PARRELLA, I PALLANUOTISTI FIGLI DEL MEDICO CHE LOTTA NELLA TRINCEA DEL COTUGNO

DA “IL MATTINO” DI SABATO 14 MARZO 2020 – «CAMPIONATI FERMI, FACCIAMO PESI CON LE CASSETTE D’ACQUA ASPETTANDO CON ANSIA IL RIENTRO DI PAPÀ DALL’OSPEDALE»

LA STORIA

Jacopo Parrella

Jacopo Parrella

Pierpaolo Parrella

Pierpaolo Parrella

I due fratelli ritrovano il sorriso la sera, dopo un’attesa che da settimane è sempre più lunga e carica di ansie. Pierpaolo e Jacopo Parrella sono i figli di un medico impegnato in prima linea nella lotta al Coronavirus. Il dottor Roberto Parrella, direttore del dipartimento di malattie infettive a indirizzo respiratorio presso l’ ospedale Cotugno, è tra gli specialisti che hanno messo a punto la terapia con il farmaco anti-artrite che ha avuto positivi riscontri su alcuni contagiati.

«Siamo orgogliosi di lui e quando rientra a casa, dopo una giornata di enorme stress, cerchiamo di non affaticarlo anche con i nostri problemi ma di fargli sentire il sostegno della famiglia e di farlo dormire bene perché tanti hanno bisogno di lui il giorno dopo», racconta Jacopo, 17 anni, uno in meno del fratello.

Il primo gesto del dottor Parrella, quando torna a casa, è lavarsi le mani. «Una cosa semplice, banale, scontata, però nostro padre, quando sono scoppiati i primi focolai del Coronavirus, ci ha fatto capire quanto fosse fondamentale. E poi altri consigli, tra cui coprirsi bene per evitare di prendere la febbre». E prova a farlo capire a due ragazzi forti fisicamente, che non vedono l’ora di tuffarsi in piscina per un allenamento o una partita. «Abbiamo dato questi consigli ai nostri compagni e ai nostri amici: non basta l’ impegno dei medici negli ospedali per risolvere questa angosciante situazione».

A BORDOVASCA
Jacopo gioca da questa stagione nella prima squadra del Posillipo, dopo aver vinto il titolo europeo con la nazionale under 17, mentre Pierpaolo si è temporaneamente trasferito all’Arechi Salerno. Papà Roberto, compatibilmente con gli impegni di lavoro, li ha sempre seguiti. «Come tifoso e anche come medico a disposizione della squadra, condivide totalmente la passione per la pallanuoto». Tra la piscina e la casa sulla collina di Posillipo, dove spesso i ragazzi hanno festeggiato le vittorie.

«Da quando è cominciata questa storia drammatica, cerchiamo di ridurre al minimo le problematiche familiari. Certo, quasi tutti i nostri amici hanno i genitori a casa, invece nostro padre è impegnato più che mai. Quando ritroverà il tempo per le partite di pallanuoto vorrà dire che tutto questo è finito», racconta Jacopo, da una settimana pallanuotista a secco, come i suoi compagni del Posillipo che cercano di risollevarsi nel campionato di serie A sotto la guida del giovane allenatore Roberto Brancaccio.

L’ ultima partita nella piscina di Salerno una settimana fa, poi è scattata la serrata dello sport in tutta Italia. «Tapis roulant, cyclette, esercizi a corpo libero. E come pesi utilizziamo le cassette di acqua minerale», stavolta scappa un sorriso a Jacopo, che con il fratello ha compiuto tutto il percorso nelle giovanili posillipine, con un’esperienza nella Cesport, squadra napoletana di serie A2. A bordovasca il tifo del padre, della madre Edy, docente di matematica, e del fratello maggiore Manfredi, rientrato da Mantova in questi giorni. «Ci manca la pallanuoto ma abbiamo compreso perfettamente le ragioni di questa sosta forzata e torneremo a giocare soltanto quando i tempi saranno migliori». Adesso è l’ ora di continuare a fare il tifo per papà e i suoi colleghi del Cotugno.

f.d.l. © RIPRODUZIONE RISERVATA. IL MATTINO 14/03/2020Parrella - Il Mattino del 14-03-2020| Area Comunicazione

PALLANUOTO: IL CIRCOLO NAUTICO POSILLIPO SUL “CASO” PICCA

NOI CORRETTI; CIONONOSTANTE NESSUN RIGUARDO PER IL NOSTRO ATLETA

Con riferimento ad alcuni articoli apparsi oggi sul web, ci preme ribadire la correttezza dei comportamenti del CN Posillipo e del suo giocatore Antonio Picca in occasione della partita del campionato nazionale di Serie A1 di pallanuoto Rari Nantes Salerno- Posillipo.

Il giocatore, che non presentava alcun sintomo di alcuna patologia, si è regolarmente allenato nei giorni scorsi e nella mattinata di sabato. Convocato per la partita del pomeriggio a Salerno, al controllo, effettuato su tutti gli atleti, prima del riscaldamento in acqua (come da recenti disposizioni) gli è stato riscontrato qualche decimo di aumento della temperatura, senza nessun altro sintomo (va precisato che tutt’oggi l’atleta è senza febbre) pertanto, il giocatore è stato considerato indisponibile per l’incontro; incontro che si è regolarmente disputato, come anche auspicato dalla squadra ospitante e come ritenuto dal giudice di gara.

