CASA SOCIALE: FESTA DEL PORTOGALLO AL CIRCOLO POSILLIPO

14/06/2020 In Casa Sociale, News

L’EVENTO SU IL ROMA DEL 14-06-2020
In occasione dell’incontro operativo della rappresentanza campana dei consoli componenti la “Fenco”

Al Circolo Nautico Posillipo mercoledì è andato in scena l’incontro operativo della rappresentanza campana dei consoli componenti della Fenco-Federazione nazionale dei Diplomatici e Consoli esteri in Italia per sviluppare il progetto denominato “Il tavolo della diplomazia e la diplomazia a tavola”.

In tale occasione si è onorata la festa nazionale del Portogallo, in presenza del console onorario del Portogallo Maria Luisa Cusati, con un pranzo conviviale caratterizzato da degustazioni delle migliori tradizioni culinarie del Portogallo.

L’incontro è il primo di una serie di momenti al Circolo Posillipo con l’obiettivo di creare un appuntamento fisso che vedrà di volta in volta riuniti esponenti della diplomazia, delle istituzioni, dello sport, della cultura, dell’economia, delle arti e delle professioni, attraverso un confronto e una conoscenza reciproca tra i vari paesi e l’Italia, in particolare Napoli e il Mezzogiorno, quale contributo per lo sviluppo di relazioni internazionali e nuove opportunità.

La scelta del Circolo Posillipo è dettata sia particolare bellezza del luogo sia dalla sua storia e dalla sua naturale vocazione di sbocco sul mare, quale riferimento alla particolare attenzione ai paesi del bacino del Mediterraneo. Il legame tra Fenco e Circolo Posillipo, grazie all’avvocato Gennaro Famiglietti, console della Repubblica di Bulgaria, coordinatore nazionale della Fenco e socio del sodalizio di via Posillipo, si era già consolidato in occasione della seconda edizione del “Premio Posillipo, Cultura del Mare”, reso internazionale dalla consegna di riconoscimenti alll’ambasciatore della Repubblica di Malta, Vanessa Frazier, e all’ammiraglio James Foggo, nuovo comandante della Nato a Napoli.

All’incontro al Posillipo erano presenti l’avvocato Famiglietti con l’autorevole presenza di Beya Ben Abdelbaki Fraoua, console della Tunisia; l’avvocato Eugenio Maria Patroni Griffi, console onorario dell’Austria; l’avvocato Gennaro Danesi, console onorario del Nicaragua; il dottor Francesco Cossu, console onorario dello Zambi; la professoressa Maria Luisa Cusati, console onorario del Portogallo; l’avvocato Mario Luiz Piccaglia De Menezes, console onorario del Brasile; Maria Grazia Alvarez Rodriguez, console onorario dell’Ecuador; l’avvocato Carmine Capasso, console onorario dello Sri Lanka; l’avvocato Francesco Napolitano, console onorario della Mauritania; il dottor Giuseppe Genovese, console onorario del Belgio; il dottor Vincenzo Russo, console onorario della Lituania; l’avvocato Francesco Gala Trinchera, console onorario del Montenegro; il presidente del Circolo Posillipo Enzo Semeraro, i vicepresidenti Antonio Ilario e Antonio Parente e alcuni membri del Consiglio direttivo, tra cui Filippo Smaldone, Gianluca De Crescenzo, Sergio Campodonico, Pippo Russo e il dottor Aldo Arcangioli, Ceo di “UnicoEnergia”.

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IlRoma-14-06-2020

“IL RISVEGLIO DI PARTENOPE” DI MARIAFELICIA CARRATURO

02/06/2020 In Casa Sociale, News

IL LIBRO SCRITTO DA MARIAFELICIA CARRATURO, L’ATLETA SPESSO OSPITE DEL CIRCOLO PER I SUOI ALLENAMENTI CHE L’HANNO PORTATA A BATTERE IL RECORD DEL MONDO DI APNEA

La felicità è l’emozione di sapere che qualcosa arriva ogni giorno, che arriva un altro momento ed è la mia vita. La felicità è il frutto di quella libertà, che ci conduce all’emancipazione”
“Scopro che mi piace andare sott’acqua e che sono molto portata … Nessuno capisce che là sotto mi sorridono il cuore e l’anima. Nessuno mi vuole ascoltare quando racconto che là io respiro, che mi sembra di volare, che il silenzio mi da’ pace e che quel tempo, dedicata solo a me stessa mi rigenera

Il Risveglio di Partenope Mariafelicia CarraturoHo cominciato a leggere tantissimi libri, non tutti li ho finiti, tanti li ho letti con vero piacere, di pochissimi ne ho acquistato più copie da regalare. Questo è uno di quei pochisismi: perché è scritto bene, ma soprattutto perché ha molto da dire alla mia generazione e non solo.

