LO SPORT AL POSILLIPO NON SI FERMA MA RADDOPPIA

ALLA PISCINA SI AGGIUNGE IL CAMPO DI PALLANUOTO A MARE

Antonio Ilario

Antonio Ilario

Lo sport al Circolo Posillipo non si ferma ma raddoppia: alla piscina si aggiunge il campo di pallanuoto a mare. “Siamo passati dall’utilizzo di moderni strumenti per gli allenamenti on line durante la quarantena, ad un ritorno al passato: la pallanuoto giocata a mare”, a spiegare la scelta del sodalizio è il vicepresidente sportivo del Circolo Nautico, Antonio Ilario, indicando il campo di pallanuoto, che fa bella mostra di sé a pochi metri della scogliera, dove si allenano i pallanuotisti posillipini di tutte le categorie.

Roberto Brancaccio

Roberto Brancaccio

A fargli eco l’allenatore della prima squadra di pallanuoto del Posillipo, Roberto Brancaccio: “Abbiamo lavorato anche nel periodo della quarantena, sempre pronti a ripartire in conformità alle varie disposizioni. Per la pallanuoto, il campo a mare sarà utilizzato da atleti di tutte le fasce d’età, dai piccolissimi ai master e da chiunque voglia avvicinarsi agli sport acquatici. Ma”, aggiunge Brancaccio, “sarà usato anche per divertirsi facendo sport, sfruttando un’immensa risorsa che è quella del mare di Posillipo”. “L’obiettivo da cui il Posillipo non ha mai distolto l’attenzione è quello di continuare a praticare sport in sicurezza anche durante la stagione estiva”, sottolinea il Presidente del Circolo Vincenzo Semeraro, “non solo per gli atleti agonisti, ma anche per i praticanti lo sport di base e la nostra offerta formativa, grazie alla molte discipline sportive praticate e alla possibilità di usufruire del mare, è stata particolarmente gradita, non solo dai giovani neoatleti, ma anche dai loro genitori”.

Vincenzo Semeraro

Vincenzo Semeraro

Il mare protagonista dunque, che ha accolto anche il nuoto, e proprio in questi giorni, il Posillipo vanta la convocazione di Emanuele Russo al Collegiale di lavoro della nazionale di nuoto a Piombino.

Nel mare del Posillipo si stanno poi svolgendo i corsi di avviamento allo sport della vela, della canoa, della canoa polo, del windsurf, del canottaggio anche con le barche di coastal rowing, mentre i giovani schermidori lanciano i loro primi assalti su quella scogliera del Posillipo che davvero sembra una pedana naturale.

Insomma, la stagione al Circolo continua in grande stile, nel segno dell’amore per lo sport, immersi nel meraviglioso mare del sodalizio di Via Posillipo.

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CONTINUA LENTAMENTE IL RITORNO ALLA NORMALITÀ

Fase Due anche per la pallanuoto e la canoa

A porte chiuse per la squadra di A1 di pallanuoto e al lago Fusaro per la canoa, gli atleti rossoverdi riprendono, con le dovute precauzioni, a Circolo chiuso e piscina scoperta.

È dura rientrare in acqua dopo quasi tre mesi. La pallanuoto si è organizzata con due giocatori a corsia, entrando uno alla volta in acqua, senza utilizzare gli spogliatoi e niente docce post allenamento. Stesse precauzioni per la canoa olimpica al lago Fusaro, come ieri per il canottaggio, con allenamenti distanziati e imbarcazioni singole. E mascherine quando previsto. Lento ritorno alla normalità.

Si attende la riapertura della Scandone e della sede sociale, prevista per lunedì 25 maggio,  per la ripresa anche delle altre discipline sportive e per consentire l’accesso ai Soci.

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CORONAVIRUS, IL DONO DI SCALZONE AL COTUGNO

DI DIEGO SCARPITTI DA ILMATTINO.IT

Non ama i riflettori ma ha acceso la luce, ridestando la speranza e riattivando la vita. Il suo un contributo concreto per la Pasqua. Solidarietà vera al tempo del Coronavirus. Mescola sensibilità e intelligenza, si distingue (in positivo) anche durante la tempesta, raggiungendo il picco di altruismo. E se talvolta l’irruenza atletica prevale sulla ragione, cagionando qualche espulsione di troppo in piscina, è presto perdonato.

