi, oltre 50 presenze con il Settebello, culminate nel 2010 con l’argento agli Europei di Zagabria.

Antonio IlarioIl nostro obiettivo è creare un gruppo compatto, fatto da un lato di giovani leve da accompagnare in una crescita già avviata e dall’altro di giocatori affermati, di valore ed esperienza”, il commento del vicepresidente sportivo del Posillipo Antonio Ilario: “Lo sport è il cuore del nostro sodalizio e affronteremo la stagione che verrà con la voglia e la carica giusta per ridare al nostro Posillipo in pochi anni, il posto e la gloria che merita“.

foto di copertina: Zeno Bertoli

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PALLANUOTO: CONTINUANO GLI ALLENAMENTI PRESSO LA NOSTRA PISCINA SOCIALE

28/05/2020 In News, Pallanuoto

Dopo Vincenzo Renzuto, anche Alessandro Velotto, nazionale italiano di Pallanuoto, sceglie la piscina del Circolo Nautico Posillipo per i suoi allenamenti.

Velotto, in forza alla ProRecco, già campione del Mondo con il Settebello a Gwangju nel 2019, stamane ha approfittato dello spazio natatorio del sodalizio posillipino per scaldare i muscoli prima di partire per il collegiale della nazionale italiana, alla volta di Siracusa.

Siamo molto contenti di aver ospitato pallanuotisti del calibro di Renzuto e Velotto nella nostra piscina”, il commento del Vicepresidente Sportivo del Posillipo Antonio Ilario: “Naturalmente sono state rispettate le norme per la sicurezza di tutti, come facciamo dallo scorso 25 maggio quando il nostro circolo sportivo ha ufficialmente riaperto il suo cancello. Il Covid19 come sappiamo”, prosegue Ilarioha causato l’interruzione e l’annullamento del campionato di Serie A1. Tuttavia vedere i nostri ragazzi e quelli di altre squadre tornare ad allenarsi è una gioia per gli occhi e una speranza che presto tutto lo sport possa tornare alla normalità, nella totale sicurezza”.

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TOMMASO NEGRI, IL PORTIERE DELLA PALLANUOTO ITALIANA

27/05/2020 In News, Pallanuoto

TRENTAQUATTRO ANNI PER TOMMASO NEGRI – da periodicodaily di Angelica Morrone

Ieri, 26 maggio, ha compiuto trentaquattro anni Tommaso Negri, il pallanuotista Italiano. Il suo ruolo è il portiere, ed è entrato a far parte della società ligure Pro Recco dal 15 Maggio 2020, che lo ha acquistato.

Tommaso dal 2007 al 2009 è stato legato sentimentalmente con una nota sportiva, pallavolista della nazionale Italiana. La Carriera di Tommaso Negri Inizia la carriera nelle giovanili della Sportiva Sturla, dove gioca la stagione 2001/2002 di serie C conquistando a fine campionato la promozione in serie B. Nel mese di agosto 2003 si trasferisce con la formula del prestito annuale alla Pro Recco, dove vince un titolo allievi a Pescara. E dove, l’8 marzo 2003 alla piscina Sciorba di Genova, esordisce in serie A1 contro la Rari Nantes Florentia. Scendendo in acqua durante l’ultimo tempo senza subire neppure una rete (partita vinta 14-7).

La Stagione 2003-2005 di Tommaso Negri
Il 17 maggio 2003 vince anche la sua prima Eurolega nella final four di LEN Champions League 2002-2003 di Genova, senza però essere mai sceso in campo. Passa a titolo definitivo alla Rari Nantes Bogliasco nel settembre 2003, nella quale matura esperienza nella massima serie. E dove vince due titoli juniores, uno nel 2004 a Salerno, dove inoltre viene premiato come miglior portiere del campionato, e l’altro nel 2005 ad Imperia.

La Stagione 2007-2011 di Tommaso Negri
Dopo quattro stagioni, nel settembre 2007 passa a titolo definitivo dal Bogliasco al Circolo Nautico Posillipo. La prima stagione 2007/08 si alterna con l’esperto Fabio Violetti, raggiungendo la semifinale scudetto contro la Leonessa Brescia. Poi Circolo Nautico Posillipo viene eliminato in due gare raggiungendo la terza posizione finale.