Ho pensato a lungo a come racchiudere in una sola parola questo prezioso libro di Mariafelicia Carraturo, un lungo racconto autobiografico, scritto di getto come un diario di un’adolescente ma impreziosito da saggie citazioni (mai fuori posto) di Vangeli, Baudelaire e Gibran, tante sottolineature a matita di frasi che vuoi ritrovare rapidamente in una seconda lettura. Alla fine ho scelto: appartenenza.

Sì, questo è un racconto di appartenenza.

Chi è della sua generazione, come me, sa di cosa sto parlando. Siamo nati appartenendo ai nostri genitori e a una storia familiare che non lasciava molta libertà di azione al nostro futuro, anche quando un genitore – il papà nel suo caso – è scomparso troppo presto e ciò che lui desidera per noi è solo una nostra proiezione. E poi siamo cresciuti appartenendo a una società e a dei passi obbligati che prevedevano lo studio, un lavoro a una scrivania, un matrimonio e dei figli.

Mariafelicia, che secondo i canoni di appartenenza alla società è una donna realizzata se non addirittura benedetta dalla nascita di due splendidi bambini, sente che c’è qualcosa fuori posto. E così quasi per caso, incontra il mare. E scopre un’altra appartenenza, una più forte e autentica: quella a se stessa e al suo talento da esprimere, della sua emenacipazione e della sua libertà.

Mariafelicia ritrova se stessa nella gioia di immergersi sempre più giù e nel compiere con una certa naturalezza ciò tanti fanno con enorme sforzo.

Mariafelicia Carraturo

Mariafelicia Carraturo

Il tutto a quasi 40 anni, un’età in cui la maggior parte di noi si sente comodo (o si accontenta?) di ciò che a creato e la smette di scalciare. Invece lei scalcia, o meglio pinneggia felice fino a meno 133 metri (avete letto bene: centotrentatre), e poi omologa il record di assetto variabile con la monopinna: 115 metri in 3 minuti e 4 secondi, recordi mondiale, la più adulta donna italiana ad aver mai omologato un primato mondiale (record nel record). Nonostante i dubbi affettuosi delle persone care, i rischi per la salute e la burocrazia e gli alti costi di uno sport povero.

La sua è di certo una grande storia di sport, di quella che andrebbe raccontata in una puntata di “Sfide”, quel programma Rai, ma è, come quasi sempre accade con le storie di sport, una grande storia umana, fatta di alti e bassi , di paure terrene e fede divina. Proprio la spiritualità – Mariafelicia ci tiene molto a distinguere fede dalla mera pratica religiosa – occupa una parte importante di questo libro e di questa vita, perché Mariafelicia continua a cogliere i segnali positivi che la vita le manda dal giorno in cui ha incontrato il mare e le sua profondità.

Viviamo tempi di grande smarrimento, di insicurezza che attanaglia tutte le generazioni. Per questo consiglio vivamente la lettura di questo libro non solo “a chi si trova nel mezzo del cammin di nostra vita” e può trovarvi l’ispirazione per tuffarsi nei propri sogni e cambiare i propri destini, ma anche ai più giovani, perché capiscano prima possibile che la vita appartiene solo a loro stessi e va vissuta con pienezza e incanto ogni giorno.

Auguro a Mariafelicia, la sirena Partenope delle Universiadi napoletane, ogni successo. E spero che l’editore Guida condivida con me l’idea che questo libro, nato con l’umile intento di voler mettere su carta le emozioni di una vita, ha tutte le potenzialità di raggiungere la più ampia delle platee, forse proprio per questo suo raccontare una storia tanto eccezionale con grande semplicità.

Alberto Corbino

Alberto Corbino, scrittore, docente sviluppo sostenibile, presidente Fondazione Cariello Corbino

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DOMANI RIAPRE IL CIRCOLO POSILLIPO

24/05/2020 In Casa Sociale, News

SEGUENDO RIGIDE NORME E BUON SENSO – da “IL ROMA” DEL 24/05/2020

Basandosi sul buon senso e sulla responsabilità di tutti i soci, domani riapre il Circolo Nautico Posillipo. Le norme comportamentali da seguire sono rigide: si va dall’ingesso ai soli soci all’obbligo della mascherina -eccezion fatta quando si praticano sport-, ma comunque da tenere a portata di mano; tutti saranno sottoposti al controllo della temperatura corporea all’ingresso e prima di accedere al sodalizio bisognerà consegnare un’autocertificazione con la quale si dichiara non essere stato contagiato dal virus.

