POSILLIPO: SORPRESA VINCENTE

17/11/2018 In Editoriale, News

IL COMMENTO DEL VICEPRESIDENTE TRIUNFO ALL’ARTICOLO DI GIANLUCA AGATA SUL MATTINO

Vincenzo Triunfo

Vincenzo Triunfo

Un progetto che include tutte le discipline sportive; non solo la pallanuoto, che resta uno dei pilastri fondamentali dello sport posillipino, che insieme alle altre 2 discipline, scherma e canottaggio, hanno portato nella storia 18 medaglie olimpiche e innumerevoli titoli mondiali, continentali e italiani.
Quest’anno i nostri canottieri hanno vinto 3 campionati italiani e 2 medaglie ai mondiali Under 23 e nel nuoto abbiamo conquistato un bronzo agli Europei in acque libere.
Oggi siamo ritornati alla cura dei vivai e a far crescere nuovamente i nostri campioni in casa, anche nella vela, nuoto, canoa, canoa polo e triathlon. La serie A1 di pallanuoto rimane il veicolo mediatico migliore per far conoscere l’eccellenza sportiva del Posillipo, ma vi assicuro che è la punta dell’iceberg di un progetto che, come sostiene Roberto Brancaccio, è cosa molto più importante e ampia!

«POSILLIPO SORPRESA VINCENTE» di Gianluca Agata
Brancaccio, tecnico dei rossoverdi «Primi? Bello, ma le favorite sono altre»


Gianluca Agata

Gianluca Agata

Roberto Brancaccio

Roberto Brancaccio

Una volta il Posillipo era una corazzata che faceva tremare il mondo della pallanuoto a suon di scudetti e Champions. Ora le inaffondabili sono all’ àncora in altri porti: Recco, Brescia, Busto Arsizio. Ma c’ è un incrociatore rossoverde che si sta divertendo a seminare il panico nel campionato di serie A1 sovvertendo pronostici e classifiche e ora è in testa alla classifica con cinque vittorie su altrettante partite, compreso il derby con la Canottieri.
Roberto Brancaccio è allenatore del Posillipo delle sorprese.

Si aspettava una simile partenza?
«Che si respirasse un’ aria positiva era palese perché è il frutto del lavoro dello scorso anno. La squadra negli ultimi tre mesi ha costruito la salvezza senza passare dai playout. Oggi è più complicato ma le basi messe erano importanti. Se me l’ aspettavo? Onestamente no».
Un primato che regala altre responsabilità.
«Per il momento godiamoci la classifica, che fa morale per il prosieguo della stagione. Il campionato è lungo. Dobbiamo aspettare un po’».

Sia pur ottenuta a tavolino, che valore dare alla vittoria di Recco?
«Non so come andranno le cose con i ricorsi, ma per me è più importante il progetto Posillipo».

Qual è il progetto Posillipo?
«Innanzitutto, siamo partiti con uno staff completamente nuovo: io come tecnico, Fusco preparatore atletico, che provenendo dal rugby ha portato diverse innovazioni, Carlo Silipo direttore tecnico. Ci confrontiamo quotidianamente su tutto, ognuno nell’ ambito delle proprie responsabilità. Ma abbiamo costruito una squadra che sa lavorare insieme».

E i giocatori?
«Il Posillipo ha un’ età media di 22 anni, con giocatori come Saccoia e Negri che hanno una esperienza decisamente maggiore, e altri come Mattiello, Marziali e Rossi che sono decisamente più giovani ma con ampi margine di crescita. A questi aggiungo i Di Martire, Manzi, Silvestri, gli stranieri, un gruppo che può dare ancora tanto. Di questi almeno la metà hanno il sangue rossoverde dentro. E vi garantisco che indipendentemente dai risultati in questo Circolo ci si confronta sempre con una storia che ti dà l’ orgoglio dell’ appartenenza».

Quelle corazzate lì davanti sono proprio impossibili da raggiungere?
«Il nostro obiettivo resta quello di migliorare l’ ottavo posto dello scorso anno. Magari si può pensare alle Final six ma, ripeto, è tutto ancora molto lontano».

