PALLANUOTO: IL GESTO DEL CAPITANO DEL POSILLIPO

SACCOIA, CALOTTINA ALL’ASTA PER LA LOTTA AL CORONAVIRUS

Saccoia calottina allasta-il mattino-2020-04-06Anche il capitano del Posillipo Paride Saccoia scende in campo nella lotta al Covid 19 aderendo all’ iniziativa “La pallanuoto contro il Coronavirus”. L’alfiere rossoverde ha deciso di donare quella che forse è la sua calottina più preziosa perché indossata in occasione della storica finale di Coppa Len del 2015 vinta dal suo Posillipo al termine di un indimenticabile doppio derby napoletano alla Scandone con l’ Acquachiara.

Lo storico cimelio andrà all’ asta sul sito della Fondazione Cristiano Tosi che già da qualche giorno ha fatto partire l’ opera filantropica raccogliendo gadget e oggetti personali dalle più luminose stelle della pallanuoto italiana. In particolare l’intero ricavato dalla vendita della calottina di Saccoia sarà destinato all’ ospedale Cotugno di Napoli, l’eccellenza partenopea impegnata in prima linea per combattere la pandemia. Nel videomessaggio con cui il centrovasca rossoverde ha annunciato l’iniziativa benefica, diffuso sui canali social del Circolo Posillipo, anche un invito a tener duro in questi momenti così delicati: «Rimanete a casa e siate generosi – ha detto Saccoia – insieme ce la faremo».

da il Roma del 6 aprile 2020 di Gianluca Verna

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IL VICEPRESIDENTE ILARIO: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLO SPORT PER LO SVILUPPO E LA PACE

Oggi, 6 aprile, è la “Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace“, proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2013.

Antonio IlarioPurtroppo, siamo nel pieno di una pandemia globale che ha coinvolto pure il mondo sportivo, a tutti i livelli ed in tutte le espressioni. Ma anche in questi momenti lo sport può essere di grande utilità, perchè insegna a non arrendersi davanti alle difficoltà, cercando di superarle e sconfiggerle, – non a caso la parola atleta deriva dal greco άθλος, lotta – ed a ritrovare un sorriso perduto.

Il Circolo Posillipo ormai da un mese è chiuso e non vede i suoi atleti, dai più giovani ai più affermati, allenarsi lì. Atleti, che, comunque, si allenano a casa grazie all’impegno straordinario degli allenatori, continuando a tenere accesa la fiamma della loro passione.
Perchè lo sport è una scuola dove si forgiano le virtù per la crescita umana e sociale delle persone, che porta con sé tantissimi valori che divengono parte del vivere quotidiano: il sacrificio, la lealtà, il lavoro di squadra, la disciplina, l’umiltà, così come il rispetto per l’avversario e per le regole del gioco. E questi valori divengono un patrimonio degli atleti che nessuno e niente potrà mai portar loro via.

Cercando di non cadere in una facile retorica, voglio dire che i nostri ragazzi questi valori li hanno, sono nel loro patrimonio, li hanno appresi con anni di dedizione e rinunce, e ne devono essere esempio per tutti. Allora, noi li ringraziamo e li esortiamo a continuare a non mollare, non di meno in un momento difficile come questo, ed a ricordare anche a noi di non mollare mai ugualmente al di fuori dello sport.

Sport che, dopo questa emergenza, nella ripresa potrà essere un potente strumento sociale ed economico, non solo nell’offrire un grande contributo nel riunire, aiutare chi ha subìto traumi, ridurre la vulnerabilità dei più colpiti, ma anche, con l’impegno e il contributo di tutti i soggetti che vi afferiscono, nel dare certezze a tutti gli appassionati che vi hanno dedicato e dedicano le loro migliori energie.

Il vicepresidente sportivo
Antonio Ilario

#NOICIALLENIAMOACASA – GRAZIE!

04/04/2020 In Casa Sociale, News, Pallanuoto

La passione, la grinta, la resistenza e la voglia di farcela ogni giorno, attraverso lo sport a superare questo momento. E la riconoscenza dei nostri giovanissimi atleti nei confronti dei nostri istruttori che ogni giorno si allenano con loro e per loro!