Il pallanuotista del Posillipo Andrea Scalzone si è reso protagonista di un gesto di inesausta generosità. Dopo la recente donazione di sangue al Pausilipon, il difensore rossoverde ha recapitato personalmente due respiratori utili per la terapia subintensiva alla struttura che maggiormente sta combattendo in prima linea la pandemia da Covid-19 a Napoli. Una consegna speciale direttamente nelle mani del dottor Roberto Parrella, direttore del dipartimento di malattie infettive a indirizzo respiratorio presso l’ospedale Cotugno, tra gli specialisti che hanno messo a punto la terapia con il farmaco anti-artrite, ottenendo positivi riscontri su alcuni contagiati, nonché padre del 17enne posillipino Jacopo, campione europeo di categoria che gioca in serie A1 (compagno di squadra di Andrea) e Pier Paolo, attaccante tesserato rossoverde ma in prestito all’Arechi Salerno.

Quella di Andrea Scalzone (nella foto di Rosario Caramiello) un’iniziativa solidale «blindata», che non ha ritenuto opportuno pubblicizzare né enfatizzare troppo. Un gesto di conforto al fratello nel dolore contro un nemico invisibile, attraverso un’azione decisamente encomiabile. A cuore le sorti della collettività. Un atto silenzioso, nel totale nascondimento, del tutto spontaneo per il nobile autore, fatto con assoluta discrezione in questo periodo così delicato.

Figlio d’arte, Andrea ha trovato il modo di rinsaldare l’indissolubile legame con il compianto papà Armando, sempre presente sotto altre vesti. Essere giovani non rappresenta di per sè un vaccino né immunizza dalla pandemia. Sorprende e disarma il comportamento (degno di lode) del giocatore classe’92, che non ha esitato, ancora una volta, a dilatare il suo cuore verso gli altri, ridisegnando le vere priorità.

Ecco la pallanuoto dal volto umano, che non cincischia né si intaglia in sterili rivoli. Cor ad cor loquitur. Andrea Scalzone comprovato campione dal cuore d’oro.

di Diego Scarpitti da ilmattino.it

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PALLANUOTO: IL GESTO DEL CAPITANO DEL POSILLIPO

SACCOIA, CALOTTINA ALL’ASTA PER LA LOTTA AL CORONAVIRUS

Saccoia calottina allasta-il mattino-2020-04-06Anche il capitano del Posillipo Paride Saccoia scende in campo nella lotta al Covid 19 aderendo all’ iniziativa “La pallanuoto contro il Coronavirus”. L’alfiere rossoverde ha deciso di donare quella che forse è la sua calottina più preziosa perché indossata in occasione della storica finale di Coppa Len del 2015 vinta dal suo Posillipo al termine di un indimenticabile doppio derby napoletano alla Scandone con l’ Acquachiara.

Lo storico cimelio andrà all’ asta sul sito della Fondazione Cristiano Tosi che già da qualche giorno ha fatto partire l’ opera filantropica raccogliendo gadget e oggetti personali dalle più luminose stelle della pallanuoto italiana. In particolare l’intero ricavato dalla vendita della calottina di Saccoia sarà destinato all’ ospedale Cotugno di Napoli, l’eccellenza partenopea impegnata in prima linea per combattere la pandemia. Nel videomessaggio con cui il centrovasca rossoverde ha annunciato l’iniziativa benefica, diffuso sui canali social del Circolo Posillipo, anche un invito a tener duro in questi momenti così delicati: «Rimanete a casa e siate generosi – ha detto Saccoia – insieme ce la faremo».

da il Roma del 6 aprile 2020 di Gianluca Verna

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PARRELLA, I PALLANUOTISTI FIGLI DEL MEDICO CHE LOTTA NELLA TRINCEA DEL COTUGNO

