SCHERMA: SANDRO CUOMO NELLA “HALL OF FAME”

13/09/2020 In Casa Sociale, News, Scherma

DA “ILMATTINO.IT” DI DIEGO SCARPITTI

Nel salone della fama. Entra di diritto nell’«arca della gloria» il napoletano Sandro Cuomo, inserito nella Hall of Fame. Dopo Carlo Silipo (settore pallanuoto), ad un altro straordinario atleta del Circolo Posillipo (e della Polizia di Stato) viene riconosciuto il prestigioso encomio. Collare d’oro al merito sportivo e tecnico della spada più titolato di sempre, nonché il primo ct napoletano a guida di una Nazionale a qualificarsi per le Olimpiadi di Tokyo, Cuomo ha ricevuto la notizia direttamente dal presidente della Fis, Giorgio Scarso, che si è recato di persona al Centro di Preparazione Olimpica «Bruno Zauli» a Formia, su espressa indicazione di Ališer Burchanovič Usmanov, imprenditore e dirigente sportivo russo, proprietario del quotidiano Kommersant, del provider Mail.Ru e già direttore generale di Gazprom Invest, la holding di Gazprom. Che, dal 2008, ricopre la carica di presidente della Federazione internazionale della scherma.

«È con grandissima soddisfazione che vengo a conoscenza di essere stato inserito nella Hall of Fame dalla Federazione internazionale di scherma. Sono fiero di questo riconoscimento e felice della considerazione che il mondo della scherma internazionale mi ha voluto riconoscere, inserendomi in maniera indelebile nella storia dello sport al quale ho dedicato tutta la mia vita». Così scrive soddisfatto sulla pagina Facebook il plurititolato Cuomo, oro alle Olimpiadi di Atlanta 1996 e bronzo a Los Angeles 1984. Il suo un palmares nutrito: tre volte oro ai mondiali, una volta campione europeo, due volte dominatore in Coppa del Mondo, primo alle Universiadi di Edmonton nel 1983, senza considerare la molteplicità di argento e bronzo messi in al collo e in bacheca.

Dal monte Olimpo alla vetta leggendaria. «Si tratta di un riconoscimento alla carriera, conferito dalla Fis a quanti si ritengono meritevoli di appartenere alla famiglia internazionale della scherma di tutti i tempi. Viene assegnato ad atleti, tecnici e dirigenti ritenuti meritevoli di essere ricordati per sempre». Gloria imperitura non soggetta alla polvere e all’usura del tempo.

Napoli sulla cima più alta. «Sono molto onorato di questo riconoscimento a testimonianza della stima e considerazione raccolta in ambito internazionale in questi 52 anni di militanza a vario titolo e con diversi ruoli nella scherma e nello sport», dichiara entusiasta lo spadista napoletano (nella foto di Augusto Bizzi).

Non manca, però, una stoccata. «Certo, farebbe anche piacere se questa considerazione fosse percepita e condivisa anche dalle autorità politiche e sportive locali, nella regione e nella città dove vivi e dove dovrebbero conoscerti meglio rispetto al resto del mondo, ma non si può avere tutto», conclude Cuomo, membro della Confederazione europea dal 2004 al 2008 e commissario tecnico dal 2009. Nessuno è profeta in patria, neanche il vincitutto Sandro Cuomo.

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Sandro Cuomo nella Hall of Fame 2020

NUOTO: CAPRI-NAPOLI, FOTOGALLERY

11/09/2020 In News, Nuoto

Si è svolta, con arrivo al Circolo Posillipo, l’edizione internazionale “open” 2020 della Capri-Napoli.

Hanno preso parte alla manifestazione 25 atleti suddivisi tra Solo, Duo e Staffette affrontnando i 36 km del percorso con partenza alle ore 8 da Le Ondine beach Club a Marina Grande a Capri ed arrivo presso le acque antistanti il Circolo Nautico Posillipo.