A queste precise disposizioni il Consiglio Direttivo del sodalizio rossoverde ha aggiunto alcune regole basilari come il rispetto delle distanze di sicurezza attenendosi ai percorsi di entrata e di uscita debitamente segnalati. Chiusi gli spogliatoi e le docce interne, i soci potranno usare delle apposite cabine motate all’esterno.

Con un giorno di scarto, qiundi martedì, riapre i cancelli anche lo storico sodalizio di Santa Lucia, il Circolo Rari Nantes, anche se con ingresso contingentato. Per il presidente Giorgio Improta «la priorità è la sicurezza, il rispetto delle norme e dei protocolli di sicurezza previsti per le diverse attività che si svolgono al Circolo. Lunga la fase di transizione e coesistenza con il virus. Ma i napoletani hanno dimostrato al mondo intero la loro capacità di sopportazione e di adattamento. Il desiderio di normalità e la necessità di rilancio sono gli obiettivi dai quali ripartire. Il Circolo Rari Nantes Napoli farà nel suo piccolo la sua parte, restituendosi al proprio corpo sociale e aprendo alla città una serie di iniziative in campo sociale e sportivo».

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CIRCOLO POSILLIPO VERSO LA RIAPERTURA

DA IL MATTINO DEL 22/05/2020 – Circoli, rebus spogliatoi ma da lunedì si parte – di Gianlica Agata – Circoli napoletani avanti piano.

La prossima settimana sarà decisiva. Riaprono praticamente tutti. Il problema per molti è lo spazio fisico e c’è anche chi è costretto a fare scelte estreme come la prenotazione dell’ingresso. Come dire presenza a turnazione.

Il CIRCOLO POSILLIPO aprirà lunedì 25 maggio. «Rispetteremo tutte le disposizioni previste dai decreti regionali», fa sapere il presidente Vincenzo Semeraro. Spogliatoi chiusi, palestre chiuse, piscina aperta ai soci «considerando il distanziamento fisico ed un numero limitato di persone in acqua».

Jogging sul pontile permesso con le dovute distanze. Funziona il porticciolo. Da lunedì dovrebbe essere operativo anche il bar estivo. Ancora chiuso il ristorante.

Già in settimana avevano iniziato gli allenamenti distanziati le sezioni “d’acqua” Canoa, Vela, Pallanuoto e Canottaggio. Da lunedì riprende anche la Scherma, il Tennis e il Triathlon, anche se con attività fisiche ridotte e senza palestre. Ancora un passo verso la ripresa.

Il Mattino 22-5-2020| Area Comunicazione

ANCHE LA SEZIONE VELA SCENDE IN ACQUA

Il Circolo Nautico Posillipo riparte. Vento alle vele rossoverdi!

Superato il lockdown con gli allenamenti casalinghi, anche i velisti del posillipo riprendono a regatare nelle acque di Posillipo. Sulle barche adatte alle circostanze che consentono di riprendere la coordinazione ed il feeling con il movimento specifico delle varie specialità.

In settimana un prudente avvio ai laghi Fusaro e Patria per le sezioni Canoa e Canottaggio e alla piscina del Circolo con la serie A1 di Pallanuoto. Lunedì riprende anche la Scherma, il Tennis e il Triathlon anche se con attività fisiche ridotte e senza palestre. Ancora un passo verso la ripresa.

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IL CIRCOLO SI ATTREZZA PER L’ESTATE, CENTO LETTINI IN MENO SUL SOLARIUM

20/05/2020 In Casa Sociale, News

LA FASE DUE IN RIVA AL MARE CON MASCHERINE PER TUTTI IN UN ARTICOLO DEL RIFORMISTA DI OGGI
Il circolo si attrezza per l’estate: posti ridotti a 200, docce e spogliatoi nel piazzale. Il presidente Semeraro: precedenza ai soci