#iorestoacasa #iomiallenoacasa #nonsimollamai

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PARRELLA, I PALLANUOTISTI FIGLI DEL MEDICO CHE LOTTA NELLA TRINCEA DEL COTUGNO

DA “IL MATTINO” DI SABATO 14 MARZO 2020 – «CAMPIONATI FERMI, FACCIAMO PESI CON LE CASSETTE D’ACQUA ASPETTANDO CON ANSIA IL RIENTRO DI PAPÀ DALL’OSPEDALE»

LA STORIA

Jacopo Parrella

Jacopo Parrella

Pierpaolo Parrella

Pierpaolo Parrella

I due fratelli ritrovano il sorriso la sera, dopo un’attesa che da settimane è sempre più lunga e carica di ansie. Pierpaolo e Jacopo Parrella sono i figli di un medico impegnato in prima linea nella lotta al Coronavirus. Il dottor Roberto Parrella, direttore del dipartimento di malattie infettive a indirizzo respiratorio presso l’ ospedale Cotugno, è tra gli specialisti che hanno messo a punto la terapia con il farmaco anti-artrite che ha avuto positivi riscontri su alcuni contagiati.

«Siamo orgogliosi di lui e quando rientra a casa, dopo una giornata di enorme stress, cerchiamo di non affaticarlo anche con i nostri problemi ma di fargli sentire il sostegno della famiglia e di farlo dormire bene perché tanti hanno bisogno di lui il giorno dopo», racconta Jacopo, 17 anni, uno in meno del fratello.

Il primo gesto del dottor Parrella, quando torna a casa, è lavarsi le mani. «Una cosa semplice, banale, scontata, però nostro padre, quando sono scoppiati i primi focolai del Coronavirus, ci ha fatto capire quanto fosse fondamentale. E poi altri consigli, tra cui coprirsi bene per evitare di prendere la febbre». E prova a farlo capire a due ragazzi forti fisicamente, che non vedono l’ora di tuffarsi in piscina per un allenamento o una partita. «Abbiamo dato questi consigli ai nostri compagni e ai nostri amici: non basta l’ impegno dei medici negli ospedali per risolvere questa angosciante situazione».

A BORDOVASCA
Jacopo gioca da questa stagione nella prima squadra del Posillipo, dopo aver vinto il titolo europeo con la nazionale under 17, mentre Pierpaolo si è temporaneamente trasferito all’Arechi Salerno. Papà Roberto, compatibilmente con gli impegni di lavoro, li ha sempre seguiti. «Come tifoso e anche come medico a disposizione della squadra, condivide totalmente la passione per la pallanuoto». Tra la piscina e la casa sulla collina di Posillipo, dove spesso i ragazzi hanno festeggiato le vittorie.

«Da quando è cominciata questa storia drammatica, cerchiamo di ridurre al minimo le problematiche familiari. Certo, quasi tutti i nostri amici hanno i genitori a casa, invece nostro padre è impegnato più che mai. Quando ritroverà il tempo per le partite di pallanuoto vorrà dire che tutto questo è finito», racconta Jacopo, da una settimana pallanuotista a secco, come i suoi compagni del Posillipo che cercano di risollevarsi nel campionato di serie A sotto la guida del giovane allenatore Roberto Brancaccio.

L’ ultima partita nella piscina di Salerno una settimana fa, poi è scattata la serrata dello sport in tutta Italia. «Tapis roulant, cyclette, esercizi a corpo libero. E come pesi utilizziamo le cassette di acqua minerale», stavolta scappa un sorriso a Jacopo, che con il fratello ha compiuto tutto il percorso nelle giovanili posillipine, con un’esperienza nella Cesport, squadra napoletana di serie A2. A bordovasca il tifo del padre, della madre Edy, docente di matematica, e del fratello maggiore Manfredi, rientrato da Mantova in questi giorni. «Ci manca la pallanuoto ma abbiamo compreso perfettamente le ragioni di questa sosta forzata e torneremo a giocare soltanto quando i tempi saranno migliori». Adesso è l’ ora di continuare a fare il tifo per papà e i suoi colleghi del Cotugno.