Questi i risultati:

SOLO:

  • Michele Barbuscia (ITA): 8h 05′ 10″
  • Laura Volpi (ITA): 8h 07′ 24″
  • Ned Denison (IRL): NO TIME
  • Josè Sanz (ESP): DNF
  • Maurizio Mastrorilli (ITA): DNF

DUO:

  • San Mauro BcSoft (ITA): 8h 09′ 08″

STAFFETTE:

  • Thebris Nuoto PG (ITA): 6h 58′ 30″
  • Sorrento Infinity (ITA): 7h 16′ 36″
  • C.N. Posillipo (ITA): 7h 17′ 11″

Qui i risultati finali completi

Fotogallery a cura di Nunzio Russo

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AL CIRCOLO POSILLIPO LA CAPRI-NAPOLI

09/09/2020 In Casa Sociale, News, Nuoto

IL PRESIDENTE SEMERARO: “IL MARE È SENSO DI APPARTENENZA”

Il mare è vita e libertà, soprattutto in questi tempi così difficili. E nel caso del mare di Posillipo, è anche appartenenza: è per questo che siamo felici che una competizione come la Capri-Napoli (non ufficiale) arrivi nello specchio antistante il nostro Circolo

A presentare la competizione non ufficiale in programma Venerdì 11 Settembre, è il Presidente del Posillipo Vincenzo Semeraro. La prova è valevole quale selezione per il trofeo Farmacosmo del 2021. L’arrivo è previsto intorno alle ore 15:00

In acqua si tufferanno (partenza da Le Ondine Beach Club alle 8 e arrivo nello specchio di mare antistante il Circolo Posillipo) 25 nuotatori: cinque quelli iscritti alla prova “Solo”, che emuleranno le imprese degli atleti professionisti provando a segnare il tempo minino (7 ore) valido per qualificarsi alla Capri-Napoli del prossimo anno e sono: l’irlandese Ned Denison, lo spagnolo Josè Ramon Sanz Rodenas e gli italiani Michele Barbuscia, Maurizio Mastrorilli e Laura Volpi. A completare il quadro degli atleti al via il doppio formato da Giuseppe Di Mare e Ivano Vano e le tre staffette del Circolo Nautico Posillipo, del Sorrento Infinity e dell’Asd Thebris.

Ringraziamo Luciano Cotena per aver voluto che la gara terminasse al Posillipo”, aggiunge infine il vice presidente sportivo del Circolo, Antonio Ilario: “Il nostro sodalizio è da sempre e sarà sempre casa di tutti gli sport“.

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NUOTO: EMANUELE RUSSO TERZO ASSOLUTO NELLA TRAVERSATA DELLO STRETTO

02/08/2020 In News, Nuoto

IL NUOTATORE POSILLIPINO STABILISCE ANCHE IL NUOVO RECORD PER I CADETTI

Terzo assoluto e primo Cadetti: un risultato straordinario quello di Emanuele Russo, nuotatore del Circolo Posillipo, alla 56ª edizione delle gara internazionale “Traversata dello Stretto – 6,2 Km”, disputatasi oggi.

Russo si è piazzato dopo Andrea Manzi e Marcello Guidi, battendo atleti di grande livello come il vicecampione del Mondo Matteo Furlan, il vincitore della scorsa edizione della competizione Pasquale Sanzullo, il vincitore della Capri-Napoli, Francesco Ghettini e tanti altri campioni, in una gara ad alto valore agonistico, un’edizione che mai prima d’ora aveva visto gareggiare così tanti atleti di enorme livello.

L’alfiere del Posillipo, ha avuto una tenuta di gara praticamente perfetta durante la quale ha solcato la corrente dello Stretto di Messina da solo, contando sulle sue forze e sulla guida dell’allenatore Rosario Castellano e del barcaiolo Paolo Donato, per poi aggregarsi a Manzi e a Guidi alla boa, e insieme a loro terminare la gara con un meritatissimo terzo posto.

Classe 2000 contro i classe ‘97, il terzo posto gli è valsa anche la vittoria assoluta della categoria Cadetti con record assoluto della manifestazione categoria Cadetti, con il tempo di 48’56”, staccando di minuti chi lo seguiva. Un risultato eccezionale che adesso proietta Emanuele Russo tra i primi atleti in Italia.

Un orgoglio per il sodalizio rossoverde, come ci tiene a sottolineare il Vicepresidente sportivo Antonio Ilario: “Atleti come Emanuele rappresentano in pieno l’animo sportivo del nostro Circolo, e ci rendono fieri dei valori che discipline come il nuoto riescono a trasmettere. Ottenere poi dei risultati del genere, ci gratifica per gli sforzi compiuti nel sostenere lo sport e tutti i nostri atleti”.

