IL NOSTRO CIRCOLO, LA NOSTRA CITTÀ – SU “IL MATTINO” DI OGGI

02/04/2020 In Casa Sociale, Editoriale, News

LETTERA DEL PRESIDENTE SEMERARO ALLA CITTÀ

Il Circolo Posillipo, che ha quasi cent’anni di vita e che ho l’onore di guidare, ha dato alla città ed alla nazione tanti campioni in tutti gli sport, dalla pallanuoto alla scherma, dal nuoto alla vela, dal canottaggio alla canoa.
Lo sport, in queste settimane così difficili, non si ferma: da casa continuano ad allenarsi i giovani atleti e gli agonisti del sodalizio che praticano ogni giorno le discipline del Circolo.

Dai canottieri, che a casa si sono portati gli attrezzi del mestiere, ai giocatori della prima squadra e delle giovanili di pallanuoto che seguono attraverso i social le lezioni degli istruttori, ma anche canoisti, nuotatori, giovani promesse della scherma, tutti fiore all’occhiello del Circolo, che non si fermano e che all’hashtag #iorestoacasa, affiancano altri messaggi, ossia #iomiallenoacasa, #nonsimollamai. Insomma, lo sport si può fare, anche se tutto intorno è fermo per la pandemia mondiale. Passerà. Intanto però, l’emergenza sanitaria impone di guardare anche oltre, a quella inevitabile e strettamente collegata che è l’emergenza economica.

Il Circolo Nautico Posillipo visto dalla Villa Doria d'Angri

Il Circolo Posillipo è pronto a riaprire, accogliendo nuovamente, non solo i propri soci, ma anche tutti gli atleti ed istruttori che quotidianamente lo frequentano e che ora mordono il freno per ricominciare amettersi alla prova. I circoli hanno dato molto e continuano a dare allo sport, che, senza questo apporto e quello delle altre associazioni sportive, sarebbe negato nella nostra città. Non è pensabile, però, che l’unico aiuto per affrontare le conseguenze della forzata chiusura delle attività e la inevitabile crisi economica conseguente alla pandemia di coronavirus sia solo il bonus di seicento euro ai collaboratori sportivi e la temporanea sospensione dei canoni relativi all’affidamento degli impianti sportivi. Occorre fare di più. Le istituzioni tutte devono riconoscere, come di recente affermato dal Presidente della FIN Paolo Barelli, che «lo sport in Italia si può praticare solo grazie alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche». Allora si spera che anche le istituzioni riescano davvero a supportarle, in primo luogo portando a compimento i meccanismi di affidamento degli impianti, ma tenendo nella giusta considerazione l’attività, sportiva e sociale, svolta, anche in sostituzione dellamano pubblica.

È necessario che in tempi brevissimi venga formalizzato il nuovo affidamento dell’impianto sportivo che costituisce la nostra sede e che serve tutta la città, altrimenti non potremmo programmare gli impegni agonistici di alto livello per la prossima stagione sportiva. Ma siamo fiduciosi che le istituzioni ci consentiranno di continuare la nostra gloriosa storia sportiva e sociale, insieme alle centinaia di nostri atleti, piccoli e grandi, istruttori e dipendenti; anzi ci permetteranno di incrementare tutte le attività sportive e culturali e farle essere un volano per la ripresa della nostra città.

Le questioni restano aperte e impelle la necessità di non farsi trovare impreparati, quando tutto questo sarà, finalmente, finito.

| Il Presidente Vincenzo Semeraro

Lettera Semeraro - Il Mattino - 2020-04-02

CONTINUA L’INIZIATIVA DE “IL MATTINO” A FAVORE DEL COTUGNO

22/03/2020 In Casa Sociale, News

DONAZIONI ANCHE DA FUORI REGIONE – LA SOTTOSCRIZIONE DEL MATTINO

» È una gara di solidarietà la raccolta fondi promossa dal giornale
» Si susseguono dimostrazioni di vicinanza ai medici e agli infermieri dell’ ospedale

L’ INIZIATIVA
Quarto giorno della raccolta fondi promossa dal Mattino a favore dell’ ospedale Cotugno di Napoli, in prima linea nella lotta contro il coronavirus. Procedono le donazioni provenienti da più parti, anche fuori regione, di chi ha voluto contribuire dimostrando in concreto la propria vicinanza ai sanitari e alla struttura ospedaliera che, in Campania, è la più impegnata contro l’ epidemia.