f.d.l. © RIPRODUZIONE RISERVATA. IL MATTINO 14/03/2020Parrella - Il Mattino del 14-03-2020| Area Comunicazione

CHIUSURA DEL CIRCOLO POSILLIPO, SACCOIA: “RESPONSABILITÀ E SAGGEZZA”

12/03/2020 In Casa Sociale, News, Pallanuoto

L’INTERVISTA DI DIEGO SCARPITTI AL CAPITANO DELLA SQUADRA DI PALLANUOTO PARIDE SACCOIA SU IL MATTINO.IT

Chiude il circolo Posillipo, capitan Saccoia: «Scelta saggia e condivisibile». Responsabilità e saggezza. Il Circolo Nautico Posillipo resterà chiuso sino al 3 aprile 2020. Lo sport cittadino si adegua alle disposizioni ministeriali contenute nei decreti del Governo.

Dopo la sanificazione della palestra e della piscina e l’ interdizione agli atleti e agli utenti, cancelli sbarrati in via Posillipo 5. Misure straordinarie adottate al tempo del coronavirus.

«Da capitano del Posillipo sono contento di come si è comportato il Sodalizio rossoverde in questi giorni di emergenza. Concordo pienamente con la chiusura della sede sociale. Scelta condivisibile», spiega Paride Saccoia, calottina numero 12. Un provvedimento improntato al buon senso, per contenere il rischio contagio. «Non ci pieghiamo alla psicosi».

Impegno. «Donate i vostri soldi per una giusta causa. Sosteniamo chi può trovare una soluzione e salvare vite umane. Finora la maggior parte di noi aveva sottovalutato la situazione. Credo che ora non si possa più non considerare la gravità del problema. Aiutiamoci in ogni modo. Solo così quest’ incubo finirà nel più breve tempo possibile». Il giocatore del Posillipo ha destinato il suo contributo al reparto di terapia intensiva dell’ ospedale Cotugno, per la sperimentazione della cura e di un antidoto al Covid-19. «Diamo una mano. Spero in molti donino qualcosa alle strutture ospedaliere», auspica il centrovasca posillipino.

Sospeso il campionato di A1. «Lo sport passa in secondo piano, al primo posto la salute di tutti, bene collettivo. La pallanuoto, come le altre discipline, andava fermata prima, così come l’ adozione di determinati provvedimenti in favore di atleti e società. Situazione inaspettata, passerà sicuramente. Verranno tempi migliori e ci rimboccheremo le maniche. Gli allenamenti non sono da prendere in considerazione in questo frangente. Tornerà la normalità e torneremo più carichi di prima alla vita di tutti i giorni», avverte fiducioso Saccoia.

Appello. «Momento di incertezza. Lascerei la parola ai medici e al settore sanitario, che dovrebbero indicarci la via. Siamo in una situazione di emergenza. È il momento di pensare prioritariamente alla salute. Ci aspettano tempi duri. Ai giovani dico che è arrivato il momento di crescere. Bisogna ascoltare i genitori e seguire gli esempi positivi, in linea con le indicazioni delle istituzioni. La vita non è un gioco: serve essere civili».

Saccoia - foto CaramielloRimedi. «Ignorare e disattendere le norme arreca un danno alla comunità e a se stessi. Io resto a casa: lavoro necessario, in alternativa smart working. No agli aperitivi. La nostra generazione si può organizzare con i social media. Non siamo in prigione. Alla coscienza del singolo affidate le dovute precauzioni. Bisogna cambiare le abitudini, per evitare il picco del contagio. Stiamo combattendo contro un nemico invisibile e letale, non solo per le persone anziane», osserva il giocatore classe’ 89 (nella foto di Rosario Caramiello).

Italia zona protetta. «Dall’ inizio non si è ben percepita la gravità. Bloccare i trasferimenti all’ interno del Paese con 60 milioni di abitanti è una decisione forte, che non ha precedenti. Sono molto preoccupato per l’ immediato. Dobbiamo stare a casa il più possibile. Sarà una batosta per l’ economia italiana e per quanti perderanno il lavoro. E’ il momento di stringere i denti», conclude Saccoia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA di Diego Scarpitti da Il Mattino.it del 11 marzo 2020

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PALLANUOTO: IL CIRCOLO NAUTICO POSILLIPO SUL “CASO” PICCA

NOI CORRETTI; CIONONOSTANTE NESSUN RIGUARDO PER IL NOSTRO ATLETA

Con riferimento ad alcuni articoli apparsi oggi sul web, ci preme ribadire la correttezza dei comportamenti del CN Posillipo e del suo giocatore Antonio Picca in occasione della partita del campionato nazionale di Serie A1 di pallanuoto Rari Nantes Salerno- Posillipo.

