INTERVISTA ALL’EX OLIMPIONICO DI SCHERMA SANDRO CUOMO

17/03/2020 In Casa Sociale, News, Scherma

L’OTTIMISMO DEL CT DI SPADA SANDRO CUOMO: «NAPOLI HA UNA MARCIA IN PIÙ»
DAL ROMA DEL 16 MARZO DI SALVATORE CASTIGLIONE

93° compleanno circolo settembre 2018-foto Aldo (39)

Sandro Cuomo al centro all’inaugurazione dell’Olimpic Wall al Circolo Posillipo

NAPOLI. A poco più di 100 giorni dall’ inizio dell’ Olimpiade di Tokyo anche la scherma è costretta a fare i conti con il Coronavirus. Rinviate le gare di Coppa del Mondo, i Grand Prix e i Mondiali Giovanili dal comitato esecutivo della Federazione Internazionale nel momento più delicato della stagione, in cui resta ancora aperta la lotta per le qualificazioni individuali ai Giochi.

Nonostante il movimento italiano abbia già strappato il pass olimpico con le squadre di spada, fioretto e sciabola, sia femminili che maschili, lo stop alle competizioni priva gli atleti e i Ct degli ultimi e fondamentali test valutativi.

Abbiamo fatto il punto della situazione con Sandro Cuomo (nella foto), ex olimpionico, ora timoniere della nazionale di spada.

  • Il Roma del 16 marzo 2020Cuomo, siamo di fronte a una grande emergenza e lo sport internazionale è fermo: persino la fiaccola olimpica è stata bloccata. Come crede che questa pandemia impatti sul movimento schermistico internazionale?

«C’è una grande incertezza da parte di tutti. Noi italiani siamo relativamente tranquilli perché le squadre sono qualificate, ma mi metto nei panni di chi avrebbe ancora l’ occasione di conquistare il pass olimpico e vede l’ opportunità messa a repentaglio dal Covid19. Ora però è importante salvaguardare la salute del pianeta ponendola davanti a tutti gli interessi. Presto per dire se ci saranno i Giochi, quando intravedremo un’uscita globale, potremo pianificare».

  • Sta dando dei lavori da svolgere a casa ai suoi ragazzi?

«Tutti gli atleti sono seguiti dai loro preparatori e si allenano nei limiti consentiti. Ho detto ai ragazzi di impugnare l’arma anche solo venti minuti al giorno per non perdere l’abitudine nei piccoli movimenti. Di solito, la vigilia di un’Olimpiade è il momento più intenso e più importante per un atleta. Speriamo che l’emergenza rientri presto, Napoli dovrebbe anche ospitare il ritiro della spada e i Campionati Italiani Assoluti in programma dal 4 al 7 giugno al PalaVesuvio».

  • Come scorre la sua vita in questi giorni?

«Mi alleno tanto e faccio lavorare anche i miei figli perché non perdano la continuità. È piacevole potersi dedicare ai piccoli lavori di casa, per la felicità di mia moglie. Ho riscoperto la gioia di trascorrere il tempo in famiglia, spesso si va scappando e si comunica poco».

  • Napoli sta reagendo con solidarietà e flashmob.

«Noi napoletani abbiamo una marcia in più, ce l’ abbiamo nell’ indole: siamo capaci di trasformare le difficoltà in opportunità. Ne usciremo a testa alta».

dal Roma di lunedì 16 marzo – di Salvatore Castiglione

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PARRELLA, I PALLANUOTISTI FIGLI DEL MEDICO CHE LOTTA NELLA TRINCEA DEL COTUGNO

DA “IL MATTINO” DI SABATO 14 MARZO 2020 – «CAMPIONATI FERMI, FACCIAMO PESI CON LE CASSETTE D’ACQUA ASPETTANDO CON ANSIA IL RIENTRO DI PAPÀ DALL’OSPEDALE»

LA STORIA

Jacopo Parrella

Jacopo Parrella

Pierpaolo Parrella

Pierpaolo Parrella

I due fratelli ritrovano il sorriso la sera, dopo un’attesa che da settimane è sempre più lunga e carica di ansie. Pierpaolo e Jacopo Parrella sono i figli di un medico impegnato in prima linea nella lotta al Coronavirus. Il dottor Roberto Parrella, direttore del dipartimento di malattie infettive a indirizzo respiratorio presso l’ ospedale Cotugno, è tra gli specialisti che hanno messo a punto la terapia con il farmaco anti-artrite che ha avuto positivi riscontri su alcuni contagiati.