Prossimo appuntamento i Campionati Italiani assoluti a Piombino dal 17 al 21 Agosto, dove Russo gareggerà sulle distanze 10, 5 e 2,5 km.

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PALLANUOTO: CONCLUSA AL POSILLIPO LA 1ª EDIZIONE DEL BEACH WATERPOLO TOURNAMENT

24/07/2020 In News, Pallanuoto

OTTIMI RISULTATI, MA IL VERO VINCITORE È STATO LO SPORT: HANNO VINTO L’ENTUSIASMO, LA SANA COMPETIZIONE, L’AGONISMO E LA VOGLIA DI TORNARE A GIOCARE!

Si è conclusa con questi straordinari risultati la prima edizione del Beach Waterpolo Tournament, il torneo a cinque squadre, tra cui una rappresentanza straniera, disputatosi il 21-22 e 23 luglio al Circolo Nautico Posillipo. Organizzato dal sodalizio rossoverde, il torneo ha coinvolto cinque club, 150 giovanissimi per tre categorie di atleti dagli 11 ai 17 anni, per il Posillipo allenate da Davide Truppa (U13), Francesco Falco (U15) Gennaro Mattiello (U17), preparatore atletico Giuseppe Casadei.

Il Posillipo, l’Acquachiara, la Canottieri, il San Mauro, con le formazioni under 13, 15 e 17, si sono dunque sfidate nell’entusiasmante susseguirsi di gare con l’eccezionale partecipazione della rappresentativa inglese del Naples Waterpolo Camp, per la categoria Under 17.

A portare a casa il primo posto sono state per l’U13A, il Circolo Posillipo; per l’U15A, il San Mauro; per l’U17 il Circolo Posillipo. Consegnata una targa all’arbitro Filippo Massimo Gomez.

La giornata finale del torneo è stata anche l’occasione per salutare, festeggiandolo con affetto con i compagni di quella che è diventata ormai la sua ex squadra, Tommi Negri, al quale il Presidente del Circolo Nautico Posillipo Vincenzo Semeraro ha consegnato una targa ricordo per gli alti valori umani e sportivi che incarna.

In questo torneo ha davvero vinto lo sport”, ha sottolineato Roberto Brancaccio, allenatore della prima squadra di pallanuoto del Posillipo: “e al di là dei risultati, sicuramente belli e importanti, la nostra soddisfazione è stato vedere con quanto entusiasmo i ragazzi hanno preso parte a questa prima edizione“. “Il nostro Circolo si identifica con lo sport“, ha aggiunto il vicepresidente sportivo Antonio Ilario, “che oggi si è esaltato nella pallanuoto ma che ogni giorno si esalta con tutte le discipline del nostro Circolo, nonostante le difficoltà. In fondo, citando Pierre de Coubertin, lo sport va cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla“.

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PALLANUOTO: AL POSILLIPO LE FINALI DEL TORNEO INTERNAZIONALE BEACH WATERPOLO TOURNAMENT

22/07/2020 In News

PER IL TORNEO SARÀ UTILIZZATO IL NUOVO CAMPO A MARE

Cinque club, di cui uno straniero, 150 giovanissimi per tre categorie di atleti dagli 11 ai 17 anni, ben 18 gare disputate e da disputare, in tre giorni (21-22 e 23 luglio). Sono questi i numeri della prima edizione del Beach Waterpolo Tournament, il torneo internazionale di pallanuoto organizzato dal Circolo Posillipo nello specchio d’acqua antistante il sodalizio dove già da alcune settimane capeggia il meraviglioso campo a mare.

Il Posillipo, l’Acquachiara, la Canottieri, il San Mauro, con le formazioni under 13, 15 e 17, si sfidano nell’entusiasmante susseguirsi di gare che già oggi pomeriggio vedrà le prime finali, con l’eccezionale partecipazione di una rappresentativa inglese del Naples Waterpolo Camp, per la categoria Under 17.

Alle ore 17.40 sarà la volta dell’U15, con le finali dal 1° al 4° posto, in diretta dalle ore 18.00, sulla pagina Facebook del Circolo Nautico Posillipo; domani mattina dalle ore 11.40 le gare per il podio U13 e domani pomeriggio, dalle ore 17.40 le finali conclusive per l’U17, tutte in diretta streaming su Videoplay.tv.