Il giocatore, che non presentava alcun sintomo di alcuna patologia, si è regolarmente allenato nei giorni scorsi e nella mattinata di sabato. Convocato per la partita del pomeriggio a Salerno, al controllo, effettuato su tutti gli atleti, prima del riscaldamento in acqua (come da recenti disposizioni) gli è stato riscontrato qualche decimo di aumento della temperatura, senza nessun altro sintomo (va precisato che tutt’oggi l’atleta è senza febbre) pertanto, il giocatore è stato considerato indisponibile per l’incontro; incontro che si è regolarmente disputato, come anche auspicato dalla squadra ospitante e come ritenuto dal giudice di gara.

Va invece rimarcato il trattamento riservato al nostro atleta, al quale è stato intimato di uscire immediatamente dall’impianto, paventando, altrimenti, l’intervento delle forze dell’ordine, senza alcuna valida motivazione e senza considerazione per l’impegno del Sodalizio e per la dignità del giocatore.

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PALLANUOTO: IL DERBY È DEL POSILLIPO! A SALERNO FINISCE 9-7 PER I ROSSOVERDI!

IL POSILLIPO VINCE A SALERNO E TIRA UNA BOCCATA D’OSSIGENO FONDAMENTALE PER IL PROSIEGUO DEL CAMPIONATO

I rossoverdi conquistano il terzo successo esterno della stagione, staccandosi dalla coppia in coda e avvicinando per quanto possibile le prime formazioni da inseguire per scagionare i playout.

Un vittoria che vale doppio, considerata la totale emergenza nella quale erano piombati Saccoia e compagni (complici le assenze degli squalificati Marziali e Scalzone ed il recupero in extremis di Parrella) e l’ulteriore difficoltà – in fase di presentazione – occorsa per il forfait di Picca (trovato con qualche decimo di febbre prima dell’inizio del match e quindi considerato indisponibile per la sfida stessa).

Passando alla cronaca, partita vibrante, vissuta dal primissimo minuto sul filo del rasoio, con entrambe le formazioni attente a non concedere troppo agli avversari. I primi due tempi, conclusi sul 2-1 in favore dei salernitani, testimoniavano l’evidente complessità dei due attacchi di risultare pericolosi, con le reti siglate solo su rigore (quella di Di Martire per i rossoverdi) o in superiorità numerica.

Ben altro discorso ha riguardato le due frazioni conclusive dove i rossoverdi, seppur molto ordinati fino a quel momento, hanno decisamente schiacciato il piede sull’accelleratore, piazzando l’allungo decisivo.

Fanno tutto i rossoverdi nel finale. Mattiello apre le marcature in superiorità e Di Martire sciupa il primo allungo. Tomasic risponde per i salernitani ma subito Lanfranco segna dal centro l’importante rete del 4-4. Sono poi ancora Mattiello e Ricci, poco prima della chiusura del tempo, prima a confezionare il primo vantaggio ospite e poi (nuovamente con il giovane centro rossoverde) a divorarsi la rete del 6-7 poco prima della sirena del terzo tempo.

Il monologo non cambia, però, nel quarto conclusivo con i giovani posillipini più reattivi e capaci, nonostante l’iniziale svantaggio firmato dall’ex Cuccovillo, a riagguantare altre due volte il pareggio, con capitan Saccoia ed ancora un mirabolante Mattiello (di certo il migliore in vasca quest’oggi). La grinta dei rossoverdi non si placa e, complice uno splendido lavoro di tutto il collettivo, sono Massimo Di Martire e Julien Lanfranco a mettere la firma sul meritato successo.