«Siamo orgogliosi di lui e quando rientra a casa, dopo una giornata di enorme stress, cerchiamo di non affaticarlo anche con i nostri problemi ma di fargli sentire il sostegno della famiglia e di farlo dormire bene perché tanti hanno bisogno di lui il giorno dopo», racconta Jacopo, 17 anni, uno in meno del fratello.

Il primo gesto del dottor Parrella, quando torna a casa, è lavarsi le mani. «Una cosa semplice, banale, scontata, però nostro padre, quando sono scoppiati i primi focolai del Coronavirus, ci ha fatto capire quanto fosse fondamentale. E poi altri consigli, tra cui coprirsi bene per evitare di prendere la febbre». E prova a farlo capire a due ragazzi forti fisicamente, che non vedono l’ora di tuffarsi in piscina per un allenamento o una partita. «Abbiamo dato questi consigli ai nostri compagni e ai nostri amici: non basta l’ impegno dei medici negli ospedali per risolvere questa angosciante situazione».

A BORDOVASCA
Jacopo gioca da questa stagione nella prima squadra del Posillipo, dopo aver vinto il titolo europeo con la nazionale under 17, mentre Pierpaolo si è temporaneamente trasferito all’Arechi Salerno. Papà Roberto, compatibilmente con gli impegni di lavoro, li ha sempre seguiti. «Come tifoso e anche come medico a disposizione della squadra, condivide totalmente la passione per la pallanuoto». Tra la piscina e la casa sulla collina di Posillipo, dove spesso i ragazzi hanno festeggiato le vittorie.

«Da quando è cominciata questa storia drammatica, cerchiamo di ridurre al minimo le problematiche familiari. Certo, quasi tutti i nostri amici hanno i genitori a casa, invece nostro padre è impegnato più che mai. Quando ritroverà il tempo per le partite di pallanuoto vorrà dire che tutto questo è finito», racconta Jacopo, da una settimana pallanuotista a secco, come i suoi compagni del Posillipo che cercano di risollevarsi nel campionato di serie A sotto la guida del giovane allenatore Roberto Brancaccio.

L’ ultima partita nella piscina di Salerno una settimana fa, poi è scattata la serrata dello sport in tutta Italia. «Tapis roulant, cyclette, esercizi a corpo libero. E come pesi utilizziamo le cassette di acqua minerale», stavolta scappa un sorriso a Jacopo, che con il fratello ha compiuto tutto il percorso nelle giovanili posillipine, con un’esperienza nella Cesport, squadra napoletana di serie A2. A bordovasca il tifo del padre, della madre Edy, docente di matematica, e del fratello maggiore Manfredi, rientrato da Mantova in questi giorni. «Ci manca la pallanuoto ma abbiamo compreso perfettamente le ragioni di questa sosta forzata e torneremo a giocare soltanto quando i tempi saranno migliori». Adesso è l’ ora di continuare a fare il tifo per papà e i suoi colleghi del Cotugno.

f.d.l. © RIPRODUZIONE RISERVATA. IL MATTINO 14/03/2020Parrella - Il Mattino del 14-03-2020| Area Comunicazione

CHIUSURA DEL CIRCOLO POSILLIPO, SACCOIA: “RESPONSABILITÀ E SAGGEZZA”

12/03/2020 In Casa Sociale, News, Pallanuoto

L’INTERVISTA DI DIEGO SCARPITTI AL CAPITANO DELLA SQUADRA DI PALLANUOTO PARIDE SACCOIA SU IL MATTINO.IT

Chiude il circolo Posillipo, capitan Saccoia: «Scelta saggia e condivisibile». Responsabilità e saggezza. Il Circolo Nautico Posillipo resterà chiuso sino al 3 aprile 2020. Lo sport cittadino si adegua alle disposizioni ministeriali contenute nei decreti del Governo.