Insomma, nonostante i campionati fermi e lo sport in buona parte ancora in stand by, al Posillipo si va contro corrente, letteralmente, con uno straordinario torneo che stimola gli atleti sia dal punto di vista agonistico che da quello emotivo, rimettendoli in gioco dopo mesi di lockdown. La tre giorni, voluta e organizzata dal vicepresidente sportivo del Circolo Posillipo, Antonio Ilario e dall’allenatore della prima squadra rossoverde, Roberto Brancaccio, vede la collaborazione degli allenatori posillipini, Gennaro Mattiello, Davide Truppa ed Elios Marsili.

Al Posillipo, dunque, lo sport non si ferma ma raddoppia, anzi: si fa in… cinque!

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TRIATHLON: VERONICA YOKO PLEBANI OSPITE AL CIRCOLO

06/07/2020 In News, Triathlon

L’ATLETA NAZIONALE DI PARATRIATHLON È STATA OSPITE DEL POSILLIPO PER GIRARE ALCUNE SCENE DEL DOCUMENTARIO “CORPO A CORPO”

Il Circolo Nautico Posillipo ha con onore ospitato questa mattina nei suoi saloni e nelle acque di Posillipo, Veronica Yoko Plebani, atleta della nazionale di paratriathlon che ha scelto i luoghi del Circolo per girare alcune scene del documentario “Corpo a corpo” (regia di Maria Iovine – Age d’or produzione), ritratto di una giovane donna di ventiquattro anni, nata in provincia di Brescia con una grande voglia di affermarsi e di lasciare un segno.

Veronica Yoko Plebani al Circolo (1)Ad accoglierla al Circolo Posillipo, il Presidente Vincenzo Semeraro e il vicepresidente sportivo Antonio Ilario mentre ad accompagnarla e affiancarla, nuotando con lei, nella sua visita al Posillipo il dirigente del settore triathlon Neil Macleod, nonché Project Manager del settore Paratriathlon per la Federazione Italiana Triathlon della cui rappresentativa nazionale Veronica è elemento di punta.

Siamo fieri e orgogliosi che un’atleta come Veronica abbia scelto il nostro Circolo per girare alcune scene del suo racconto di vita, che si lega a doppio filo con lo sport”, ha detto il Presidente Semeraro.

Veronica aveva solo 15 anni quando una meningite batterica l’ha costretta a letto per un anno in bilico tra la vita e la morte. Il suo corpo è stato segnato per sempre, ma Veronica non si è mai persa d’animo: ha trasformato in opportunità la sua terribile malattia. Dopo aver rappresentato la nazionale italiana alle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014 nella specialità dello Snowboard e a Rio 2014 nel Kayak, si sperimenta nel triathlon, uno sport composto da tre frazioni: nuoto ciclismo e corsa.

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SCHERMA: IL PRESENTE E IL FUTURO DELLA SCIABOLA MASCHILE

28/06/2020 In News, Scherma, Sciabola

DA ANYGIVEN SUNDAY – intervista di Luca Giovangiacomo a Luca Curatoli

Abbiamo raggiunto Luca Curatoli, classe 1994, napoletano, uno dei membri della squadra di sciabola maschile già qualificata per Tokyo 2020. Non solo, Luca rappresenta oggi il presente ed il futuro della sciabola italiana.

Allenato dal fratello Leonardo Caserta, è cresciuto al prestigioso Posillipo dove si è allenato insieme a Diego Occhiuzzi (argento individuale alle Olimpiadi). Luca ha già al suo attivo 1 oro, 1 argento e 3 medaglie di bronzo ai mondiali (di cui una individuale), 4 medaglie d’argento e 2 bronzi (uno individuale) agli europei. La sua prima vittoria in Coppa del Mondo nel 2017 a Mosca, a casa dei russi, un Grand Prix con punteggio doppio. Città con la quale Luca pare avere un feeling particolare avendo vinto sempre a Mosca anche i Mondiali a squadre nel 2015, 20 anni dopo l’ultimo successo datato 1995 quando nella squadra del tempo c’era un certo Raffaello Caserta, altro fratello di Luca, che fu artefice di una clamorosa, inaspettata e fantastica rimonta che consentì all’Italia di conquistare l’oro.

