BARCELLONA, NOVE AGOSTO MILLENOVECENTONOVANTADUE

09/08/2017 In Editoriale

RICORDO DI UNA STORICA IMPRESA

Venticinque anni fa l’oro olimpico del Settebello di pallanuoto.

C’era tanto Posillipo in quella squadra che, meravigliando tutti, conquistò l’oro olimpico.

Per questo, ritenendo di fare cosa gradita ai tanti appassionati di questo magnifico sport – a quelli che ancora ce l’hanno ben impressa nel bagaglio della memoria e nel cuore ma soprattutto a quelli della nuova generazione che non hanno avuto la fortuna di viverla – riportiamo l’intervista rilasciata oggi a Diego Scarpitti per ilmattino.it da Carlo Silipo che di quella impresa fu uno dei protagonisti.

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La leggenda Silipo celebra
l’oro olimpico di Barcellona ’92

di Diego Scarpitti

9 agosto 1992 – 9 agosto 2017. Riporta indietro di venticinque anni il quadrante della storia. Ritorna con la mente a quella storica e leggendaria finale della XXV edizione delle Olimpiadi di Barcellona 1992. Temperature luciferine non solo per il gran caldo. Ripercorre a ritroso la vittoria della medaglia d’oro del Settebello guidato magistralmente da Ratko Rudic, il “califfo delle piscine” (definizione di Franco Esposito nel libro «Dal vostro inviato»), soprannominato il “Baffone” dai pallanuotisti napoletani. In quella formazione stellare brillava di luce propria Carlo Silipo, all’epoca ragazzino ventunenne, nato il 10 settembre 1971, segno zodiacale della Vergine.

Bernat Picornell, calottina numero 12. Cosa evoca per Carlo Silipo quel contesto?
«Ricordo indelebile di una cavalcata senza precedenti. Non eravamo sicuramente nelle previsioni la squadra da battere. Negli anni precedenti la Spagna arrivava sempre in finale con la Jugoslavia e puntualmente perdeva contro quella corazzata inaffondabile. Smembrata la Repubblica Socialista Federale di Tito, nel 1992 i favoriti erano gli iberici padroni di casa. L’evento di chiusura dei Giochi olimpici non fu la maratona ma la finale di pallanuoto alla presenza dei reali Juan Carlos e Sofia nella speranza di vincere. Ho ancora i brividi addosso(mentre parla, i suoi occhi brillano). Sensazioni che auguro di vivere a tutti gli sportivi. Emozioni inspiegabili e indicibili. Immagine ancora nitida e fantastica».

Respirare e vivere il clima delle Olimpiadi un sogno che tutti vorrebbero realizzare in vita.
«Molti erano alla prima esperienza. Felici al villaggio olimpico: sembravamo come dei bambini all’Edenlandia. La delegazione americana si presentò con i professionisti (all’epoca partecipavano solo gli universitari). Rudic stranamente ci concesse la sfilata di apertura. Di solito era contrario a queste distrazioni, bellissime da vivere ma estenuanti. Una giornata sottratta agli allenamenti. Attenzione rivolta al Dream Team del basket statunitense: Barkley, Larry Bird, Ewing, Earvin “Magic” Johnson, Michael Jordan, Karl Malone, Pippen, Robinson. Momenti unici».

Deve ammettere che Rudic vi esasperò fino al limite della sopportazione. Chiedeste di alleggerire la preparazione: conferma?
«Si trattò di una preparazione intensa e mirata con carichi di lavori pazzeschi. Rudic portò una ventata di professionismo puro. Molti di noi non abituati a stress di carico mentali. Il nostro coach un programmatore a tutto tondo. I senatori del gruppo chiesero di alleggerire un po’, pur sposando in pieno il progetto. Fu un episodio che resterà impresso nella mia carriera sportiva e ha segnato il mio percorso di crescita».