La Scandone è ormai un ricordo.
«Dovremo farne a meno per tutto l’ anno per i lavori delle Universiadi, ma a Casoria ci stiamo trovando benissimo. È una piscina adatta per la pallanuoto dove è un piacere giocare. Il derby è stato molto bello per l’ affluenza di pubblico».

Oggi sesto match in campionato. Trasferta a Firenze. Continuerà il filotto di vittorie?
«Andiamoci piano. Faremo il massimo sapendo che questo è un campionato equilibratissimo, a parte quelle tre, quattro che sono destinate a fare un altro torneo. Tutto può succedere».

E se fosse confermata dalla giustizia sportiva la vittoria contro il Recco?
«Risultato importante, ma il progetto è un’ altra cosa».

L'articolo sul Mattino del 17 novembre 2018

L’articolo sul Mattino del 17 novembre 2018

LA VITTORIA NEL DERBY CITTADINO VISTA DAL VICEPRESIDENTE SPORTIVO

11/11/2018 In Editoriale, Pallanuoto

IL VICEPRESIDENTE TRIUNFO ANALIZZA IL MOMENTO POSITIVO DELLA PALLANUOTO ROSSOVERDE CON L’OBIETTIVO DI PUNTARE AL TOP IN TUTTE LE DISCIPLINE

Vincenzo Triunfo

Vincenzo Triunfo

La nostra squadra di pallanuoto sta dimostrando grande carattere e grandissima coesione e sintonia tra atleti, tecnici e dirigenti. Questa intesa, che insieme ai soliti ingredienti base: grande motivazione, duro allenamento e disciplina, sembrerebbe essere la ricetta vincente che sta donando i risultati in maniera così generosa!

Non so per quanto avremo ancora il primato, so solo che per ora ci godiamo il momento e personalmente ringrazio ogni elemento della squadra che sta gestendo dentro e fuori dalla vasca, in maniera egregia e con la stoffa dei campioni, questi giorni di gloria e prestigio! Un comportamento da veri leader, che fa solo ben sperare in un futuro sportivo sempre più roseo per i colori del nostro Circolo.

Fra i miei obiettivi c’è, chiaramente, anche una maggior coesione tra le 8 discipline che, con grande difficoltà, per motivi di logistica e di impegno economico, cerchiamo di far convivere e crescere. Essere oggi una polisportiva, con la storia dei nostri 93 anni di primati, ci obbliga a puntare sempre al top; non ci lascia molti margini di errore e, purtroppo, quando a volte i nodi vengono al pettine, diventa complicatissimo soddisfare tutte le esigenze e le richieste. Ma sono certo che riusciremo a migliorarci anche in questo e a dare alla città di Napoli tante soddisfazioni che, insieme a quello che la squadra di calcio della nostra città sta facendo, ci ridaranno la giusta collocazione all’interno del panorama mondiale delle grandi scuole di sport.

Grazie sempre a tutti per tutto quello che fate per il Posillipo.

Vincenzo Triunfo
Vice Presidente Sportivo
C.N. Posillipo

IL POSILLIPO APRE ALLA CITTÀ E ALLA SCUOLA

15/09/2018 In Casa Sociale, Editoriale, News

IL LICEO SANNAZARO SENZA AULE E STUDENTI “IN SPIAGGIA”
IL VICEPRESIDENTE TRIUNFO: “VENGANO AL CIRCOLO AD IMPARARE L’ETICA DELLO SPORT E L’AMORE PER IL MARE”

Vincenzo Triunfo

Vincenzo Triunfo

Il Circolo Posillipo apre ancora una volta alla città di Napoli e lo fa in maniera concreta offrendosi come vera alternativa ad un disagio che da giorni riempie le pagine dei giornali e che è a dir poco inaccettabile per una città che si definisce “civile” e che punta soprattutto sui giovani: il Liceo Sannazaro non ha abbastanza aule per tutti gli studenti iscritti che, con il placet della Dirigenza scolastica, hanno iniziato il nuovo anno in spiaggia o a passeggio nella Villa Floridiana.