La stagione 2008/09 Tommaso raggiunge quota 96 presenze tra campionato e coppe che lo portano a conquistare prima la finale scudetto contro la Pro Recco (persa poi per 3-0). E successivamente la convocazione per i mondiali di Roma 2009. Dalla stagione 2009 Tommaso aveva scelto di giocare sempre con il numero 13.
Nelle due stagioni seguenti, 2009/10 e 2010/11, raggiunge sempre la semifinale scudetto, perdendo però in entrambe le occasioni contro la Carisa Savona. Non riuscendo così a rigiocare la finale scudetto già disputata nel 2009 contro la Pro Recco (persa 3-0).

La Stagione 2011-2012 di Tommaso Negri
Durante la stagione 2011/2012, succede qualcosa prima dell’inizio della partita Circolo Nautico Posillipo – Rari Nantes Florentia (partita valevole per il quarto di finale play-off). Tommaso riceve dal presidente Bruno Caiazzo una targa per il raggiungimento del traguardo delle 200 partite in rossoverde.
Nel maggio 2011 ad Ostia, durante un raduno della nazionale maggiore in preparazione per il mondiale di Shanghai, Tommaso subisce un infortunio al ginocchio ed è costretto ad un intervento che lo terrà fuori per i seguenti due mesi.

In questi anni resta nell’orbita della nazionale maggiore dove gioca qualche amichevole senza però mai prendere parte ad alcuna competizione internazionale. La sua ultima partita in azzurro risale al 6 gennaio 2012 Italia-Canada valevole per la Volvo Cup.

La Stagione 2012-2016 di Tommaso Negri
Nel corso della stagione 2012/2013 taglia l’importante traguardo delle 300 partite in rossoverde. Diventando così il secondo giocatore con più presenze nella rosa attuale del Circolo Nautico Posillipo, dietro solo al capitano Valentino Gallo. Nella stagione 2014-2015 si gioca la partita di Coppa dei Campioni del 19 ottobre 2014 a kragujevac (Serbia) tra Radniki e C.N. Posillipo e Tommaso indossa per la prima volta la fascia di capitano della sua squadra.

L’11 aprile 2015 affronta la gara di ritorno della Finale di Len Euro Cup, il derby napoletano tra il C.N. Posillipo e l’Acquachiara (andata 6-6 ritorno 11-10). In questa finale Tommaso conquista la sua prima Euro cup, arricchendo così la bacheca del circolo di mergellina con l’unica coppa europea che ancora mancava. La stagione 2015-16 si apre con la rottura del setto nasale durante un allenamento, infortunio che costringe Tommaso a saltare le prime tre giornate di campionato. Il 25 novembre 2015 nella piscina di Sori (Ge) arriva la sconfitta in Finale della Supercoppa Europea nel derby tutto italiano contro la formazione ligure della Pro Recco.

Nel novembre 2018 si Laurea a pieni voti in scienze motorie presso l’Università Pegaso di Napoli. Infine il 15 Maggio 2020 viene acquistato di nuovo dalla Pro Recco. “Diamo il benvenuto a Tommaso” le parole del presidente Maurizio Felugo “siamo doppiamente felici perché riportiamo a casa un portiere di sicuro affidamento e inseriamo nel gruppo un ragazzo positivo, nato e cresciuto a Genova. Le prestazioni di questi anni meritavano la nostra attenzione : siamo sicuri che anche a Recco saprà dimostrare il suo valore”

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DA PADOVA A NAPOLI PALLANUOTISTI DI NUOVO IN ACQUA

26/05/2020 In News, Pallanuoto

DA WATERPOLO DEVELOPMENT WORLD di Fabrizio Napoli

Per la pallanuoto italiana, la vera fase 2 è iniziata ieri, con il via libera alla riaperture delle piscine in tutta Italia, eccezion fatta per Lombardia e Basilicata.

Alcune società sono riuscite a ripartire subito, riportando in acqua le squadre di pallanuoto giovanili oltre ai senior. È il caso del Posillipo: i giocatori del team di A1 erano tornati ad allenarsi lunedì scorso, nella piscina scoperta del Circolo. Ora che sono state attuate anche le misure del protocollo anti-Covid, ecco che si sono potuti tuffare tutti i pallanuotisti dall’U13 alla prima squadra.