DA “IL MATTINO” DI SABATO 14 MARZO 2020 – «CAMPIONATI FERMI, FACCIAMO PESI CON LE CASSETTE D’ACQUA ASPETTANDO CON ANSIA IL RIENTRO DI PAPÀ DALL’OSPEDALE»

LA STORIA

Jacopo Parrella

Jacopo Parrella

Pierpaolo Parrella

Pierpaolo Parrella

I due fratelli ritrovano il sorriso la sera, dopo un’attesa che da settimane è sempre più lunga e carica di ansie. Pierpaolo e Jacopo Parrella sono i figli di un medico impegnato in prima linea nella lotta al Coronavirus. Il dottor Roberto Parrella, direttore del dipartimento di malattie infettive a indirizzo respiratorio presso l’ ospedale Cotugno, è tra gli specialisti che hanno messo a punto la terapia con il farmaco anti-artrite che ha avuto positivi riscontri su alcuni contagiati.

«Siamo orgogliosi di lui e quando rientra a casa, dopo una giornata di enorme stress, cerchiamo di non affaticarlo anche con i nostri problemi ma di fargli sentire il sostegno della famiglia e di farlo dormire bene perché tanti hanno bisogno di lui il giorno dopo», racconta Jacopo, 17 anni, uno in meno del fratello.

Il primo gesto del dottor Parrella, quando torna a casa, è lavarsi le mani. «Una cosa semplice, banale, scontata, però nostro padre, quando sono scoppiati i primi focolai del Coronavirus, ci ha fatto capire quanto fosse fondamentale. E poi altri consigli, tra cui coprirsi bene per evitare di prendere la febbre». E prova a farlo capire a due ragazzi forti fisicamente, che non vedono l’ora di tuffarsi in piscina per un allenamento o una partita. «Abbiamo dato questi consigli ai nostri compagni e ai nostri amici: non basta l’ impegno dei medici negli ospedali per risolvere questa angosciante situazione».

A BORDOVASCA
Jacopo gioca da questa stagione nella prima squadra del Posillipo, dopo aver vinto il titolo europeo con la nazionale under 17, mentre Pierpaolo si è temporaneamente trasferito all’Arechi Salerno. Papà Roberto, compatibilmente con gli impegni di lavoro, li ha sempre seguiti. «Come tifoso e anche come medico a disposizione della squadra, condivide totalmente la passione per la pallanuoto». Tra la piscina e la casa sulla collina di Posillipo, dove spesso i ragazzi hanno festeggiato le vittorie.

«Da quando è cominciata questa storia drammatica, cerchiamo di ridurre al minimo le problematiche familiari. Certo, quasi tutti i nostri amici hanno i genitori a casa, invece nostro padre è impegnato più che mai. Quando ritroverà il tempo per le partite di pallanuoto vorrà dire che tutto questo è finito», racconta Jacopo, da una settimana pallanuotista a secco, come i suoi compagni del Posillipo che cercano di risollevarsi nel campionato di serie A sotto la guida del giovane allenatore Roberto Brancaccio.

L’ ultima partita nella piscina di Salerno una settimana fa, poi è scattata la serrata dello sport in tutta Italia. «Tapis roulant, cyclette, esercizi a corpo libero. E come pesi utilizziamo le cassette di acqua minerale», stavolta scappa un sorriso a Jacopo, che con il fratello ha compiuto tutto il percorso nelle giovanili posillipine, con un’esperienza nella Cesport, squadra napoletana di serie A2. A bordovasca il tifo del padre, della madre Edy, docente di matematica, e del fratello maggiore Manfredi, rientrato da Mantova in questi giorni. «Ci manca la pallanuoto ma abbiamo compreso perfettamente le ragioni di questa sosta forzata e torneremo a giocare soltanto quando i tempi saranno migliori». Adesso è l’ ora di continuare a fare il tifo per papà e i suoi colleghi del Cotugno.

f.d.l. © RIPRODUZIONE RISERVATA. IL MATTINO 14/03/2020Parrella - Il Mattino del 14-03-2020| Area Comunicazione

PALLANUOTO: IL CIRCOLO NAUTICO POSILLIPO SUL “CASO” PICCA

NOI CORRETTI; CIONONOSTANTE NESSUN RIGUARDO PER IL NOSTRO ATLETA

Con riferimento ad alcuni articoli apparsi oggi sul web, ci preme ribadire la correttezza dei comportamenti del CN Posillipo e del suo giocatore Antonio Picca in occasione della partita del campionato nazionale di Serie A1 di pallanuoto Rari Nantes Salerno- Posillipo.