Dopo la sanificazione della palestra e della piscina e l’ interdizione agli atleti e agli utenti, cancelli sbarrati in via Posillipo 5. Misure straordinarie adottate al tempo del coronavirus.

«Da capitano del Posillipo sono contento di come si è comportato il Sodalizio rossoverde in questi giorni di emergenza. Concordo pienamente con la chiusura della sede sociale. Scelta condivisibile», spiega Paride Saccoia, calottina numero 12. Un provvedimento improntato al buon senso, per contenere il rischio contagio. «Non ci pieghiamo alla psicosi».

Impegno. «Donate i vostri soldi per una giusta causa. Sosteniamo chi può trovare una soluzione e salvare vite umane. Finora la maggior parte di noi aveva sottovalutato la situazione. Credo che ora non si possa più non considerare la gravità del problema. Aiutiamoci in ogni modo. Solo così quest’ incubo finirà nel più breve tempo possibile». Il giocatore del Posillipo ha destinato il suo contributo al reparto di terapia intensiva dell’ ospedale Cotugno, per la sperimentazione della cura e di un antidoto al Covid-19. «Diamo una mano. Spero in molti donino qualcosa alle strutture ospedaliere», auspica il centrovasca posillipino.

Sospeso il campionato di A1. «Lo sport passa in secondo piano, al primo posto la salute di tutti, bene collettivo. La pallanuoto, come le altre discipline, andava fermata prima, così come l’ adozione di determinati provvedimenti in favore di atleti e società. Situazione inaspettata, passerà sicuramente. Verranno tempi migliori e ci rimboccheremo le maniche. Gli allenamenti non sono da prendere in considerazione in questo frangente. Tornerà la normalità e torneremo più carichi di prima alla vita di tutti i giorni», avverte fiducioso Saccoia.

Appello. «Momento di incertezza. Lascerei la parola ai medici e al settore sanitario, che dovrebbero indicarci la via. Siamo in una situazione di emergenza. È il momento di pensare prioritariamente alla salute. Ci aspettano tempi duri. Ai giovani dico che è arrivato il momento di crescere. Bisogna ascoltare i genitori e seguire gli esempi positivi, in linea con le indicazioni delle istituzioni. La vita non è un gioco: serve essere civili».

Saccoia - foto CaramielloRimedi. «Ignorare e disattendere le norme arreca un danno alla comunità e a se stessi. Io resto a casa: lavoro necessario, in alternativa smart working. No agli aperitivi. La nostra generazione si può organizzare con i social media. Non siamo in prigione. Alla coscienza del singolo affidate le dovute precauzioni. Bisogna cambiare le abitudini, per evitare il picco del contagio. Stiamo combattendo contro un nemico invisibile e letale, non solo per le persone anziane», osserva il giocatore classe’ 89 (nella foto di Rosario Caramiello).

Italia zona protetta. «Dall’ inizio non si è ben percepita la gravità. Bloccare i trasferimenti all’ interno del Paese con 60 milioni di abitanti è una decisione forte, che non ha precedenti. Sono molto preoccupato per l’ immediato. Dobbiamo stare a casa il più possibile. Sarà una batosta per l’ economia italiana e per quanti perderanno il lavoro. E’ il momento di stringere i denti», conclude Saccoia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA di Diego Scarpitti da Il Mattino.it del 11 marzo 2020

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CASA SOCIALE: SOLIDARIETÀ DEL POSILLIPO PER I BAMBINI DEGLI ISTITUTI “SMALDONE” E “FONTANELLE”

21/12/2019 In Casa Sociale, News

GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE DEL SOCIO ZANFAGNA CON LA SUA ONLUS “PROGETTO ABBRACCI”

Due momenti dedicati ai bambini e alla solidarietà per il Circolo Nautico Posillipo che in occasione delle festività del Santo Natale, anche quest’anno, come accade da diversi anni, ha regalato un sorriso ai bimbi dell’Istituto per sordomuti “Filippo Smaldone” alla Sanità e ai ragazzi dell’istituto “Fontanelle”, di Napoli accompagnati da Suor Michela.