Sono davvero contento della prestazione dei ragazzi. Gli avevo chiesto di stringere i denti perchè sapevo che la partita poteva presentare tante difficoltà ma ho visto la concentrazione giusta e alla fine la forza del gruppo ha fatto la differenza! Non abbiamo mai mollato, contro un avversario di tutto rispetto come la Rari Nantes Salerno, e acciuffato una vittoria che dà morale a questa fase finale del campionato dove speriamo di raccogliere più di quanto non fatto sinora

La pausa del campionato concederà ai ragazzi qualche giorno di riposo in più, in attesa di conoscere le date di recupero delle partite con Recco e Trieste, da decidere nelle prossime ore.

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LUTTO NELLO SPORT, CIAO MARIO

DOMANI 26 FEBBRAIO, I FUNERALI DI MARIO OCCHIELLO A PIAZZA SAN LUIGI

Ci ha lasciato una bandiera dello sport posillipino. Oltre ad essere stato un ottimo atleta (campione di nuoto, pallanuoto e salvamento), Mario Occhiello è stato un grandissimo amante del nostro sodalizio.

Il Presidente Semeraro, il Consiglio Direttivo, tutte le sezioni sportive e l’intero sodalizio, si uniscono al dolore della famiglia.

I funerali si svolgeranno domani 26 febbraio alle ore 15:00 presso la chiesa Santa Maria del Buon Consiglio in via Posillipo 257 (Piazza San Luigi).

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NUOTO: MEDAGLIE PER IL POSILLIPO A PORTICI E BATTIPAGLIA

24/02/2020 In News, Nuoto, Nuoto e Pallanuoto

EMANUELE RUSSO E SIMONA CASTELLANO PRIMEGGIANO A PORTICI, BENE ANCHE LUCA SCHIATTARELLA E LORENZA POSTIGLIONE A BATTIPAGLIA

Due giorni di gare di nuoto per gli atleti del Circolo Nautico Posillipo: Emanuele Russo è il primo classificato nei 400 stile, nella serata di sabato a Portici; Simona Castellano, invece, sui 50 farfalla con un tempo di 29’57, avvicinandosi di pochi centesimi al tempo per gli italiani.

Domenica a Battipaglia Lorenza Postiglione, figlia d’arte, è terza classificata sui 50 rana con 35’9 mentre Luca Schiattarella è 2º classificato assoluto 100 stile libero con 53″.

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PALLANUOTO: IL POSILLIPO CEDE LA VITTORIA AL FLORENTIA, FINISCE 13-9

BRANCACCIO: “GARA DECISA DALLA STANCHEZZA E DAL NERVOSISMO NEL FINALE”

È nell’ultimo quarto che il Posillipo cede la vittoria al Florentia nella gara di trasferta in terra Toscana dove la gara di pallanuoto finisce 13-9 per i padroni di casa.

Dopo tre tempi sostanzialmente equilibrati tra le due formazioni del Posillipo e del Florentia, allenate rispettivamente da Brancaccio e Tofani, è nei minuti finali dei 32 regolamentari che il parziale decide in favore dei toscani: 3-2/2-4/3-2/5-1, con il secondo quarto strappato al Florentia dal Posillipo.

A metà della gara il Posillipo deve rinunciare ad Andrea Scalzone, espulso per gioco violento e nell’ultima manciata di minuti al capitano Paride Saccoia out anzitempo per proteste. Fuori anche Luca Marziali per brutalità: espulsione questa, che ha portato il Posillipo a giocare ben 4’ con l’uomo in meno, lasciando la possibilità al Florentia di fare il break decisivo.

Per somma di falli fuori, sempre tra le fila rossoverdi anche Iodice e Silvestri. Insomma, pedine importanti nella scacchiera del Posillipo che torna a casa con un’amara sconfitta incassata, dopo quello di misura in casa contro la Roma: “Due tempi e mezzo li abbiamo giocati bene, sino all’8-6, poi abbiamo finito il terzo in 8 pari”, il commento di Roberto Brancaccio, “e da lì ha avuto la meglio la stanchezza, di chi ha giocato tutti e quattro tempi sia per i mancati cambi sia per le espulsioni. Alla stanchezza poi, si è aggiunto il nervosismo che si è trasformato nel risultato negativo dell’ultimo parziale che ha deciso la gara”.

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