Il giocatore, che non presentava alcun sintomo di alcuna patologia, si è regolarmente allenato nei giorni scorsi e nella mattinata di sabato. Convocato per la partita del pomeriggio a Salerno, al controllo, effettuato su tutti gli atleti, prima del riscaldamento in acqua (come da recenti disposizioni) gli è stato riscontrato qualche decimo di aumento della temperatura, senza nessun altro sintomo (va precisato che tutt’oggi l’atleta è senza febbre) pertanto, il giocatore è stato considerato indisponibile per l’incontro; incontro che si è regolarmente disputato, come anche auspicato dalla squadra ospitante e come ritenuto dal giudice di gara.

Va invece rimarcato il trattamento riservato al nostro atleta, al quale è stato intimato di uscire immediatamente dall’impianto, paventando, altrimenti, l’intervento delle forze dell’ordine, senza alcuna valida motivazione e senza considerazione per l’impegno del Sodalizio e per la dignità del giocatore.

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PALLANUOTO: IL DERBY È DEL POSILLIPO! A SALERNO FINISCE 9-7 PER I ROSSOVERDI!

IL POSILLIPO VINCE A SALERNO E TIRA UNA BOCCATA D’OSSIGENO FONDAMENTALE PER IL PROSIEGUO DEL CAMPIONATO

I rossoverdi conquistano il terzo successo esterno della stagione, staccandosi dalla coppia in coda e avvicinando per quanto possibile le prime formazioni da inseguire per scagionare i playout.

Un vittoria che vale doppio, considerata la totale emergenza nella quale erano piombati Saccoia e compagni (complici le assenze degli squalificati Marziali e Scalzone ed il recupero in extremis di Parrella) e l’ulteriore difficoltà – in fase di presentazione – occorsa per il forfait di Picca (trovato con qualche decimo di febbre prima dell’inizio del match e quindi considerato indisponibile per la sfida stessa).

Passando alla cronaca, partita vibrante, vissuta dal primissimo minuto sul filo del rasoio, con entrambe le formazioni attente a non concedere troppo agli avversari. I primi due tempi, conclusi sul 2-1 in favore dei salernitani, testimoniavano l’evidente complessità dei due attacchi di risultare pericolosi, con le reti siglate solo su rigore (quella di Di Martire per i rossoverdi) o in superiorità numerica.

Ben altro discorso ha riguardato le due frazioni conclusive dove i rossoverdi, seppur molto ordinati fino a quel momento, hanno decisamente schiacciato il piede sull’accelleratore, piazzando l’allungo decisivo.

Fanno tutto i rossoverdi nel finale. Mattiello apre le marcature in superiorità e Di Martire sciupa il primo allungo. Tomasic risponde per i salernitani ma subito Lanfranco segna dal centro l’importante rete del 4-4. Sono poi ancora Mattiello e Ricci, poco prima della chiusura del tempo, prima a confezionare il primo vantaggio ospite e poi (nuovamente con il giovane centro rossoverde) a divorarsi la rete del 6-7 poco prima della sirena del terzo tempo.

Il monologo non cambia, però, nel quarto conclusivo con i giovani posillipini più reattivi e capaci, nonostante l’iniziale svantaggio firmato dall’ex Cuccovillo, a riagguantare altre due volte il pareggio, con capitan Saccoia ed ancora un mirabolante Mattiello (di certo il migliore in vasca quest’oggi). La grinta dei rossoverdi non si placa e, complice uno splendido lavoro di tutto il collettivo, sono Massimo Di Martire e Julien Lanfranco a mettere la firma sul meritato successo.