Ci si sveste a bordovasca (gli spogliatoio sono disponibili solo per i servizi igienici) e i team sono divisi in gruppi, con tre atleti al massimo per corsia. “Ma si allenano tutte le categorie – spiega il coach e responsabile del settore Roberto Brancaccio Abbiamo diviso gli spazi acqua equamente tra tutte le squadre, per far sì che tutti i nostri atleti tornassero all’attività sportiva”.

Situazione simile a Padova, dove il Plebiscito sta sfruttando la vasca all’aperto da 33 metri per permettere alle ragazze di Stefano Posterivo e anche alle giovanili fino all’U15 di tornare a nuotare. Anche qui si lavora in gruppi, massimo 10-15 atleti alla volta in vasca, nonostante le dimensioni molto ampie della piscina. E anche a Siracusa, l’Ortigia è riuscita a riportare in piscina, alla Paolo Caldarella, tutte le sue squadre, anche se molte non al completo: ieri alla Cittadella dello Sport si sono allenati U10, U12, U14 e U15, mentre l’U17 aveva già ripreso l’attività la scorsa settimana.

Nella mattinata di ieri il Bogliasco ha ultimato la sanificazione della Vassallo e nel pomeriggio i pallanuotisti dei settori giovanili, dall’U13 in su, si sono riappropriati dell’impianto. Ci si alterna per genere – allo stesso orario si allenano o soltanto i maschi o soltanto le femmine -, in modo che entrambi gli spogliatoi possano essere utilizzati dalla stessa squadra, mettendo a disposizione più spazio. In vasca non ci sono mai più di 14 persone.

Lì vicino, a Genova, il Quinto è finalmente rientrato ad Albaro con i ragazzi della prima squadra, quelli dell’U20 e dell’U17. Agli ordini di Gabriele Luccianti, il team biancorosso s’è tuffato nella vasca olimpionica all’aperto dello storico impianto genovese, che assicura spazio a sufficienza per tutti. Spazio che avrà anche la Pro Recco a partire dalla prossima settimana: sono ripartiti i lavori a Punta Sant’Anna e a inizio giugno l’impianto potrà ospitare le giovanili biancocelesti, mentre i giocatori della prima squadra, che dalla scorsa settimana si allenano a Camogli, si trasferiranno praticamente in blocco a Siracusa per partecipare al collegiale del Settebello.

A Savona gli allenamenti riprendono domani, in acqua la prima squadra fino agli U15. “Poi la prossima settimana proveremo a riportare in piscina i più piccoli. – spiega Alberto AngeliniOra le condizioni non sono ideali, dobbiamo valutare con attenzione per non correre il rischio che i bambini risultino più traumatizzati che felici di tornare in piscina: devono tornare a vivere la passione della pallanuoto come era prima, vedere i coach in mascherina e non poter stare vicino ai loro compagni può essere difficile per loro”.

Anche la Florentia è pronta a far ripartire il proprio vivaio, l’appuntamento è per domani nella piscina di Bellariva, mentre il 2 giugno è la data fissata da Trieste per la ripresa degli allenamenti delle giovanili alla Bruno Bianchi. A Verona la CSS ha riaperto la propria piscina open, riportando in vasca i ragazzi. “Ma applicando il protocollo non possiamo mandare tutti gli atleti in vasca insieme – spiega coach Giovanni Zaccaria -, abbiamo difficoltà con i turni. Per il momento l’equazione non torna”.

Ad Ancona la Vela risolverà lo stesso problema con orari “estremi” per le proprie squadre: il pallone pressostatico della piscina del Passetto è stato rimosso, ma in estate la splendida piscina con vista sull’Adriatico viene utilizzata soprattutto per la balneazione. Di conseguenza gli atleti della Vela – che torneranno ad allenarsi dal 3 giugno – la occuperanno al mattino presto o alla sera tardi.