Questa settimana si è tenuto il primo collegiale della nazionale assoluta di sciabola maschile. Come è stato riprendere e come è stato rivedere i tuoi compagni di squadra?
La settimana di ritiro di sicuro ci voleva, è stata la prima occasione per rivedere i compagni e di condividere un po’ i pensieri su questo momento che abbiamo passato e ritrovare la giusta carica. Per fortuna siamo molto legati tra noi ed è stato davvero divertente trascorrere un po’ di tempo insieme e di ricominciare ad allenarci e tornare alla normalità.

Il periodo di stop forzato è stato lungo. Come sei riuscito a mantenerti in forma?
La fortuna è stata quella di avere un piccolo terrazzo che ho reinventato un po’ come palestra, ordinando anche qualche attrezzo online, e rimanendo in costante contatto telefonico con il mio maestro Leonardo Caserta e il mio preparatore atletico Roberto De Cesare che mi hanno di certo aiutato in questo periodo non semplicissimo per un atleta.

La stagione che si è interrotta bruscamente ti vede quarto assoluto nel ranking mondiale. Qual è il tuo bilancio personale?
Il bilancio è sicuramente positivo, considerando il mondiale scorso e le prime gare non posso nascondere che mi trovavo in un buon periodo di forma, dovrò essere bravo a sfruttare questo periodo per crescere per poter dare sempre di più.

La squadra è qualificata a Tokyo2020. Come influisce il posticipo di un anno?
Sarei ipocrita a non dire che il posticipo delle Olimpiadi mi è dispiaciuto essendomi guadagnato il pass olimpico sul campo, e dato che già stavo assaporando quei momenti che avevo solo sentito raccontati perché mai vissuti. Ma con la giusta razionalità era la cosa migliore da fare dato il momento che stiamo vivendo, cercherò di fare in modo di arrivare ancora più pronto avendo un anno in più per prepararmi e lavorerò duro per questo.

Montano avrà 42 anni ed ancora pare non abbia preso una decisione certa sul esserci o no. Cosa significa per te avere un atleta del suo calibro all’interno del team? Aldo non può che essere una grande fonte di ispirazione,la sua voglia e determinazione è invidiabile, dispiace questo rinvio anche perché rende il suo futuro leggermente più incerto,ma sono sicuro che farà di tutto per esserci e lo dimostrerà sul campo.

Se la partecipazione a squadre è sicura quella individuale ancora non è stata defnita dal CT Sirovich. Come incide tutto questo sul tuo modo di affrontare la stagione?
Il mio obiettivo sarà quello di partecipare anche alla gara individuale oltre che a quella a squadre. Io penso ad allenarmi e dare il massimo in pedana, ho sempre fatto così e credo sia il modo più giusto per arrivare a perseguire i propri obbiettivi e sogni.

Sei allenato da tuo fratello Leonardo (Caserta). Com’è il rapporto con lui?
Il rapporto con Leo è molto particolare, ad essere onesto non saprei come definire il nostro rapporto, se più di fratellanza o di maestro/atleta, di certo siamo molto affiatati ed entrambi molto pignoli. Ci diamo la carica a vicenda per affrontare i momenti più difficili e questo è uno dei nostri punti di forza.

Un altro fratello, Raffaello Caserta, è stato medaglia olimpica ed ha vinto numerosi titoli tra europei e mondiali. Senti il peso del confronto con lui o è piuttosto uno stimolo?
Mio fratello Raffy è sicuramente la persona per la quale ho iniziato a fare questo sport, ricordo che da piccolo durante le gare che vedevo in tv urlavo nello schermo e tifavo pensando che lui potesse sentirmi. Di certo il confronto con lui è molto stimolante, è stato un grande campione e spesso mi da dei consigli post gara o prima avendo anche lui molta esperienza. Non ho mai sentito pressione perché so che sono sostenuto in ciò che faccio dai miei fratelli e dalla mia famiglia e questo mi da molta carica agonistica e mi stimola a fare bene.

Qual è il tuo programma nei prossimi mesi?
La mia intenzione è quella di allenarmi fino alla fine di Luglio come se fosse una stagione normale che termina con il mondiale, per poi ripartire a settembre sperando che la situazione gare e nuova stagione sarà più definita, l’obbiettivo è quello di farsi trovare pronto a ricominciare sin dai primi di ottobre poi si vedrà.