Ferrara - Cuomo - Sansone 2020-03-22I TESTIMONIAL
È una gara nella raccolta di fondi, ma è anche un moltiplicarsi di testimonial che mettono la loro faccia a favore dell’ iniziativa del Mattino. Sono quattordici, per il momento, ad aver registrato dei video nelle loro case per invitare a donare qualcosa. «Aiutiamo chi è in prima linea in un lavoro essenziale – dice Ciro FerraraStanno facendo un lavoro enorme, Donare, donare, donare e guagliò, a nuttata adda passà».

Un altro ex calciatore del Napoli, Ruud Krol, ha mandato un video al Mattino. Dice: «Per favore, aiutate Il Mattino nella raccolta fondi. È molto importante, forza Napoli».

Si leva anche un’ altra voce nel mondo dello sport, è lo schermitore Sandro Cuomo, che spiega con pacatezza: «In questo momento possiamo fare molto e far sentire come il nostro cuore sia vicino a chi sta lavorando da giorni per aiutarci. Per favore, contribuite alle donazioni promosse dal Mattino».

LA MUSICA
Nel mondo della musica e dello spettacolo, i video di sostegno alla raccolta sono stati diversi. Da Gigi D’ Alessio a Enzo Avitabile, Enzo Gragnaniello, Gino Rivieccio, Tosca, Teresa De Sio, Andrea Sannino.

A loro si unisce anche Dario Sansone dei Foja, che dice: «Stare a casa è un sacrificio, ma pensate a chi si sta sacrificando per tutti voi. Quando Napoli chiama, i Foja rispondono per sostenere la campagna del Mattino. Date una dimostrazione concreta della vostra vicinanza ai sanitari del Cotugno. M’ arraccumanno, mettitece o core».

I FONDI
La raccolta dei fondi avviene attraverso il conto corrente della Banca Finnat su cui inviare i bonifici segnando la causale «Il Mattino per emergenza Coronavirus». Piccole come grandi donazioni si susseguono, in una gara di solidarietà che dimostra quanto Napoli e l’ intera Campania seguano con simpatia il lavoro del Cotugno.

Dai sanitari agli amministratori dell’ ospedale Cotugno i commenti sull’ iniziativa, che si unisce alle altre 106 dello stesso tipo avviate negli ultimi dodici giorni a favore della struttura in prima linea, sono tutti di riconoscimento. È il cuore della Campania che risponde come sempre e vuole sostenere chi, per la salute di tutti, è più esposto ad affrontare l’ insidiosa epidemia per evitarne l’ aggravamento. L’ Iban per contribuire all’ aiuto all’ ospedale Cotugno è sempre lo stesso, ma è giusto ripeterlo:

IT 16 U 03087 03200 CC0100061038. C’ è anche lo Swift code, che è FNATITRRXXX

da “IL Mattino” del 22 marzo 2020 – di Gigi di Fiore.

Donazioni al Cotugno covid 192020-03-22

| Area comunicazione

INTERVISTA ALL’EX OLIMPIONICO DI SCHERMA SANDRO CUOMO

17/03/2020 In Casa Sociale, News, Scherma

L’OTTIMISMO DEL CT DI SPADA SANDRO CUOMO: «NAPOLI HA UNA MARCIA IN PIÙ»
DAL ROMA DEL 16 MARZO DI SALVATORE CASTIGLIONE

93° compleanno circolo settembre 2018-foto Aldo (39)

Sandro Cuomo al centro all’inaugurazione dell’Olimpic Wall al Circolo Posillipo

NAPOLI. A poco più di 100 giorni dall’ inizio dell’ Olimpiade di Tokyo anche la scherma è costretta a fare i conti con il Coronavirus. Rinviate le gare di Coppa del Mondo, i Grand Prix e i Mondiali Giovanili dal comitato esecutivo della Federazione Internazionale nel momento più delicato della stagione, in cui resta ancora aperta la lotta per le qualificazioni individuali ai Giochi.

Nonostante il movimento italiano abbia già strappato il pass olimpico con le squadre di spada, fioretto e sciabola, sia femminili che maschili, lo stop alle competizioni priva gli atleti e i Ct degli ultimi e fondamentali test valutativi.