Già in passato il Circolo ha deciso di non essere solo un club sportivo ma di seguire la sua vocazione di scuola per le discipline sportive, ponendosi come alternativa alla piaga orribile delle baby gang: “È assurdo ciò che accade al Sannazaro”, ha detto il Vicepresidente sportivo del Circolo Posillipo Vincenzo Triunfo, “ancora una volta non posso che ascoltare e raccogliere il grido di aiuto della città e venire incontro alla stessa e ai ragazzi. Il Circolo Posillipo esiste per creare eccellenze sportive, lo fa da 93 anni e la nostra mission è accogliere i ragazzi e avviarli alla pratica dello sport sperando di vederli sul gradino più alto di un podio olimpico o di un campionato del mondo. Siamo nati per questo e siamo diventati fra i massimi esperti planetari nell’avviamento delle discipline olimpiche da noi praticate. Oggi, grazie alla nostra sempre maggiore apertura nei confronti della città e alle competenze messe a disposizione da soci e dirigenti, ci sentiamo pronti anche a fare formazione nei nostri saloni, ospitando questi ragazzi per erudirli su tematiche fondamentali, come l’etica sportiva, il doping, la conoscenza degli aspetti medici e biomeccanici delle discipline sportive da noi praticate; ma anche insegnare il rispetto per gli elementi come mare, fiumi e laghi, per la loro grande importanza da un punto di vista di risorsa ambientale, economica e vitale che rappresentano per tutti noi. Contestualmente, come già facciamo con altre scuole, i ragazzi potranno far pratica, a rotazione, di tutte e otto le discipline che il circolo Posillipo porta avanti da quasi un secolo: canoa, canoa polo, canottaggio, nuoto, pallanuoto, scherma, triathlon e vela“.

Forse i ragazzi saranno più motivati a lasciare i banchi che non possono occupare per mancanza di spazio e avranno più chances di aumentare la loro conoscenza rispetto a qualche passeggiata in Floridiana o un bagno al mare. E comunque un tuffo nelle acque di Posillipo, se desiderano farlo, lo potranno tranquillamente fare, mentre gli si viene spiegato come comportarsi a mare nel rispetto di questo elemento essenziale per la vita della cittá e del pianeta. Noi siamo qui a disposizione e aspettiamo che l’Istituto ci contatti per poterlo aiutare nel migliore dei modi a gestire questa ennesima crisi che la nostra città registra. Perché la cultura dello sport aiuta e aiuterá sempre la crescita sana delle nostre future generazioni”.

A fare eco a Triunfo anche Paride Saccoia, capitano della prima squadra di pallanuoto del Posillipo, neo laureato in Economia e Commercio e già abilitato alla professione, nonostante gli impegni sportivi della squadra: “Anche da parte mia e, sono sicuro, della squadra, c’è la massima disponibilità per qualunque cosa di valore come questa”, assicura Saccoia che guarda anche oltre: “i Circoli dovrebbero aiutare anche nella formazione culturale oltre che sportiva, come nei college americani. Fare una cosa del genere con un liceo del genere, alternando cultura e sport, potrebbe essere il futuro dei circoli, che amplierebbero l’offerta formativa”.
“La squadra, comunque è ovviamente disposta, come facciamo per beneficenza già da tempo, anche a spiegare ai ragazzi cosa vuol dire essere uno sportivo. Io lo sono da 25 anni e sarebbe bello poter parlare ai liceali del Sannazaro di etica dello sport, di come si sta in gruppo e come si diventa uomini e donne facendo sport con tanto sacrificio
”.

In foto, studenti nei saloni del Circolo Posillipo; lo scatto con i giovani atleti del Circolo contro le baby gang; il Vicepresidente Enzo Triunfo; il Capitano della squadra di pallanuoto Paride Saccoia.

Area Comunicazione

IL 93° ANNIVERSARIO DEL CIRCOLO NAUTICO POSILLIPO

14/07/2018 In Casa Sociale, Editoriale, News

LUNEDÌ 15 LUGLIO. IL PRESIDENTE SEMERARO: “DAVANTI A NOI UN FUTURO ROSEO PERCHÈ ABBIAMO UN CUORE ANTICO E FORTE

Un orgoglio condiviso che viene dal cuore, un senso di appartenenza e di affiliazione: è con questi sentimenti che anche quest’anno celebriamo con grande felicità l’anniversario del nostro amato Circolo Nautico Posillipo – “Villa Mon plaisir”.