Hai un atleta a cui ti ispiri (non necessariamente uno schermidore)?
Al di fuori del mondo schermistico mi piace molto Nadal e come ha saputo cambiare il suo modo di giocare e migliorarsi in molti aspetti , è una cosa alla quale punto anche io, sento di poter migliore ancora molto e spero di riuscirci al più presto.

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CASA SOCIALE: FESTA DEL PORTOGALLO AL CIRCOLO POSILLIPO

14/06/2020 In Casa Sociale, News

L’EVENTO SU IL ROMA DEL 14-06-2020
In occasione dell’incontro operativo della rappresentanza campana dei consoli componenti la “Fenco”

Al Circolo Nautico Posillipo mercoledì è andato in scena l’incontro operativo della rappresentanza campana dei consoli componenti della Fenco-Federazione nazionale dei Diplomatici e Consoli esteri in Italia per sviluppare il progetto denominato “Il tavolo della diplomazia e la diplomazia a tavola”.

In tale occasione si è onorata la festa nazionale del Portogallo, in presenza del console onorario del Portogallo Maria Luisa Cusati, con un pranzo conviviale caratterizzato da degustazioni delle migliori tradizioni culinarie del Portogallo.

L’incontro è il primo di una serie di momenti al Circolo Posillipo con l’obiettivo di creare un appuntamento fisso che vedrà di volta in volta riuniti esponenti della diplomazia, delle istituzioni, dello sport, della cultura, dell’economia, delle arti e delle professioni, attraverso un confronto e una conoscenza reciproca tra i vari paesi e l’Italia, in particolare Napoli e il Mezzogiorno, quale contributo per lo sviluppo di relazioni internazionali e nuove opportunità.

La scelta del Circolo Posillipo è dettata sia particolare bellezza del luogo sia dalla sua storia e dalla sua naturale vocazione di sbocco sul mare, quale riferimento alla particolare attenzione ai paesi del bacino del Mediterraneo. Il legame tra Fenco e Circolo Posillipo, grazie all’avvocato Gennaro Famiglietti, console della Repubblica di Bulgaria, coordinatore nazionale della Fenco e socio del sodalizio di via Posillipo, si era già consolidato in occasione della seconda edizione del “Premio Posillipo, Cultura del Mare”, reso internazionale dalla consegna di riconoscimenti alll’ambasciatore della Repubblica di Malta, Vanessa Frazier, e all’ammiraglio James Foggo, nuovo comandante della Nato a Napoli.

All’incontro al Posillipo erano presenti l’avvocato Famiglietti con l’autorevole presenza di Beya Ben Abdelbaki Fraoua, console della Tunisia; l’avvocato Eugenio Maria Patroni Griffi, console onorario dell’Austria; l’avvocato Gennaro Danesi, console onorario del Nicaragua; il dottor Francesco Cossu, console onorario dello Zambi; la professoressa Maria Luisa Cusati, console onorario del Portogallo; l’avvocato Mario Luiz Piccaglia De Menezes, console onorario del Brasile; Maria Grazia Alvarez Rodriguez, console onorario dell’Ecuador; l’avvocato Carmine Capasso, console onorario dello Sri Lanka; l’avvocato Francesco Napolitano, console onorario della Mauritania; il dottor Giuseppe Genovese, console onorario del Belgio; il dottor Vincenzo Russo, console onorario della Lituania; l’avvocato Francesco Gala Trinchera, console onorario del Montenegro; il presidente del Circolo Posillipo Enzo Semeraro, i vicepresidenti Antonio Ilario e Antonio Parente e alcuni membri del Consiglio direttivo, tra cui Filippo Smaldone, Gianluca De Crescenzo, Sergio Campodonico, Pippo Russo e il dottor Aldo Arcangioli, Ceo di “UnicoEnergia”.