Abbiamo fatto il punto della situazione con Sandro Cuomo (nella foto), ex olimpionico, ora timoniere della nazionale di spada.

  • Il Roma del 16 marzo 2020Cuomo, siamo di fronte a una grande emergenza e lo sport internazionale è fermo: persino la fiaccola olimpica è stata bloccata. Come crede che questa pandemia impatti sul movimento schermistico internazionale?

«C’è una grande incertezza da parte di tutti. Noi italiani siamo relativamente tranquilli perché le squadre sono qualificate, ma mi metto nei panni di chi avrebbe ancora l’ occasione di conquistare il pass olimpico e vede l’ opportunità messa a repentaglio dal Covid19. Ora però è importante salvaguardare la salute del pianeta ponendola davanti a tutti gli interessi. Presto per dire se ci saranno i Giochi, quando intravedremo un’uscita globale, potremo pianificare».

  • Sta dando dei lavori da svolgere a casa ai suoi ragazzi?

«Tutti gli atleti sono seguiti dai loro preparatori e si allenano nei limiti consentiti. Ho detto ai ragazzi di impugnare l’arma anche solo venti minuti al giorno per non perdere l’abitudine nei piccoli movimenti. Di solito, la vigilia di un’Olimpiade è il momento più intenso e più importante per un atleta. Speriamo che l’emergenza rientri presto, Napoli dovrebbe anche ospitare il ritiro della spada e i Campionati Italiani Assoluti in programma dal 4 al 7 giugno al PalaVesuvio».

  • Come scorre la sua vita in questi giorni?

«Mi alleno tanto e faccio lavorare anche i miei figli perché non perdano la continuità. È piacevole potersi dedicare ai piccoli lavori di casa, per la felicità di mia moglie. Ho riscoperto la gioia di trascorrere il tempo in famiglia, spesso si va scappando e si comunica poco».

  • Napoli sta reagendo con solidarietà e flashmob.

«Noi napoletani abbiamo una marcia in più, ce l’ abbiamo nell’ indole: siamo capaci di trasformare le difficoltà in opportunità. Ne usciremo a testa alta».

dal Roma di lunedì 16 marzo – di Salvatore Castiglione

| Area Comunicazione

PARRELLA, I PALLANUOTISTI FIGLI DEL MEDICO CHE LOTTA NELLA TRINCEA DEL COTUGNO

DA “IL MATTINO” DI SABATO 14 MARZO 2020 – «CAMPIONATI FERMI, FACCIAMO PESI CON LE CASSETTE D’ACQUA ASPETTANDO CON ANSIA IL RIENTRO DI PAPÀ DALL’OSPEDALE»

LA STORIA

Jacopo Parrella

Jacopo Parrella

Pierpaolo Parrella

Pierpaolo Parrella

I due fratelli ritrovano il sorriso la sera, dopo un’attesa che da settimane è sempre più lunga e carica di ansie. Pierpaolo e Jacopo Parrella sono i figli di un medico impegnato in prima linea nella lotta al Coronavirus. Il dottor Roberto Parrella, direttore del dipartimento di malattie infettive a indirizzo respiratorio presso l’ ospedale Cotugno, è tra gli specialisti che hanno messo a punto la terapia con il farmaco anti-artrite che ha avuto positivi riscontri su alcuni contagiati.

«Siamo orgogliosi di lui e quando rientra a casa, dopo una giornata di enorme stress, cerchiamo di non affaticarlo anche con i nostri problemi ma di fargli sentire il sostegno della famiglia e di farlo dormire bene perché tanti hanno bisogno di lui il giorno dopo», racconta Jacopo, 17 anni, uno in meno del fratello.

Il primo gesto del dottor Parrella, quando torna a casa, è lavarsi le mani. «Una cosa semplice, banale, scontata, però nostro padre, quando sono scoppiati i primi focolai del Coronavirus, ci ha fatto capire quanto fosse fondamentale. E poi altri consigli, tra cui coprirsi bene per evitare di prendere la febbre». E prova a farlo capire a due ragazzi forti fisicamente, che non vedono l’ora di tuffarsi in piscina per un allenamento o una partita. «Abbiamo dato questi consigli ai nostri compagni e ai nostri amici: non basta l’ impegno dei medici negli ospedali per risolvere questa angosciante situazione».