Grazie alla collaborazione del socio del Circolo Nautico Posillipo Claudio Zanfagna, attraverso la sua Onlus “Progetto Abbracci”, i giocattoli sono stati consegnati direttamente ai bambini dei due istituti, che in un secondo momento sono stati accolti nei saloni del Circolo dal Presidente Vincenzo Semeraro e dal Consigliere ai Grandi eventi Filippo Smaldone, per partecipare ad una meravigliosa festa con animatori e spettacoli vari a loro dedicati.

Due giorni per i bambini, per la solidarietà e per l’inclusione resi possibili grazie anche alla generosità di “Eligroup”, al coordinamento di Paola Massamormile e alla magica realizzazione dell’agenzia di eventi “PartyPlanet” di Veronica Pistone, Rosaria Amelia e Valeria Saturno, con la “Zebby Animation”.

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CANOA POLO: SPORT DI TUTTI YOUNG, IL POSILLIPO ADERISCE AL FONDO PER L’ACCESSO GRATUITO ALLO SPORT DEDICATO AI PIÙ GIOVANI

19/12/2019 In Canoa, Canoa Polo, News

IL CIRCOLO NAUTICO POSILLIPO HA ADERITO, CON LA DISCIPLINA DELLA CANOA POLO, AL PROGETTO “SPORT DI TUTTI – EDIZIONE YOUNG”

Grazie a Sport di tutti bambini e ragazzi tra i 5 e i 18 anni hanno la possibilità di praticare gratuitamente un’attività sportiva nelle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche aderenti all’iniziativa.

Per scoprire di più basta andare sul sito sportditutti.it

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CASA SOCIALE: TORNEO DI BURRACO DI BENEFICENZA PER COMBATTERE LA FIBROSI CISTICA

30/11/2019 In Casa Sociale, News

MARTEDÌ 3 DICEMBRE 2019 NEI SALONI DEL CIRCOLO POSILLIPO VIII EDIZIONE DEL TORNEO

Aiutaci a sconfiggere per sempre la Fibrosi Cistica

Come sostenere la Lega Italiana Fibrosi Cistica:

  • c/c Banca Nazionale del Lavoro
    intestato alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Campania Onlus
    IBAN: IT33V0100503400000000019941

  • Dona il tuo 5×1000 su C.F.: 94047710630

La Lega Italiana Fibrosi Cistica Campania Onlus persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza sociale e Socio-sanitaria a coloro che sono affetti da fibrosi cistica, ai sensi dell’art.3 del nostro statuto.

2 locandina.FH11Essa è attiva sul territorio regionale da circa 35 anni ed è costituita principalmente da genitori di pazienti della Regione Campania, affetti da questa patologia, e dai loro sostenitori. Ha sede presso il II Policlinico di Napoli, dove opera anche il Centro di Riferimento Regionale che si occupa di tutte le cure mediche dei nostri pazienti, sia nel reparto di pediatria che in quello degli adulti.
Tutte le associazioni regionali di assistenza ai malati di Fibrosi Cistica confluiscono nella LEGA ITALIANA FIBROSI CISTICA (LIFC), per la quale si occupano di rappresentare le finalità in ambito locale, perseguendo i comuni obiettivi ed attività a livello regionale, e costituendo, pertanto, una rete assistenziale di grande forza ed impatto a livello nazionale.