Sono davvero contento della prestazione dei ragazzi. Gli avevo chiesto di stringere i denti perchè sapevo che la partita poteva presentare tante difficoltà ma ho visto la concentrazione giusta e alla fine la forza del gruppo ha fatto la differenza! Non abbiamo mai mollato, contro un avversario di tutto rispetto come la Rari Nantes Salerno, e acciuffato una vittoria che dà morale a questa fase finale del campionato dove speriamo di raccogliere più di quanto non fatto sinora

La pausa del campionato concederà ai ragazzi qualche giorno di riposo in più, in attesa di conoscere le date di recupero delle partite con Recco e Trieste, da decidere nelle prossime ore.

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LUTTO NELLO SPORT, CIAO MARIO

DOMANI 26 FEBBRAIO, I FUNERALI DI MARIO OCCHIELLO A PIAZZA SAN LUIGI

Ci ha lasciato una bandiera dello sport posillipino. Oltre ad essere stato un ottimo atleta (campione di nuoto, pallanuoto e salvamento), Mario Occhiello è stato un grandissimo amante del nostro sodalizio.

Il Presidente Semeraro, il Consiglio Direttivo, tutte le sezioni sportive e l’intero sodalizio, si uniscono al dolore della famiglia.

I funerali si svolgeranno domani 26 febbraio alle ore 15:00 presso la chiesa Santa Maria del Buon Consiglio in via Posillipo 257 (Piazza San Luigi).

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NUOTO: MEDAGLIE PER IL POSILLIPO A PORTICI E BATTIPAGLIA

24/02/2020 In News, Nuoto, Nuoto e Pallanuoto

EMANUELE RUSSO E SIMONA CASTELLANO PRIMEGGIANO A PORTICI, BENE ANCHE LUCA SCHIATTARELLA E LORENZA POSTIGLIONE A BATTIPAGLIA

Due giorni di gare di nuoto per gli atleti del Circolo Nautico Posillipo: Emanuele Russo è il primo classificato nei 400 stile, nella serata di sabato a Portici; Simona Castellano, invece, sui 50 farfalla con un tempo di 29’57, avvicinandosi di pochi centesimi al tempo per gli italiani.

Domenica a Battipaglia Lorenza Postiglione, figlia d’arte, è terza classificata sui 50 rana con 35’9 mentre Luca Schiattarella è 2º classificato assoluto 100 stile libero con 53″.

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PALLANUOTO: IL POSILLIPO CEDE LA VITTORIA AL FLORENTIA, FINISCE 13-9

BRANCACCIO: “GARA DECISA DALLA STANCHEZZA E DAL NERVOSISMO NEL FINALE”

È nell’ultimo quarto che il Posillipo cede la vittoria al Florentia nella gara di trasferta in terra Toscana dove la gara di pallanuoto finisce 13-9 per i padroni di casa.

Dopo tre tempi sostanzialmente equilibrati tra le due formazioni del Posillipo e del Florentia, allenate rispettivamente da Brancaccio e Tofani, è nei minuti finali dei 32 regolamentari che il parziale decide in favore dei toscani: 3-2/2-4/3-2/5-1, con il secondo quarto strappato al Florentia dal Posillipo.

A metà della gara il Posillipo deve rinunciare ad Andrea Scalzone, espulso per gioco violento e nell’ultima manciata di minuti al capitano Paride Saccoia out anzitempo per proteste. Fuori anche Luca Marziali per brutalità: espulsione questa, che ha portato il Posillipo a giocare ben 4’ con l’uomo in meno, lasciando la possibilità al Florentia di fare il break decisivo.

Per somma di falli fuori, sempre tra le fila rossoverdi anche Iodice e Silvestri. Insomma, pedine importanti nella scacchiera del Posillipo che torna a casa con un’amara sconfitta incassata, dopo quello di misura in casa contro la Roma: “Due tempi e mezzo li abbiamo giocati bene, sino all’8-6, poi abbiamo finito il terzo in 8 pari”, il commento di Roberto Brancaccio, “e da lì ha avuto la meglio la stanchezza, di chi ha giocato tutti e quattro tempi sia per i mancati cambi sia per le espulsioni. Alla stanchezza poi, si è aggiunto il nervosismo che si è trasformato nel risultato negativo dell’ultimo parziale che ha deciso la gara”.

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