Mario Fiorillo, i fratelli Franco e Pino Porzio, i due Sandro, Bovo e Campagna, il compianto Paolo Caldarella, Massimiliano Ferretti, Marco D’Altrui, Amedeo Pomilio, Nando Gandolfi, Francesco Attolico e Gianni Averaimo la formazione che salì sul gradino più alto del podio. Com’eravate?
«Spensierati ma disciplinati. Un bel gruppo, piacevole stare insieme. Il blocco napoletano della pallanuoto nazionale si distingueva parecchio: trasmettemmo mentalità vincente che mancava negli altri club. Mix di fantasia e tecnica. Scattò subito l’alchimia tra noi. Eravamo empatici in un’ atmosfera soprattutto goliardica. Iniziammo senza pressioni esterne ma inconsciamente sicuri per la fiducia che trasmetteva Rudic con le sue indicazioni: percepivamo qualcosa di importante. Bravi e fortunati in quell’anno per l’assenza della Jugoslavia».

Gara delicata e significativa lo scontro con i sovietici. Concorda?
«In semifinale incrociammo la Russia, l’allora CSI (Squadra Unificata post dissoluzione dell’URSS). A me toccò il gravoso incarico di limitare la punta di diamante Dmitrij Apanasenko. Superammo il turno e la finale si rivelò memorabile. Fu un crescendo di emozioni. Eravamo sicuri di combattere contro tutto e tutti: avversari, pubblico, gli arbitri, il cubano Martinez e l’olandese Van Dorp. Una battaglia interminabile. Finì nel migliore dei modi. 9-8 dopo tre tempi supplementari con un gol di Gandolfi a 32 secondi dalla sirena. Impresa leggendaria contro Rollan ed Estiarte».

Recordman con la Nazionale: il più longevo con 15 anni di successi e 482 presenze con la calottina azzurra. Silipo è stato tra i giocatori che hanno scritto le pagine più belle della storia della pallanuoto italiana. Bronzo alle Olimpiadi di Atlanta ’96, campione del mondo a Roma ’94, due medaglie d’oro agli Europei di Sheffield ’93 e Vienna ’95 e ai Giochi del Mediterraneo di Atene ’91 e Canet ’93, oro e argento in Coppa Fina rispettivamente nel ’93 e ‘95.
«Mi fa davvero piacere. Ho partecipato a tantissimi tornei ufficiali e a quelli preparatori in vista delle grandi competizioni. Partite no stop».

Napoli sempre ben rappresentata. Alla Canottieri prima (1989 – 1993) e poi al Posillipo (1993 -2006): sette scudetti, tre Coppe dei Campioni, una Coppa delle Coppe. Un palmares invidiabile il suo.
«Rapporto profondo e inscindibile con la città. Quando il Recco si fece avanti, non me la sentii di voltare le spalle a Napoli e al Posillipo. Rinunciai e cambiai idea prima di firmare. Scelsi serenamente. Prevalse l’attaccamento a Napoli”. Speriamo che quest’appartenenza possa fungere d’esempio per tanti altri».

Allievo di Paolo De Crescenzo, ne prese il posto sulla panchina rossoverde (2007 – 2011).
«Paolo maestro di vita e di sport. Unico nel suo genere. Non può avere eredi. Bellissime e sentite le parole del figlio Francesco al funerale. Paolo creava famiglia ovunque, si apriva, dava tutto se stesso. Di un livello superiore. Valida l’idea di dedicargli la mattonella nella piscina sociale a Mergellina. Paolo una risorsa di tutta Napoli. Un ricordo perenne ed evocativo per i bambini che entreranno in vasca. Un patrimonio da trasmettere di generazione in generazione».

Il piccolo Tommaso è il suo erede?
«Lo voglio tutelare. Come genitore non potrei chiedere di più. Mi dà tantissime soddisfazioni. Sta crescendo bene. Devo prendere esempio io da lui. Si impara tanto anche dai figli. Alla sua età non ero come lui».

Nella Hall of Fame: si sente una leggenda? Si considera un mito?
«Mai sentito superiore agli altri. Importante far star bene il gruppo. Leader si diventa quando non lo si è. Quando si fa di più per i propri compagni e per gli altri. Mi piaceva farlo. Se potevo dare una mano ben volentieri. Riconoscimenti e attestati di stima gratificano sempre. Penso di aver dato qualche insegnamento positivo».