Va invece rimarcato il trattamento riservato al nostro atleta, al quale è stato intimato di uscire immediatamente dall’impianto, paventando, altrimenti, l’intervento delle forze dell’ordine, senza alcuna valida motivazione e senza considerazione per l’impegno del Sodalizio e per la dignità del giocatore.

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PALLANUOTO: CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA SQUADRA DI PALLANUOTO DI SERIE A1

GIOVEDÌ 17 OTTOBRE ALLE ORE 11.30 AL CIRCOLO POSILLIPO

Si terrà Giovedì 17 ottobre alle ore 11.30 al Circolo Nautico Posillipo, la conferenza stampa di presentazione della prima squadra di pallanuoto maschile del Posillipo impegnata nel campionato di Serie A1.

Alla Conferenza stampa, nei saloni del sodalizio, prenderanno parte: il presidente del Circolo Posillipo Vincenzo Semeraro, il vicepresidente sportivo Antonio Ilario, il vicepresidente amministrativo Antonio Parente, il consigliere alla pallanuoto Gennaro Fiorillo, il consigliere alla pallanuoto giovanile Sergio d’Abundo, il responsabile del settore tecnico della pallanuoto Carlo Silipo, l’allenatore della squadra di pallanuoto Roberto Brancaccio.

Tra gli invitati, l’Assessore allo Sport del Comune di Napoli Ciro Borriello che interverrà per un saluto e le autorità sportive e istituzionali cittadine e regionali.

Interverranno, inoltre, lo sponsor tecnico B-Personal nella persona di Giancarlo Bosso.

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CASA SOCIALE & SPORT: LINEABLU AL CIRCOLO POSILLIPO – IN ONDA A SETTEMBRE

UN PASSAGGIO AL CIRCOLO NAUTICO POSILLIPO DELLA TROUPE DELLA NOTA TRASMISSIONE DI RAIUNO CHE ANDRÀ IN ONDA A SETTEMBRE

Lineablu_2017Durante le riprese della trasmissione di RaiUNO, che andrà in onda a settembre in data che comunicheremo, i gommoni della troupe di LINEABLU si sono ormeggiati nel nostro porticciolo e la conduttrice Donatella Bianchi ha intervistato il Presidente del Circolo Vincenzo Semeraro, il consigliere Filippo Smaldone e atleti di alcune discipline sportive del sodalizio rossoverde: (da sinistra nella foto) Giorgia Deuringer (vela), Emanuele Russo (nuoto), Beniamino De Lucia (canoa), Simone Rosiello (scherma), il Presidente Semeraro, Tommaso Negri (pallanuoto), Marco Magliocca (nuoto), Simone Gambardella (scherma).

La puntata andrà in onda a settembre RAI UNO in data da stabilirsi

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PALLANUOTO: CAMPIONI D’ITALIA CON LA SQUADRA UNDER 20

VITTORIA SCUDETTO DELL’UNDER 20 A VITERBO. IL COMMENTO DI BRANCACCIO IN UNA INTERVISTA DI DIEGO SCARPITTI

«Dopo l’ottima Final Six sono soddisfatto dello scudetto vinto con pieno merito dai ragazzi dell’under 20. Due anni di crescita esponenziale e la stagione non è ancora finita: in gioco ancora l’under 15 e 13. Ringrazio di cuore chi ha creduto in me». Sorride Roberto Brancaccio sul piano vasca e si complimenta con i protagonisti di una cavalcata trionfale, conclusasi a Viterbo in maniera eccezionale. Entusiasmo alle stelle per il tecnico rossoverde, che nel 1996 aveva già conquistato il titolo nazionale juniores (all’epoca si chiamava così) contro il Bogliasco (5-3). «Impagabile e indescrivibile rivincere lo scudetto a distanza di 23 anni da allenatore: sono felice di far parte della Storia del Posillipo e di aver contribuito a questo significativo successo».

Roberto Brancaccio

Roberto Brancaccio

Prototipo del coach che lavora in silenzio, lontano dai riflettori, cresciuto con il «professore della pallanuoto», il compianto Paolo De Crescenzo, che dosa le dichiarazioni e mette in primo piano la forza del collettivo, Brancaccio riserva speciali ringraziamenti. «Dedico il trionfo a mia madre Giovanna, che da lassù mi segue costantemente, a papà Ernesto, a mia moglie Rossella, alle piccole Roberta e Anna. E naturalmente al fantastico team». Tra i tanti meriti di Brancaccio quello in particolare di aver ricreato, con l’intero staff sportivo, il senso di appetenza e una vera e propria identificazione al Circolo. Vivaio valorizzato a dovere. Non a caso Giampiero Di Martire ha totalizzato una cinquina in finale contro la Roma Nuoto (battuta ai tiri di rigore 12-9), premiato come miglior marcatore (insieme al giallorosso Francesco Faraglia: 7 gol a testa) e miglior giocatore del torneo («già lo sapevamo», urlano dagli spalti).

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da ilmattino.it
di Diego Scarpitti