La raccolta che abbiamo realizzato, aggiungendosi a quelle che normalmente organizziamo durante l’anno, e che normalmente si intensificano in prossimità del periodo natalizio, sarà destinata quest’anno in particolare al progetto “Case LIFC”, la cui attuazione permetterà ai pazienti e alle famiglie, che ne faranno richiesta, di essere accolti in un alloggio igienicamente sicuro e adatto alle esigenze del paziente trapiantato. Nei pazienti con fibrosi cistica infatti, quando le cure mediche non sono più efficaci a contrastare il danno, l’unica terapia possibile è il trapianto di doppio polmone. Dall’ ingresso in lista di attesa e per tutto il lungo e delicato periodo del post-trapianto, che varia dai 6 ai 9 mesi, il paziente deve sottoporsi a frequenti controlli e monitoraggi presso uno dei Centri Trapianti di riferimento, che sono distribuiti principalmente al Nord.

L’obiettivo del progetto “CASE LIFC”, è quello, pertanto, di orientare e supportare pazienti e familiari provenienti dalle regioni lontane dai centri del trapianto evitando costi onerosi e disagio emotivo.

Per maggiori approfondimenti sulla malattia e sulle finalità della nostra associazione: www.fibrosicistica.it,

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CASA SOCIALE: COSEGNATO UN SAN GENNARO IN CERAMICA AL CIRCOLO POSILLIPO

30/11/2019 In Casa Sociale, News

DURANTE LA SERATA “ACCENDI UNA STELLA 4 U”

Il Presidente del CN Posillipo Vincenzo Semeraro, il Consigliere ai grandi eventi Filippo Smaldone e i ragazzi della prima squadra di pallanuoto del Circolo Nautico Posillipo, alla serata Accendi una stella 4 u.

Al Circolo Posillipo è stato consegnato un San Gennaro in Ceramica.

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CASA SOCIALE: EVENTO ANNULLATO – GRAN GALÀ “INSIEME PER LA VITA”

09/11/2019 In Casa Sociale, News

L’EVENTO PREVISTO PER VENERDÌ 22 NOVEMBRE AL POSILLIPO È STATO ANNULLATO E RINVIATO A DATA DA DESTINARSI



Locandina Insieme per la vitaPosillipo, insieme per la vita con Greg Rega, vincitore del programma televisivo di Canale 5 “All Together Now“, dedicato a “La Farmacia Solidale Diocesana”

  • saluti del Presidente
  • presentazione del progetto “Farmacia Solidale Diocesana” con consegna del ricavato della serata
  • presentazione degli sponsor
  • cena a buffet
  • musica dal vivo

Un Farmaco per Tutti: è questo il titolo del Progetto voluto dal Cardinale Crescenzio Sepe e realizzato in sinergia con l’Ordine dei Farmacisti e Federfarma, per aiutare persone indigenti e senza dimora che rinunciano a curarsi perché non hanno il danaro per acquistare i farmaci.

Il Circolo Nautico Posillipo, con il contributo dell’Associazione Nazionale dei Notai Cattolici, rappresentata dal Fondatore, notaio Roberto Cogliandro, del Gruppo Petrone, del Movimento Cristiano Lavoratori con il Presidente Michele Cutolo e dell’imprenditore Stefano Santoro, ha promosso, per venerdì 22 novembre, a partire dalle ore 19,00, una cena buffet di beneficenza con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla FarmaciaSolidale.

Di scena la musica di Greg Rega. Ad aprire la serata, i saluti del Presidente del Circolo Posillipo, Vincenzo Semeraro.

Sono 172 le farmacie che sinora hanno aderito, raccogliendo oltre 100 mila prodotti e presidi farmaceutici. Per accogliere le persone che vengono segnalate dalla Caritas, dalle Parrocchie, dagli Istituti Religiosi e dalle Associazioni umanitarie, il Cardinale Sepe ha creato, in via Vergini 51, presso il Complesso Conventuale dei Missionari Vincenziani, un’attrezzata struttura, conosciuta come “Farmaciasolidale”, affidata alla direzione responsabile della farmacista e farmacologa Bianca Iengo, che, per il suo grande impegno di solidarietà e carità è stata insignita, tra l’altro, della Medaglia della Città di Napoli. La dottoressa Iengo, con la collaborazione di altre farmaciste e persone del Volontariato, non si limita a consegnare farmaci e non fa mancare un sorriso, una carezza e parole di incoraggiamento, interessandosi alle condizioni di salute dei pazienti e al loro stato, preoccupandosi anche di indirizzarli a visite specialistiche, laddove necessarie.