La rivedremo presto in panchina?
«Alla base devono esserci le motivazioni. Una fiammella accesa porta a far credere quello in cui credi al tuo team. Accetterei se mi proponessero un progetto credibile e non un’offerta economica. Il mio più grande rammarico non aver allenato gli USA nel 2014. Sarebbe stato bellissimo diventare selezionatore. Chissà se si ripresenterà una sfida analoga. Non scartiamo ipotesi. Mai dire mai. Tutto può succedere».

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LA RINUNCIA ALL’EURO CUP E IL FUTURO SPORTIVO DEL CIRCOLO

03/08/2017 In Editoriale

Il Circolo Nautico Posillipo esiste perché esistono le sue sezioni sportive e non potrebbe essere diversamente.

La storia del sodalizio rosso verde è una storia di sport, che ha visto il club di Mergellina sul tetto del mondo per oltre un ventennio. Una permanenza incontrastata in tutte le discipline olimpiche praticate nel Club.

Oggi, purtroppo, dopo una riduzione dei budget iniziata dieci anni fa, che tutte le Sezioni sportive hanno subito tranne una, il Circolo Posillipo deve pagare una sensibile riduzione di successi in campo nazionale ed internazionale, avendo ridotto il numero di atleti di élite e delle squadre giovanili.

Nel corso dell’ultimo decennio Sezioni sportive che erano il fiore all’occhiello, come il canottaggio e la scherma, sono state decimate. Nel quadriennio 2004-2008, ma anche in quello precedente, il numero di titoli italiani, europei e mondiali vinti dal club rosso verde era impressionante. Basta farsi un giro nei saloni del sodalizio per vedere i trofei vinti da tutte le Sezioni nel periodo che va dagli anni ottanta al 2008.

Purtroppo, il sacrificio imposto a tutte le Sezioni sportive non è servito a lasciare il Posillipo sul gradino più alto del podio nella pallanuoto, l’unica che ha subito meno riduzioni delle altre. Il gioco al rialzo degli ingaggi, che si è instaurato nel mondo della pallanuoto, ha di fatto depauperato le casse del Sodalizio, che doveva fare i conti con l’economia reale. Le conseguenze sportive sono state il blocco del riempimento delle bacheche dei trofei. La stessa pallanuoto giovanile ha pagato lo scotto delle fuoriuscite economiche oltre misura.

Sfido chiunque ad entrare nel Circolo e trovare fra gli innumerevoli trofei, quei pochi con la data che sia oltre il 2010. In questi ultimi anni ci ricordiamo della vittoria della coppa LEN nella pallanuoto ma ricordiamo anche a che prezzo è stato raggiunto questo traguardo.

Oggi il Posillipo ha nuovamente scelto di investire sullo sport, sul suo vivaio, sulla tradizione di un Club che ha regalato alla Città e al Paese intero atleti olimpionici del calibro di Sandro Cuomo, Diego Occhiuzzi, Raffaello Caserta, Raffaello Leonardo, Valter Molea, Marco di Costanzo, i fratelli Porzio, Francesco Postiglione e Mario Fiorillo. Ho citato volutamente solo le medaglie olimpiche, perché se avessi voluto citare anche i campioni del mondo ci voleva un’intera pagina. Per non parlare dei campioni italiani e atleti facenti parte delle squadre nazionali, fra cui ci sarebbe anche il sottoscritto. Tutti nati e cresciuti al Posillipo!

Ecco cosa oggi il Posillipo vuole tornare ad essere: la culla dello sport napoletano, il Club che ha creato i più grandi atleti che la Città abbia avuto! Per fare questo dobbiamo partire dal risanamento dei conti e qualche sacrificio lo dobbiamo fare, ma già dall’anno prossimo ci ripromettiamo di incrementare rispetto al 2017 il budget di tutte le sezioni sportive, compatibilmente con le casse del Circolo, e di creare un percorso virtuoso che possa partire da tecnici di primo ordine per poter tornare in un quadriennio ad avere campioni fatti in casa.

Il mio sogno nel cassetto: vincere lo scudetto della pallanuoto con atleti nati al Circolo! Sarebbe bello sentir dire che per tornare a vincere nella pallanuoto ci voleva un vice presidente sportivo canottiere!