93 lunghi anni da quel 15 luglio 1925 (anno di fondazione), cadenzati da innumerevoli vittorie e gloriose soddisfazioni in tutti gli sport di cui il nostro Circolo si pregia di essere sostenitore e vigoroso partecipante.
In quasi un secolo di storia il Posillipo ha costellato il suo percorso di coppe, medaglie e soprattutto di onori, primo fra tutti quello di rappresentare Posillipo, Napoli, la Campania e l’Italia intera nel Mondo, portando in alto i colori rossoverdi.

Ma il nostro amatissimo sodalizio non è una prestigiosa realtà solo per lo sport: al Circolo infatti, “lo sport incontra la bellezza”, del Mare, della terra e dei valori della città. Il mare, risorsa indispensabile e preziosa, celebrata proprio nelle scorse settimane attraverso il Premio di giornalismo “Posillipo, cultura del mare”. Quest’anno poi abbiamo voluto far sì che il Circolo ottenesse la svolta che da tanto si attendeva, ovvero l’apertura alle prime donne socie di cui siamo fieri e felici.

E poi la cultura, in tutte le sue forme e sostanze che riempie e pervade i saloni di via Posillipo grazie a tantissime iniziative che vanno sempre nella direzione del coinvolgimento e del sostegno sociale, così come nel sociale è andato l’impegno del Circolo nel voler concretamente aiutare Napoli attraverso un progetto che fosse alternativa alla piaga della devianza giovanile attraverso lo sport.

Sullo sfondo di tutto questo, c’è naturalmente l’importanza dello sport, a tutti i livelli, che grandissime soddisfazioni ci regala grazie alle meravigliose vittorie dei nostri atleti di tutte le età, comunicando costantemente alla città e alla stampa di tutto il bello che siamo felici di raggiungere.

Il nostro è un impegno importante, valoroso che siamo fieri di portare avanti“, promette il Presidente Vincenzo Semeraro, “il Posillipo ha davanti a sé un futuro “roseo” perché ha un cuore antico e forte su cui poter fare affidamento e noi vogliamo continuare nel solco di apertura alla città, cultura, sport, socialità, comunicazione e innovazione che stiamo tracciando, consapevoli della nostra gloriosa storia e fiduciosi di scrivere ancora, insieme a chi vorrà far parte del nostro Circolo, tante bellissime pagine!

Auguri a noi e FORZA POSILLIPO!

In foto, un’antica immagine del Circolo Posillipo; una foto del Circolo attuale dall’alto; il Presidente Semeraro; la visita al Posillipo della Console Americana Mary Ellen Countryman.

Area Comunicazione

LA PERMANENZA IN A1 DELLA SQUADRA DI PALLANUOTO

13/05/2018 In Editoriale, News

LE DICHIARAZIONI DEL VICEPRESIDENTE SPORTIVO DOPO LA PARTITA DELLA MATEMATICA CERTEZZA DELLA PERMANENZA IN A1

Vincenzo Triunfo

Vincenzo Triunfo

È stato un anno particolare, in cui sono state portate avanti scelte di club difficili ma necessarie. Si è tracciato il percorso per poter ricominciare a creare la filiera di atleti che nati e cresciuti nel nostro sodalizo ci hanno portato al vertice nazionale ed internazionale.

In questo solco tracciato eravamo coscienti che, con il ridimensionamemto del budget, il campionato sarebbe stato duro e complicato, ma con la determinazione, anche in momenti difficili, che tutti abbiamo avuto, dal presidente al quattordicesimo uomo, passando per dirigenti, allenatori e atleti, abbiamo superato il mare in tempesta e oggi siamo entrati nel porto sicuro. Mi congratulo con tutti per aver raggiunto l’obiettivo di permanenza in serie A1 con una giornata di anticipo sulla fine della regular season e senza passare per i playout.