A BORDOVASCA
Jacopo gioca da questa stagione nella prima squadra del Posillipo, dopo aver vinto il titolo europeo con la nazionale under 17, mentre Pierpaolo si è temporaneamente trasferito all’Arechi Salerno. Papà Roberto, compatibilmente con gli impegni di lavoro, li ha sempre seguiti. «Come tifoso e anche come medico a disposizione della squadra, condivide totalmente la passione per la pallanuoto». Tra la piscina e la casa sulla collina di Posillipo, dove spesso i ragazzi hanno festeggiato le vittorie.

«Da quando è cominciata questa storia drammatica, cerchiamo di ridurre al minimo le problematiche familiari. Certo, quasi tutti i nostri amici hanno i genitori a casa, invece nostro padre è impegnato più che mai. Quando ritroverà il tempo per le partite di pallanuoto vorrà dire che tutto questo è finito», racconta Jacopo, da una settimana pallanuotista a secco, come i suoi compagni del Posillipo che cercano di risollevarsi nel campionato di serie A sotto la guida del giovane allenatore Roberto Brancaccio.

L’ ultima partita nella piscina di Salerno una settimana fa, poi è scattata la serrata dello sport in tutta Italia. «Tapis roulant, cyclette, esercizi a corpo libero. E come pesi utilizziamo le cassette di acqua minerale», stavolta scappa un sorriso a Jacopo, che con il fratello ha compiuto tutto il percorso nelle giovanili posillipine, con un’esperienza nella Cesport, squadra napoletana di serie A2. A bordovasca il tifo del padre, della madre Edy, docente di matematica, e del fratello maggiore Manfredi, rientrato da Mantova in questi giorni. «Ci manca la pallanuoto ma abbiamo compreso perfettamente le ragioni di questa sosta forzata e torneremo a giocare soltanto quando i tempi saranno migliori». Adesso è l’ ora di continuare a fare il tifo per papà e i suoi colleghi del Cotugno.

f.d.l. © RIPRODUZIONE RISERVATA. IL MATTINO 14/03/2020Parrella - Il Mattino del 14-03-2020| Area Comunicazione

CHIUSURA DEL CIRCOLO POSILLIPO, SACCOIA: “RESPONSABILITÀ E SAGGEZZA”

12/03/2020 In Casa Sociale, News, Pallanuoto

L’INTERVISTA DI DIEGO SCARPITTI AL CAPITANO DELLA SQUADRA DI PALLANUOTO PARIDE SACCOIA SU IL MATTINO.IT

Chiude il circolo Posillipo, capitan Saccoia: «Scelta saggia e condivisibile». Responsabilità e saggezza. Il Circolo Nautico Posillipo resterà chiuso sino al 3 aprile 2020. Lo sport cittadino si adegua alle disposizioni ministeriali contenute nei decreti del Governo.

Dopo la sanificazione della palestra e della piscina e l’ interdizione agli atleti e agli utenti, cancelli sbarrati in via Posillipo 5. Misure straordinarie adottate al tempo del coronavirus.

«Da capitano del Posillipo sono contento di come si è comportato il Sodalizio rossoverde in questi giorni di emergenza. Concordo pienamente con la chiusura della sede sociale. Scelta condivisibile», spiega Paride Saccoia, calottina numero 12. Un provvedimento improntato al buon senso, per contenere il rischio contagio. «Non ci pieghiamo alla psicosi».

Impegno. «Donate i vostri soldi per una giusta causa. Sosteniamo chi può trovare una soluzione e salvare vite umane. Finora la maggior parte di noi aveva sottovalutato la situazione. Credo che ora non si possa più non considerare la gravità del problema. Aiutiamoci in ogni modo. Solo così quest’ incubo finirà nel più breve tempo possibile». Il giocatore del Posillipo ha destinato il suo contributo al reparto di terapia intensiva dell’ ospedale Cotugno, per la sperimentazione della cura e di un antidoto al Covid-19. «Diamo una mano. Spero in molti donino qualcosa alle strutture ospedaliere», auspica il centrovasca posillipino.

Sospeso il campionato di A1. «Lo sport passa in secondo piano, al primo posto la salute di tutti, bene collettivo. La pallanuoto, come le altre discipline, andava fermata prima, così come l’ adozione di determinati provvedimenti in favore di atleti e società. Situazione inaspettata, passerà sicuramente. Verranno tempi migliori e ci rimboccheremo le maniche. Gli allenamenti non sono da prendere in considerazione in questo frangente. Tornerà la normalità e torneremo più carichi di prima alla vita di tutti i giorni», avverte fiducioso Saccoia.