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IlRoma-14-06-2020

PALLANUOTO: AMARCORD ROSSOVERDE, POSILLIPO CAMPIONE D’EUROPA 22 ANNI FA A ZAGABRIA

09/06/2020 In Pallanuoto

DA IL MATTINO DEL 8 GIUGNO 2020 di Diego Scarpitti

Posillipo 98
Quel giorno sulla vetta d’Europa. Una grande pagina di storia a tinte rossoverdi, un derby italiano in terra straniera. Correva l’anno 1998. Le foto di 22 anni fa, preziose e suggestive, appaiono nel loro profondo significato. Non operazione nostalgia ma il tentativo di scavare nei cassetti della memoria e riportare alla luce un successo indimenticato. Dopo la vittoria alla Scandone dell’anno precedente (5 aprile 1997 versus Mladost), il Posillipo del compianto Paolo De Crescenzo «signore degli scudetti, delizioso maestro di vita e di sport, sublime professore di pallanuoto», come ricorda Franco Esposito con il suo tratto fine e inconfondibile, segnava il bis.

Campioni d’Europa Milan Tadić, Marcello De Georgio, Tamás Kásás, Franco e Pino Porzio, Francesco Postiglione, il mancino Gergely Kiss, Fabio Galasso, Luca Giustolisi, Fulvio Di Martire, Carlo Silipo, Fabio Bencivenga, Antracite Lignano, che superarono 8-6 il Pescara di Manuel Estiarte, Francesco Attolico, Amedeo Pomilio, i fratelli Alessandro e Roberto Calcaterra, Sandro Bovo. Della compagine posillipina presenti e festanti il fisioterapista Silvio Ausiello, il medico Maurizio Marassi, il preparatore Dino Sangiorgio, il dirigente Gianni Grieco.

«La vittoria sancì la nostra doppietta. Ci tenevamo alla conferma con quel gruppo. Il trionfo non certo emotivamente coinvolgente come Napoli l’anno precedente», ricorda Silipo. «Situazione a tratti surreale, perché il pubblico di casa sperava di vedere Mladost Zagabria in finale per una possibile rivincita». Così non avvenne. «Vigilia pensierosa. Gli abruzzesi eliminarono i croati in semifinale e fu una vera sorpresa», ammette il gigante napoletano. «Ci imponemmo con due gol di scarto, gestendo abbastanza bene l’andamento della sfida», sottolinea l’oro olimpico a Barcellona’92, poi bronzo ad Altanta’96. «Rivedendo quelle immagini traspare una squadra serena: alle spalle c’era una società presente. E poi tanti soci al seguito, anche in trasferta. L’immagine più nitida e bella la vicinanza del circolo e della dirigenza dell’epoca», afferma l’Hall of Fame. Festeggiamenti al ristorante di Zvonimir Boban (sì proprio lui, «Zorro», che alzò la Coppa dalle grandi orecchie con la maglia del Milan nel 1994). «Cena simpatica con più di 50 soci in un clima gioioso».

Da incorniciare il 6 giugno nel calendario posillipino. Gli storici ricorderanno, invece, la morte di Camillo Benso conte di Cavour, avvenuta in quello stesso giorno nel 1861. «Sempre particolari le vittorie del Posillipo. Tensione naturale alla vigilia. Indimenticabili resteranno le tre Champions (1997, 1998, 2005 unitamente a Silipo e Postiglione) vinte con una squadra non costruite al computer ma sulla passione, lo spirito di sacrificio, la voglia di fare e di aiutare i propri compagni. Una formazione non assemblata con l’algoritmo. E’ sempre stato il cuore a fare la differenza nei momenti di difficoltà», rammenta Bencivenga, il «drago di Curti», centroboa dalle lunghe leve.

A richiamare l’aneddoto più stuzzicante Postiglione, con il «paraustiéllo» adatto per la circostanza del tempo, scelto sapientemente da Pino Porzio. «Amma tirà a varc osciutt», disse il giocatore napoletano (sportivo italiano più vincente di sempre), che conquisterà l’Eurolega 7 anni dopo anche da allenatore. «Una metafora calzante per indicare l’ultimo sforzo da compiere. Come il pescatore solito nell’atto di portare il pescato a riva e trascinare a dovere le reti, così il Posillipo doveva compiere l’ultimo atto: alzare la coppa e portarla a casa. E così avvenne, al termine di un match tirato e con una grande prestazione di Fulvio Di Martire», argomenta l’attuale vicepresidente Fin.

Alla sirena l’indicibile esultanza e il tuffo in acqua di Vincenzo Di Laurenzio, figlio di Salvatore, arbitro di serie A1, a raggiungere quel Posillipo stellare, stabilmente sul tetto d’Europa.

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