Vincenzo Triunfo
Vice Presidente Sportivo
C.N. Posillipo

2° “SOCIAL APPETIZER”

01/08/2017 In Casa Sociale, News

CHILL OUT MUSIC – LOUNGE DISCOBAR

Sull’onda della lusinghiera incoraggiante risposta in termini di partecipazione e consensi, ottenuta domenica scorsa dal “Social Appetizer”, i Consiglieri alla Casa Coppola e De Crescenzo propongono una nuova serata sul tema, giovedì prossimo 3 agosto dalle 19.30.

È un’altra “ghiotta” imperdibile opportunità che il Circolo offre ai Soci e ai loro ospiti di rendere più piacevolmente sopportabile la calura dell’estate in città.

Area Comunicazione

PRIMO CONSIGLIO DIRETTIVO PRESIDENZA SEMERARO

25/07/2017 In Casa Sociale, News

NEWS FLASH –

Si è tenuto ieri sera, 24 luglio 2017,  il primo Consiglio Direttivo della Presidenza Semeraro.
Assegnati gli incarichi ai 13 Consiglieri.

Ecco il nuovo Organigramma.

  • Giancarlo COPPOLA RISPOLI – Casa
  • Cesare FABRIZIO – Pallanuoto
  • Francesco RIZZO – Canottaggio
  • Ferruccio GUERCIA – Porto
  • Renato LAMBERTI – Innovazione tecnologica e Impianti
  • Claudio CICATIELLO – Bilancio
  • Gianluca DE CRESCENZO – Casa
  • Francesco RISPOLI – Rapporti con le istituzioni
  • Nunzio RUSSO – Scherma
  • Luigi MASSIMO ESPOSITO – Pallanuoto
  • Giuseppe MOLFINI – Canoa
  • Domenico ERNANO – Vela
  • Salvatore CARUSO – Nuoto e Triathlon

Area Comunicazione

VINCENZO SEMERARO ELETTO PRESIDENTE DEL CIRCOLO

20/07/2017 In Casa Sociale, News

LA PROCLAMAZIONE A LARGHISSIMA MAGGIORANZA

Si sono svolte ieri presso la sede sociale le votazioni per eleggere gli organi direttivi del Circolo, decaduti a seguito delle dimissioni del presidente Caiazzo.

Al termine delle operazioni di spoglio, iniziate alle 21 con la chiusura del seggio elettorale, il presidente dell’Assemblea dei Soci Effettivi, Filippo Parisio, ha dato lettura del computo dei voti, proclamando eletto Vincenzo Semeraro e con lui i vice presidenti  Vincenzo Triunfo e Antonio Parente.

Semeraro è il trentaquattresimo presidente della storia del Circolo. I consensi per la sua candidatura  assommano a 241 voti su 331 soci votanti, attestandosi molto al di sopra del quorum necessario del 50% più uno dei votanti (166 voti), stabilito dallo statuto sociale.

Queste le sue dichiarazioni a caldo: “Ringrazio tutti, in particolare il presidente Parisio, e vi prometto che faremo cose eccellenti. Dobbiamo essere un valore aggiunto del nostro Sodalizio. Il nostro programma sarà orientato allo sviluppo dell’aspetto culturale e sportivo del Circolo. Sarà una squadra coesa con i nuovi consiglieri eletti e, mi auguro, aperta alla collaborazione anche di quanti, non eletti, vogliano dare una mano”.

All’unisono le prime affermazioni dei due vice. “Questo è un punto di partenza – ha detto TriunfoL’obiettivo è quello di tornare sul tetto del mondo, dove eravamo in passato, con atleti del nostro vivaio. Tutte le discipline sportive avranno pari dignità”.

Il programma è quello condiviso con il presidente – ha rimarcato Parente, soffermandosi sugli aspetti di sua più stretta competenza – con riduzione delle spese, in particolare della pallanuoto. Appena possibile prenderemo contatti con il Comune per discutere della nostra situazione da inquilini. Non escludo anche la possibilità di valutare l’acquisto del Circolo”.

Vincenzo Semeraro, 75 anni, imprenditore oggi non più in attività nel ramo dei gruppi elettronici e delle motosaldatrici. Sportivo praticante da ragazzo (nuoto e canottaggio) fino ai giorni nostri.  Socio del Circolo da cinquant’anni (anche di più con le frequentazioni sportive giovanili).  Socio fondatore e consigliere alla canoa sotto la presidenza Cerciello (dal 1985 al 1990). E’ stato presidente del comitato campano della federazione canoa negli anni ’90.