Appello. «Momento di incertezza. Lascerei la parola ai medici e al settore sanitario, che dovrebbero indicarci la via. Siamo in una situazione di emergenza. È il momento di pensare prioritariamente alla salute. Ci aspettano tempi duri. Ai giovani dico che è arrivato il momento di crescere. Bisogna ascoltare i genitori e seguire gli esempi positivi, in linea con le indicazioni delle istituzioni. La vita non è un gioco: serve essere civili».

Saccoia - foto CaramielloRimedi. «Ignorare e disattendere le norme arreca un danno alla comunità e a se stessi. Io resto a casa: lavoro necessario, in alternativa smart working. No agli aperitivi. La nostra generazione si può organizzare con i social media. Non siamo in prigione. Alla coscienza del singolo affidate le dovute precauzioni. Bisogna cambiare le abitudini, per evitare il picco del contagio. Stiamo combattendo contro un nemico invisibile e letale, non solo per le persone anziane», osserva il giocatore classe’ 89 (nella foto di Rosario Caramiello).

Italia zona protetta. «Dall’ inizio non si è ben percepita la gravità. Bloccare i trasferimenti all’ interno del Paese con 60 milioni di abitanti è una decisione forte, che non ha precedenti. Sono molto preoccupato per l’ immediato. Dobbiamo stare a casa il più possibile. Sarà una batosta per l’ economia italiana e per quanti perderanno il lavoro. E’ il momento di stringere i denti», conclude Saccoia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA di Diego Scarpitti da Il Mattino.it del 11 marzo 2020

| Area Comunicazione

PALLANUOTO: IL CIRCOLO NAUTICO POSILLIPO SUL “CASO” PICCA

NOI CORRETTI; CIONONOSTANTE NESSUN RIGUARDO PER IL NOSTRO ATLETA

Con riferimento ad alcuni articoli apparsi oggi sul web, ci preme ribadire la correttezza dei comportamenti del CN Posillipo e del suo giocatore Antonio Picca in occasione della partita del campionato nazionale di Serie A1 di pallanuoto Rari Nantes Salerno- Posillipo.

Il giocatore, che non presentava alcun sintomo di alcuna patologia, si è regolarmente allenato nei giorni scorsi e nella mattinata di sabato. Convocato per la partita del pomeriggio a Salerno, al controllo, effettuato su tutti gli atleti, prima del riscaldamento in acqua (come da recenti disposizioni) gli è stato riscontrato qualche decimo di aumento della temperatura, senza nessun altro sintomo (va precisato che tutt’oggi l’atleta è senza febbre) pertanto, il giocatore è stato considerato indisponibile per l’incontro; incontro che si è regolarmente disputato, come anche auspicato dalla squadra ospitante e come ritenuto dal giudice di gara.

Va invece rimarcato il trattamento riservato al nostro atleta, al quale è stato intimato di uscire immediatamente dall’impianto, paventando, altrimenti, l’intervento delle forze dell’ordine, senza alcuna valida motivazione e senza considerazione per l’impegno del Sodalizio e per la dignità del giocatore.

| Area Comunicazione

VELA: MARCO CIMMINO NOMINATO ISTRUTTORE DI III LIVELLO DALLA FIV

16/02/2020 In News, Vela

MARCO CIMMINO E STEFANO CABONI NUOVI ISTRUTTORI DI III LIVELLO

La V Zona ha due nuovi istruttori di III Livello: si tratta di Marco Cimmino del Circolo Nautico Posillipo e Stefano Caboni della Lega Navale Italiana sezione di Procida.

Il Consiglio Federale dello scorso 30 gennaio ha deliberato la nomina per Marco e Stefano che hanno così completato il corso dedicato agli istruttori di III livello ovvero quelli che possono essere assegnatari della preparazione di equipaggi di alto livello agonistico. Il III livello è un corso a carattere Nazionale e organizzato direttamente dalla F.I.V. con una durata minima di 108 ore suddivise in tre moduli di 36 ore di cui due teorici e uno pratico.