Ricordo che questo obiettivo era quello meno probabile, ma il Posillipo ha sempre affrontato a testa alta tutte le difficoltà e alla fine abbiamo confermato, con il carattere, la storia e il dna che ci contraddistingue, che il Posillipo è sempre presente e vivo tra le mura della nostra città e anche al di fuori

Vincenzo Triunfo
Vice Presidente Sportivo
C.N. Posillipo

Foto di Nunzio Russo

“COLLANA” ANCORA CHIUSO: IL CIRCOLO POSILLIPO APPOGGIA LE DICHIARAZIONI DI VALERIO CUOMO

19/02/2018 In Editoriale

IL POSILLIPO CONDIVIDE LO SFOGO DELLO SPADISTA VALERIO CUOMO SULLA CHIUSURA DELLO STADIO COLLANA

Da vicepresidente sportivo di un glorioso club come il Circolo Posillipo ho ritenuto giusto commentare e appoggiare le dichiarazioni che lo spadista Valerio Cuomo oggi ha pubblicato sul suo profilo Facebook; condivido non solo perché Valerio è un campione, figlio di un olimpionico, Sandro Cuomo, nato sportivamente al Posillipo, nipote di uno dei migliori maestri di spada italiana, Aldo Cuomo, maestro di spada del Posillipo e neanche perché fra quei ragazzi, orfani del Collana, ci sono anche i miei figli spadisti del club partenopeo, ma lo appoggio soprattutto per motivi che riguardano il bene del paese e della nostra città!

Mi chiedo e vi chiedo: aprire palestre e centri fitness, aumenta linearmente la “cultura dello sport”? A mio avviso aumenterà la possibilità di praticare sport, aumenteranno i finti praticanti, le vendite di attrezzature e abbigliamento, ma come con i libri, se li hai, ma non li leggi, la tua cultura resta invariata.
Oggi per fare sport basta poco, vai da un decathlon qualsiasi, spendi 100 euro e poi hai tutto per correre, nuotare, fare pesi e ginnastica a casa o in un parco. Ma se voglio aumentare la “cultura sportiva”, se voglio dare la possibilità di competere agonisticamente nelle categorie elite -livello olimpico per capirci-, devo investire sui maestri dello sport, su chi lo sport lo promuove da decenni o secoli, su chi ha bisogno di una piscina lunga 50 metri e profonda costantemente 2,5 metri, perchè altrimenti la fase di apnea non la posso allenare e alle olimpiadi non prendo medaglie; ho bisogno di una pista di atletica che mi dia la possibilità di allenarmi sul miglioramento delle fasi di gara, di una palestra che mi dia gli strumenti necessari a incrementare la forza e la potenza, di pedane di scherma regolamentari o di un bacino naturale o artificiale dove le corsie per far navigare barche e canoe siano presenti. Ho bisogno di risorse, altrimenti il contrastare il fenomeno “baby gang” con lo sport resta una bella foto e un articolo su di un quotidiano!

Dare risorse allo sport non significa far contento un campione come Valerio, ma ha un  significato molto più complesso e importante; significa dare risorse a tutta la società e soprattutto a quella parte della società che farebbe da locomotiva per essere un esempio per tutti, ma soprattutto per i giovani, sempre alla ricerca di punti di riferimento; per non parlare dell’impatto positivo che si avrebbe sul sistema sanitario, visto che in un anno, solo in Italia, spendiamo 9 miliardi di euro per combattere le malattie dell’OBESITÀ e soprattutto quelle infantili.

Vincenzo Triunfo

Vincenzo Triunfo

Per questo mi associo allo sfogo di Valerio e lo ringrazio per averci preferito e ribadisco che il Posillipo, come ha fatto, fa e farà, è a sua a disposizione sempre, per consentirgli di potersi allenare al meglio per le sue competizioni imminenti e future.

Vincenzo Triunfo
Vice Presidente Sportivo
C.N. Posillipo

Il link della lettera aperta di Valerio postata su Facebook.