L’organizzazione della serata è a cura di Paola Pisani Massamormile.

Supervisione di Filippo Smaldone, Consigliere alla casa e ai grandi Eventi del Circolo Posillipo.

per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla portineria del Circolo: 081 5751282

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CASA SOCIALE: OMAGGIO ORAFO AI FAMILIARI DI STEFANIA FORMICOLA

25/10/2019 In Casa Sociale, News

DOPO LA PANCHINA ROSSA AL CIRCOLO POSILLIPO, AL COMUNE DI NAPOLI L’OMAGGIO ORAFO AI FAMILIARI DI STEFANIA FORMICOLA, VITTIMA DI FEMMINICIDIO

Un momento di grande emozione e commozione quello vissuto oggi nella Sala giunta di Palazzo San Giacomo quando l’assessore alle politiche giovanili del Comune partenopeo Alessandra Clemente ha consegnato ai familiari di Stefania Formicola vittima di femminicidio per la mano del suo marito, ovvero la mamma Adriana Esposito, il papà Luigi e uno dei due figli della 28enne, il piccolo Mario, una realizzazione dell’orafa napoletana Carmen Esposito, raffigurante una ballerina con scarpe da ballo con la punta rossa, che iconicamente rappresenta le donne e la loro capacità di “sognare e volare, ballando sulle punte”.

Un momento, quello di oggi, che nasce dalla manifestazione dello scorso 28 Settembre al Circolo Nautico Posillipo, voluto dalle donne socie del Posillipo, capeggiate dalla prima consigliera donna del sodalizio Silvana Postiglione, durante la quale fu dipinta una panchina rossa contro ogni violenza, e a cui presero, tra gli altri, parte la Clemente e i genitori di Stefania. A partecipare alla consegna al Comune, la Postiglione e le altre socie del Circolo, Valeria Bellocchio, Teresa Postiglione e Paola Cunti oltre a Paola Pastorino vicepresidente della IV Municipalita e promotrice di percorsi contro la violenza di genere nelle scuole.

Per la Clemente: “Le sinergie sono un elemento fondamentale per la città di Napoli: è dalla manifestazione del 28 settembre che nasce l’incontro di oggi, che è stata anche un’occasione di dare la possibilità ad una giovane orafa di creare qualcosa dal significato profondo e di riempire quella creazione di valore consegnandola ai familiari di Stefania, un modo quindi per mantenere la memoria viva delle donne vittime di violenza”.

Per la Postiglione: “È stato un onore avere i familiari di Stefania da noi al Circolo lo scorso 28 settembre ma ci tengo a dire che quella è stata la prima delle manifestazioni che intendiamo portare avanti al Posillipo in segno di vicinanza alle vittime di ogni violenza di genere”.

Per Adriana Esposito: “È stato tutto davvero emozionante e mi hanno toccato il cuore le parole di Carmen specie perché la ballerina rappresenta un segno di rispetto verso le donne, che quando ballano possono mettersi sulle punte per volare e per scappare almeno idealmente da ciò che gli fa male ed essere libere”.

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CASA SOCIALE: TORNEO DI BURRACO DI BENEFICENZA

14/10/2019 In Casa Sociale

AL CIRCOLO POSILLIPO MERCOLEDÌ 23 OTTOBRE ALLE 16:00

Il Torneo di Burraco a gioco libero si terrà al Circolo Posillipo ed è organizzato dall’Inner Wheel Club Napoli Ovest.

Il ricavato della quota di partecipazione di 15,00 € sarà devoluto in beneficenza a favore della Missione EFFATÀ Onlus in Africa e Italia.

per info e biglietti:

  • Pina Iossa 334 7248137
  • Filippo Smaldone 337 843227
  • Rosaria Maiello 338 4097128

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