Vincenzo Triunfo, 49 anni, ingegnere. Esperto in gestione dell’energia, membro della commissione energia dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli. Amministratore della +39Energy Srl.  Atleta agonista di canottaggio con i colori del Circolo Nautico Posillipo dal 1983 al 2010. Ha vinto in carriera dieci titoli italiani tra societari ed universitari, indossando otto volte la maglia della Nazionale tra campionati del mondo e gare internazionali. Plurimedagliato in gare nazionali ed internazionali.

Antonio Parente, 72 anni, dirigente, oggi in pensione, del Banco di Napoli prima e del Sanpaolo IMI dopo. Socio da otto anni, ha ricoperto l’incarico di consigliere alla Segreteria con le presidenze Gambardella e Marinella.

Successivamente, alle 23,10 il presidente Parisio ha dichiarato concluse le operazioni di spoglio delle schede per l’elezione dei tredici componenti il Consiglio Direttivo, proclamando eletti:

  1.  Giancarlo COPPOLA – voti 124
  2.  Cesare FABRIZIO – 120
  3.  Francesco RIZZO – 115
  4.  Ferruccio GUERCIA – 109
  5.  Renato LAMBERTI – 106
  6.  Claudio CICATIELLO – 99
  7.  Gianluca DE CRESCENZO – 97
  8.  Francesco RISPOLI – 95
  9.  Nunzio RUSSO – 92
  10.  Luigi MASSIMO ESPOSITO – 92
  11.  Giuseppe MOLFINI – 91
  12.  Domenico ERNANO – 90
  13.  Salvatore CARUSO – 85

Area Comunicazione

SEMERARO ELETTO PRESIDENTE DEL CIRCOLO POSILLIPO

19/07/2017 In Casa Sociale, News

NEWS FLASH

Al termine della fase elettiva e delle operazioni di spoglio delle schede, il Presidente dell’Assemblea dei Soci, Filippo Parisio, ha comunicato che Vincenzo Semeraro è stato eletto Presidente del sodalizio rossoverde con i due Vicepresidenti Vincenzo Triunfo allo sport e Antonio Parente all’amministazione.

Area Comunicazione

Vincenzo Triunfo, Vincenzo Semeraro, Antonio Parente

Vincenzo Triunfo, Vincenzo Semeraro, Antonio Parente

NUOTO: CAPRI-NAPOLI NON COMPETITIVA

TRE CONTINENTI RAPPRESENTATI NELLA PROVA IN PROGRAMMA VENERDÌ 14 CON ARRIVO AL CIRCOLO POSILLIPO

Trentuno nuotatori, sei nella gara “Solo” e gli altri a comporre le cinque staffette al via, sei nazioni e tre continenti rappresentati. Sono i numeri della seconda Capri-Napoli non competitiva, la sfida di nuoto in acque libere in programma venerdì 14 luglio, con partenza dal lido Le Ondine di Marina Grande e arrivo nello specchio d’acqua antistante il Circolo Nautico Posillipo.

LOCANDINA capri-napoli 14.07-compHa un fascino internazionale la prova, che segue la prima tappa amatoriale svoltasi due settimane fa, quella arrivata a Baia.

Tra i 31 nuotatori, 27 sono uomini e 4 donne, ma di queste ultime ben tre hanno deciso di partecipare alla gara “Solo”, ripercorrendo di fatto le gesta dei nuotatori professionisti (che invece saranno impegnati nella gara di Coppa del Mondo il 3 settembre): si tratta dell’italiana Daniela Sabatini, della statunitense Bridgette Hobart e dell’australiana Lisa De Laurentis. Tra gli uomini al via Jean-Luc Boulanger (Francia), Marco Rodrigues (Brasile) e Ignacio Ravagna (Argentina).