A Marco Cimmino impegnato con la squadra agonistica del C.N. Posillipo e Stefano Caboni allenatore della squadra Open Skiff della Lega Navale di Procida le congratulazioni del Comitato di Zona e del Circolo Nautico Posillipo.

dal sito FIV – Vela in Campania

Area Comunicazione

DODICI MAGAZINE

06/02/2020 In Casa Sociale, News

È in distribuzione nella club house per i soci del Circolo il n. 1, gennaio-marzo 2020, di Dodici, free press trimestrale di attualità, cultura e eccellenze edito dal gruppo editoriale Architesto di Napoli e diretto da Francesco Bellofatto.

 

Francesco Bellofatto

Francesco Bellofatto

cari lettori,
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in apertura di un nuovo decennio vogliamo dedicare questo numero all’innovazione ed alla crescita di talenti in grado di dare una forte spinta al cambiamento. E questo per due ordini di idee: il primo è che la Campania e il Mezzogiorno possiedono non solo un potenziale di creatività e un sistema di incubatori per la nascita di un sistema economico innovativo, capace di produrre e condividere benessere in termini di salute e qualità della vita. Il secondo, non meno importante, è la necessità di ricostruire, a partire dai giovani, un nuovo sistema di valori basato sull’inclusione, la sostenibilità, il rispetto reciproco.

dodici_copertina_1-20Valori quanto mai necessari in un’epoca come quella che stiamo vivendo, dove pericolosamente si stanno diffondendo semi di razzismo, manifestazioni di intolleranza, con un palpabile clima di sfiducia, cattiveria e pessimismo… Diceva un grande filosofo meridionale, Antonio Genovesi, che la reciprocità è alla base di ogni relazione sociale ed economica: solo attraverso il rispetto dell’altro possiamo raggiungere l’interesse di tutti; l’egoismo non porta da nessuna parte.

Così, a partire dalla colorata copertina di questo numero, DODICI Magazine fa proprio un messaggio di pace, serenità e successo, raccontando come la Campania sia protagonista in Cina in settori ad alta innovazione. Ancora, vi parliamo degli specializzandi in Pediatria del Policlinico Universitario Federiciano, che vincono i Pediatric Simulation Games, sbaragliando una folta concorrenza internazionale. Per lo spettacolo, vi presentiamo Stéphane Lissner, direttore dell’Operà di Parigi, che viene a Napoli per guidare il San Carlo, il teatro lirico più antico del mondo.

Sul versante sportivo, invece, vi parliamo di come le nuove leve del tennis in Campania stanno raggiungendo i massimi livelli nazionali. Su questi temi un ruolo importante è affidato alla Scuola: in questo numero vi raccontiamo un piccolo, grande miracolo, quello dell’Istituto Comprensivo 72° Palasciano che diventa un “faro” per giovani e famiglie, un riferimento aperto al territorio in un quartiere della periferia di Napoli privo di punti di aggregazione giovanili
e sociali.

Buona lettura

dodicimagazine.com

CASA SOCIALE: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “TERRE DI LATTE”

26/11/2019 In Casa Sociale, News

VENERDÌ 29 NOVEMBRE ALLE 18:00 AL CIRCOLO LA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DI GIUSEPPINA DE RIENZO

Terre di Latte (Manni Editore)
di Giuseppina De Rienzo con Franco Roberti e Generoso Picone

Venerdì 29 novembre al Circolo Posillipo alle ore 18.00 ci sarà la presentazione del romanzo “Terre di latte” (Manni editore) di Giuseppina De Rienzo con Franco Roberti e Generoso Picone.

Dopo l’indirizzo di saluto del presidente Vincenzo Semeraro e del consigliere delegato agli eventi culturali del Circolo, Filippo Smaldone, e l’introduzione di Piero Antonio Toma, ne parleranno con l’autrice, Franco Roberti, già Procuratore nazionale antimafia e dal 2 luglio 2019 europarlamentare europeo, e Generoso Picone già redattore capo del Mattino, scrittore e critico letterario.

Letture dell’attore Luca di Tommaso. Durante l’incontro si proietteranno immagini e musiche relative al “viaggio” che i protagonisti Antonia e suo fratello Andrés faranno dentro se stessi per meglio definire il rapporto con la terra natale, la famiglia, il sesso, la ricerca di identità. Nel titolo, «Terre di latte», la doppia valenza di una storia che si muove tra passato e presente, racconto, rievocazione, sogno.

Area Comunicazione