SPORT COME ALTERNATIVA

24/01/2018 In Editoriale

LA RISPOSTA DEL CIRCOLO NAUTICO POSILLIPO ALLE BABYGANG

Offrire un’alternativa, offrire lo sport come alternativa. È con questa idea che il Circolo Nautico Posillipo di Napoli “risponde” al fenomeno delle baby gang a Napoli. E lo fa con un’immagine che stavolta vale davvero molto più delle parole: vale i sorrisi dei giovanissimi atleti del Posillipo, fotografati sul molo del sodalizio sportivo che diventano simbolo vero di quell’alternativa. Una risposta quella del Circolo Posillipo che ha già incontrato il favore di chi è costantemente impegnato sul territorio, difficile ma non impossibile, di Napoli, come il questore Antonio De Iesu, che ha voluto esprimere soddisfazione per l’impegno, dicendosi onorato di essere stato coinvolto dal Circolo Posillipo in occasione dell’iniziativa.

Vincenzo Triunfo

Vincenzo Triunfo

«Negli ultimi mesi non si parla d’altro in città. La situazione baby gang è di sicuro preoccupante ma Napoli non è solo micro criminalità, anzi», spiega il Vicepresidente sportivo del Circolo Enzo Triunfo, «le alternative alla camorra e alla violenza ci sono, e una di esse è proprio lo sport, basti pensare a quanti campioni di oggi hanno trovato la propria via d’uscita da contesti difficili attraverso la disciplina e l’impegno sportivo. Noi al Circolo siamo aperti alla città, a tutte le “zone” della città da sempre, proprio perché crediamo che lo sport possa rappresentare un canalizzatore di energie, positive. Quasi a dire che se questi ragazzini hanno così tanta “energia” e voglia di confrontarsi con un avversario, lo facessero con le regole dello sport; venissero da noi, ad usarla in una barca, in una piscina o su una pedana di scherma. Noi saremo felici di accoglierli!». Da qui l’idea dello scatto per rappresentare la volontà del Circolo Posillipo di non essere solo un luogo sportivo ma anche, e forse soprattutto, un luogo di impegno sociale.

Il Presidente Vincenzo Semeraro

Il Presidente Vincenzo Semeraro

«Quando abbiamo immaginato di rispondere con lo sport alla micro criminalità e al vuoto che spesso circonda i ragazzini di Napoli, ci è sembrata subito la risposta migliore che potessimo dare», afferma Enzo Semeraro, Presidente del Circolo Posillipo. «E questa foto è la rappresentazione di ciò che stiamo offrendo a quei ragazzi, ossia la possibilità di venire qui da noi, al Circolo e praticare sport, qualunque sport, di impegnarsi. Noi ci siamo. E il benestare del questore, che non è potuto intervenire ma che ci ha fatto arrivare il suo pieno appoggio, non fa che avallare ancora di più il nostro impegno per la città». «Siamo certi, aggiunge infine, Triunfo, che tra tanti giovani che ogni giorno restano ore in giro per le strade di Napoli a delinquere o a compiere atti di intimidazione ci potrebbero essere un po’ di medaglie olimpiche delle future nazionali italiane, il tutto sta nel canalizzare questo potenziale nei modi e tempi giusti. Noi siamo pronti e la sfida è lanciata».

ILMATTINO.IT di Lunedì 22 Gennaio 2018 ©RIPRODUZIONE RISERVATA


“Una centrale nucleare per produrre energia funziona in base allo stesso principio fisico, la fissione dei nuclei pesanti, con il quale funzionano le bombe nucleari, ma lo sfrutta in modo diverso. Il tutto sta nel convogliare l’energia in maniera tale che invece di creare distruzione si possa creare energia sfruttabile e benessere. Qui è la stessa cosa, creare i presupposti per indirizzare quelle energie verso qualcosa di costruttivo e non la distruzione

Vincenzo Triunfo
Vice Presidente Sportivo
C.N. Posillipo

Foto di: Nunzio Russo, Alessandro Garofalo, Aldo Cuomo

POSILLIPO 2.0 – LO SPORT CHE FINANZIA LO SPORT

27/11/2017 In Editoriale, News

La struttura sportiva del nostro club è costituita da 8 discipline diverse, di cui 7 sono specialità Olimpiche e in 5 di queste -Canottaggio, Nuoto, Pallanuoto, Scherma e Vela- il Club rossoverde negli ultimi 35 anni è riuscito a portare tantissimi atleti alle Olimpiadi estive a partire da Los Angeles ’84.