Cinque le squadre iscritte tra le staffette: Milano Nuoto Master (composta da Davide Leopizzi, Clemente Manzo, Maurizio Mauri e Stefano Vaghi), Bergamo Swin Team (Emanuele Andreotti, Giuliano Berti, Massimiliano Colombi e Luciano Pennati), Team Arienzo (Antonio Arienzo, Giuseppe Cannada Bartoli, Alessandro Fattore, Marco Moretti, Marco Renna e Antonio Rolando), Capitoni coraggiosi (Luigi Amato, Achille Monica, Marco Russo, Massimiliano Santopietro, Domenico Scaldaferri e Alfonso Viscardi), Special team Posillipo (Nicoletta Bullone, Samuele De Rinaldi, Marco Magliocca, Emanuele Russo e Luca Schiattarella).

La Capri-Napoli non competitiva di venerdì, organizzata come sempre dalla società Eventualmente eventi & comunicazione di Luciano Cotena, fa da natura apripista alla tappa finale del Grand Prix Fina che, per la prima volta nella sua storia, arriverà al Circolo Nautico Posillipo.

L’arrivo è previsto a partire dalle 16.30 e a seguire (intorno alle 18.00) si svolgerà la manifestazione della posa della targa per la dedica della corsia centrale della piscina sociale a Paolo De Crescenzo.

Area Comunicazione

TUTTI AL POSILLIPO IL 14 LUGLIO

IL POSILLIPO DEDICA LA CORSIA CENTRALE DELLA PISCINA A PAOLO DE CRESCENZO

Il Circolo Nautico Posillipo, il Presidente Bruno Caiazzo, i Vice Presidenti e i Consiglieri per non dimenticare Paolo De Crescenzo, il Maestro di vita e di sport di tanti pallanuotisti napoletani, scomparso nella notte del 2 giugno scorso, all’età di 67 anni per un male incurabile, assistito dalla compagna. dai figli e dal fratello Massimo, hanno voluto intitolare la corsia centrale della piscina sociale all’ Allenatore del Circolo Nautico Posillipo, che più di ogni altro ha reso grande il Sodalizio rossoverde, avendo vinto sulla sua panchina ben 9 Scudetti, 2 Coppe delle Coppe, 2 Coppe Italia, e soprattutto 2 Coppe dei Campioni oltre la Supercoppa Europea, fino al 2002, prima di approdare alla Nazionale nel 2003-05.
Tutti al Posillipo il 14 luglio alle 18.00 per partecipare alla cerimonia.

Paolo De Crescenzo è cresciuto pallanuotisticamente nella Canottieri Napoli, dove da giocatore, sotto la guida di Fritz Dennerlein, ha vinto ben 4 scudetti e una Coppa dei Campioni per poi scrivere dal 1985 in poi, da allenatore del Posillipo, le pagine più belle del Sodalizio rossoverde, con un Palmares di vittorie, difficilmente uguagliabile.

Nella sua luminosa carriera, dopo la guida del Settebello della Nazionale, con cui stupì il mondo vincendo l’argento ai mondiali di Barcellona del 2003, alle spalle dei “fenomeni” ungheresi che, solo ai tempi supplementari, ebbero la meglio per 11-9 sulla sua squadra, tornò ad allenare il suo amato Posillipo per poi approdare al Recco e all’Acquachiara, dove ha concluso la sua carriera di allenatore.

Un grande uomo di Sport capace, con la sua intelligenza e signorilità, di diventare l’esempio di tante generazioni di atleti. Uno straordinario ed indimenticabile Maestro che ha vissuto ed esaltato la pallanuoto napoletana ed italiana.

AREA COMUNICAZIONE

 

DESTINAZIONE 5X1000

03/07/2017 In Casa Sociale, News

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Anche quest’anno la legge consente ai contribuenti di destinare una quota pari al 5 per mille dell’ Irpef a finalità di interesse sociale.
Già da qualche anno il Circolo Nautico Posillipo è tra le associazioni dilettantistiche riconosciute dal CONI e, pertanto, è legittimato a tale beneficio.
Alla luce di tanto, Ti chiediamo di indicare il nostro sodalizio quale beneficiario del citato sostegno, riportando il codice fiscale :

80029460633

nell’apposito riquadro della Tua dichiarazione dei redditi (Cud, Unico, 730).
Ricorda che il 5 x 1000 non sostituisce l’8 x 1000 e che, se non viene destinato, è comunque trattenuto dallo Stato.

Sostieni il Circolo Nautico Posillipo, grazie.

Area Comunicazione