A Roma, il Foro Italico resterà chiuso fino alla prossima settimana. La Lazio riprenderà gli allenamenti nella Piscina dei Mosaici con prima squadra e giovanili a partire dal 3 giugno, stessa sorte per la Roma Nuoto, che però sfrutterà anche l’impianto della Cellulosa per le sue giovanili. Quanto alla SIS Roma, Marco Capanna sta allenando già dalla settimana scorsa le atlete romane Picozzi, Sinigaglia e Nardini nella piscina delle Dune, a Ostia. Dal 3 giugno a loro si aggiungeranno le squadre U19, U17 e U15, che potranno sfruttare anche l’altro impianto in gestione al club, alla Romanina Sporting Center.

Scendendo al Sud, in attesa che l’amministrazione comunale ultimi l’adeguamento della Simone Vitale al protocollo anti-Covid, la Rari Nantes Salerno lavora per riaprire la piscina di via Nicodemi: l’impianto ha copertura removibile e la prossima settimana potrebbe iniziare ad ospitare gli allenamenti dei pallanuotisti rarinantini.

A Palermo l’olimpionica è ancora chiusa, ma il Telimar non s’è perso d’animo: domani i giocatori della prima squadra saranno ospiti della vasca del circolo Tennis Tre, mentre la prossima settimana toccherà alle squadre giovanili. Il Catania sta incontrando qualche difficoltà ad adeguare l’impianto della Zurria al protocollo Covid: la società etnea potrebbe appoggiarsi ad altri impianti all’aperto come La Playa, per riportare in vasca i propri ragazzi. L’Orizzonte, invece, è quasi pronta: il 1 giugno le giovanili riprenderanno la loro attività nella piscina del centro sportivo Ekipe.

A Bari, infine, lo Stadio del Nuoto non aprirà prima di settembre a causa di alcuni lavori di manutenzione alle vasche scoperte da parte del Comune. I pallanuotisti della Waterpolo Bari però saranno ospiti dell’altro club cittadino, la Payton, che gestisce un impianto coperto. Inoltre, la società barese sta per finalizzare un accordo con un lido balneare della zona di San Girolamo per organizzare allenamenti e, quando possibile, anche partite in mare.

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CIRCOLO POSILLIPO VERSO LA RIAPERTURA

DA IL MATTINO DEL 22/05/2020 – Circoli, rebus spogliatoi ma da lunedì si parte – di Gianlica Agata – Circoli napoletani avanti piano.

La prossima settimana sarà decisiva. Riaprono praticamente tutti. Il problema per molti è lo spazio fisico e c’è anche chi è costretto a fare scelte estreme come la prenotazione dell’ingresso. Come dire presenza a turnazione.

Il CIRCOLO POSILLIPO aprirà lunedì 25 maggio. «Rispetteremo tutte le disposizioni previste dai decreti regionali», fa sapere il presidente Vincenzo Semeraro. Spogliatoi chiusi, palestre chiuse, piscina aperta ai soci «considerando il distanziamento fisico ed un numero limitato di persone in acqua».

Jogging sul pontile permesso con le dovute distanze. Funziona il porticciolo. Da lunedì dovrebbe essere operativo anche il bar estivo. Ancora chiuso il ristorante.

Già in settimana avevano iniziato gli allenamenti distanziati le sezioni “d’acqua” Canoa, Vela, Pallanuoto e Canottaggio. Da lunedì riprende anche la Scherma, il Tennis e il Triathlon, anche se con attività fisiche ridotte e senza palestre. Ancora un passo verso la ripresa.

Il Mattino 22-5-2020| Area Comunicazione

ANCHE LA SEZIONE VELA SCENDE IN ACQUA

Il Circolo Nautico Posillipo riparte. Vento alle vele rossoverdi!

Superato il lockdown con gli allenamenti casalinghi, anche i velisti del posillipo riprendono a regatare nelle acque di Posillipo. Sulle barche adatte alle circostanze che consentono di riprendere la coordinazione ed il feeling con il movimento specifico delle varie specialità.

In settimana un prudente avvio ai laghi Fusaro e Patria per le sezioni Canoa e Canottaggio e alla piscina del Circolo con la serie A1 di Pallanuoto. Lunedì riprende anche la Scherma, il Tennis e il Triathlon anche se con attività fisiche ridotte e senza palestre. Ancora un passo verso la ripresa.

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