Contestualmente la vocazione sportiva del Posillipo da l’opportunità a migliaia di ragazzi di praticare attività sportiva di base all’interno della sede di via Posillipo 5 e dei siti esterni gestiti dal sodalizio rossoverde; una vera fabbrica dello sport multi sito, con tutte le difficoltà relative alla gestione di una così ampia offerta sportiva e una così elevata specializzazione, che ha consentito al Club di Mergellina di salire innumerevoli volte sul tetto del mondo.

Circolo Posillipo Vista aerea drone

Circolo Posillipo Vista aerea

Purtroppo negli ultimi anni, la difficile situazione economica relativa all’intero sistema sportivo italiano, il sempre più esiguo finanziamento che il nostro paese dedica allo sport di base, ma anche all’alta specializzazione olimpica e le sue importanti ricadute nell’ambito della vita sociale e sportive del CN Posillipo hanno portato ad un sempre più accentuato decremento degli investimenti, sia sul capitale umano, costituito dagli atleti, che nel settore delle infrastrutture e attrezzature necessarie alla pratica sportiva, evidenziando la necessità di un cambio di direzione.
Cambio di direzione che può avvenire solo partendo da un assunto, che è alla base anche degli investimenti in sport di massa come il calcio. Lo sport deve autosostenersi e deve ricercare il suo equilibrio economico finanziario.

La stessa legge dello stato 147/2013 prevede che per il raggiungimento di tale obiettivo, sia il pubblico che il privato, devono mettere in campo ogni soluzione tecnica, commerciale e di marketing per far si che lo sport possa continuare a vivere e svilupparsi al meglio; attingendo anche da attività non strettamente correlate alla disciplina sportiva stessa.
Tra i principali motivi che hanno spinto il legislatore a imporre queste condizioni, c’è probabilmente la convinzione che per un effettivo rilancio dell’impiantistica sportiva non si possa prescindere dall’intervento dei capitali privati e, d’altro canto, solo con queste premesse si può auspicare a far divenire l’impiantista sportiva un possibile ed attrattivo “asset class” per gli investitori.
Questo è possibile solo se guardiamo l’impianto sportivo come ad un immobile inserito in un territorio, considerando la funzione sportiva come il driver principale fra quelle che la struttura deve assicurare e immaginandone altre connesse alla riqualificazione o costruzione dell’impianto. Un impianto sportivo può essere visto come “tetto” di una serie di attività e funzioni che si svolgono sotto ed attorno ad esso: commerciali, ricreative, sociali, sportive.

Lo sviluppo parte sicuramente dagli investimenti sulle infrastrutture e sulle attrezzature, la riqualificazione degli ambienti è alla base per poter fornire le condizioni migliori a coloro che desiderano praticare attività sportiva sia con fine amatoriale che prettamente agonistico.

Il risultato finale dovrà essere l’autosufficienza economica e finanziaria, che potrà anche essere una spinta per lo sviluppo dell’intero territorio circostante con la diffusione di una cultura sociale e sportiva che sono alla base di una società moderna che ha nelle sue priorità gli obiettivi sociali e di rigenerazione urbana.

Piscina Poerio

Piscina Poerio

Chiaramente ci auguriamo che lo Stato farà la sua parte e che valuti le innumerevoli ricadute positive di un sistema così ideato, assolutamente notevoli in termini di risparmi economici per l’intero sistema paese; basti pensare alla spesa sanitaria che in Italia, solo per l’obesità, è a dir poco preoccupante, in particolare per i giovani.

Nel nostro paese le persone obese sono 5,5 milioni, con oltre 100mila nuovi casi all’anno e un impatto economico stimato in 9 miliardi di euro l’anno: tra i fattori considerati, oltre ai costi sanitari in senso stretto, anche calo di produttività, assenteismo, mortalità precoce. L’obesità grave è infatti un importante fattore di rischio per diabete, malattie cardiovascolari, malattie muscoloscheletriche e tumori; il poter prevenire, soprattutto con stili di vita promossi negli ambienti sportivi, ridurrebbe tale spesa sensibilmente nell’arco di pochi anni.

In conclusione l’attività sportiva rimane e rimarrà il patrimonio più grande che un club come il nostro può avere e con la corretta programmazione e individuazione degli investimenti, nonché le partnership con il pubblico e i privati, lo sport sarà certamente il driver del rilancio economico dell’intero club Rossoverde.

Vincenzo Triunfo
Vice Presidente Sportivo
C.N. Posillipo

AL POSILLIPO LO SPORT SI FA IN SICUREZZA

29/09/2017 In Editoriale, News

LO SPORT AL POSILLIPO SI FA E SI FARÀ IN CONDIZIONI MIGLIORI PER TUTTI. ANCHE PER I DISABILI

In tre mesi sono passato da affossatore della pallanuoto a colui che vieta il nuoto ai disabili per dare spazio alla pallanuoto.
Fra tre mesi sul Mattino verrò menzionato come colui che ha tolto spazio alle persone anziane per dare spazio ai giovani atleti, fra sei mesi come colui che ha tolto le aree inutlizzate del Circolo per dare posto a coloro che hanno bisogno di spazi fisici per allenarsi, etc etc.

Ma veniamo alla questione di oggi “Al Posillipo abbiamo riorganizzato la corsia nuoto per i disabili, abbiamo trovato il modo di rendere più sicuro il corso di nuoto di questi ragazzi e solo perchè a due settimane dall’inizio dei corsi non avevamo ancora fissato gli orari, proprio per evitare che loro nuotassero, come accadeva gli altri anni, in una condizione di “non totale sicurezza”, ci vediamo sulla prima pagina del Mattino che scrive una serie di cose, a dir poco, imprecise. Il nuoto per i disabili al Circolo Nautico Posillipo si pratica e si praticherà in condizioni migliori rispetto a prima.”

Vincenzo Triunfo
Vice Presidente Sportivo
C.N. Posillipo

PALLANUOTO – POSILLIPO 2.0

25/08/2017 In Editoriale

Il nuovo corso della pallanuoto posillipina parte da un tipico ed utilizzatissimo simbolismo informatico: “2.0”!

Questo perché, dopo la versione stupenda del “Posillipo 1”, ci sono state negli ultimi anni quelle degli “uno punto due”, “uno punto tre” etc. che non sono tanto piaciute, né hanno avuto un successo degno del nome Posillipo.

L’innovazione di quest’ultima versione Posillipo, però, è radicata nella storia del Sodalizio, come la scelta caduta sul nuovo direttore tecnico del settore pallanuoto, Carlo Silipo, bandiera rosso verde da oltre vent’ anni, un atleta che è entrato nella hall of fame mondiale della disciplina ed ha dimostrato tutto il suo valore dentro e fuori dall’acqua. Totalmente nuova è la formula adottata: non più collocato in panchina, ma chiamato a gestire e coordinare tutta la sezione pallanuoto, dalla massima serie, passando per le formazioni giovanili, fino alle leve dei pulcini dell’Under 11.

Un coordinamento che, ci auguriamo, possa dare la giusta impronta e che sia in grado di far nascere ancora tanti nuovi campioni, com’è nella storia del Posillipo. Campioni come Vincenzo Renzuto Iodice, per citare l’ultimo in ordine di tempo, che, a malincuore e nostro malgrado, abbiamo dovuto salutare per una sua scelta di andare all’estero e di giocare in una squadra che nel mondo delle piscine è considerata il “Barca” della pallanuoto.

Non dobbiamo, infine, dimenticare e dobbiamo ringraziare un allenatore come Mauro Occhiello che in questi anni ha svolto il suo compito in un mare in tempesta e che speriamo, in un immediato futuro, di poter rivedere all’interno di un gruppo vincente come il Posillipo merita di avere.

Sempre forza Posillipo.

Vincenzo Triunfo
Vice Presidente Sportivo
C.N. Posillipo