Oltre settecento e-mail sono arrivate a casa dei soci: “Carissimi, vi ricordo che lunedì 25 riapre il Circolo Posillipo. Vi aspetto”, ha comunicato Vincenzo Semeraro, numero uno del club rossoverde. Il cancello è chiuso, per soci e atleti la quarantena cominciata il 9 marzo è ancora in corso. Ma sulla scogliera e nel piazzale che circonda la piscina sotto lo sguardo attento del presidente un operaio con metro, pennello e pittura bianca tratteggia sull’asfalto delle strisce bianche. “Seguendo le indicazioni del presidente del Consiglio organizziamo la capienza della nostra struttura per la stagione balneare – chiarisce Semeraroe abbiamo visto che rispetto al passato quest’anno potranno occupare le due postazioni da elioterapia non più di duecento persone. Centocinquanta sul porticciolo, altre cinquanta intorno alla piscina, lasceremo almeno cento sedie e lettini in deposito”.

L’emergenza Coronavirus costringe anche i circoli nautici a cambiare strategia e i soci più anziani a fare conoscenza con le novità da rispettare anche nel club che per loro è una sorta di seconda casa. “Mascherina per tutti, assoluto rispetto del distanziamento personale, flaconi di gel lavamani a ogni varco. Il numero di soci in questo momento è negativo perché circa cento persone – ricorda il presidente del Posilliposono andate via quando abbiamo chiesto l’una tantum per restituire il finanziamento che un socio aveva anticipato al Circolo per partecipare alla vendita della sede. Quello rimane un nostro obiettivo, come una forte campagna sociale: vogliamo arrivare a quota mille ricordando che, negli anni in cui era presidente Guido Cerciello, il Posillipo viveva un momento d’oro con milleduecento soci”.

Aiutandosi con una striscia di plastica che gli fa tratteggiare senza sbavi le strisce sul pavimento il pittore continua il suo lavoro. “Rispettando le regole del decreto Conte abbiamo organizzato la sistemazione di sdraio e lettini a coppie. Prevedendo l’arrivo di marito e moglie, di fidanzati o di amici che con la distanza di un metro tra lettini prendono il sole e scambiano due chiacchiere. I soci hanno la precedenza su tutti, credo che con la bella stagione non saremo in grado di accettare ospiti che in passato il circolo ha sempre accolto con piacere. Una volta entrati i soci, se avanza spazio, sono benvenute le mogli e i parenti stretti”.

Presidente dal luglio 2017, Vincenzo Semeraro ha portato a compimento un’operazione in cantiere da anni. “Nel febbraio di due anni fa, nel 2018, decidemmo finalmente di abolire una norma che vietava alle donne di diventare socie del Posillipo. Da lunedì – spiega il presidente – sarà operativo il bar estivo (a livello della piscina), gestito insieme con il ristorante da personale de La Caffettiera”. Un sorriso di benvenuto a tutti i soci, un saluto a distanza toccandosi con il gomito.
Ma anche qualche restrizione per chi si dedica all’elioterapia e a un bagno a mare. “Sì, purtroppo anche chi è socio è stato informato che non potrà usare la piscina riservata agli atleti di interesse nazionale – ricorda Semeraroe non si potranno utilizzare gli spogliatoi. Il Circolo in questi giorni è chiuso, ma lavoriamo per migliorare l’accoglienza: nel piazzale sistemeremo due docce e due cabine spogliatoio. I nostri programmi comunque non cambiano – assicura il presidente – e il Posillipo sarà sempre un circolo sportivo impegnato nel nuoto, pallanuoto, canoa, scherma, vela e tennis”.

da Il Riformista del 20 maggio 2020 di Bruno Buonanno

Il Riformista 2020-05-20 at 12.14.29| Area Comunicazione

IL CIRCOLO POSILLIPO RIAPRE IL 25 MAGGIO

16/05/2020 In Casa Sociale, Editoriale, News

IL PRESIDENTE SEMERARO COMUNICA LA DATA DI APERTURA

Vincenzo Semeraro

Vincenzo Semeraro

Nell’osservanza dei divieti vigenti in materia di sicurezza disposti nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus, si comunica che il Circolo Nautico Posillipo aprirà la propria sede a partire dal prossimo 25 maggio con le attività sportive consentite e l’elioterapia, fatte salve, naturalmente, eventuali nuove disposizioni ministeriali e regionali.

Dalla prossima settimana saranno disposti, sempre in accordo con la normativa del caso, i percorsi e i distanziamenti obbligatori per poter accedere e frequentare il Circolo.

Tali obblighi e divieti, unitamente al buon senso, andranno rispettati scrupolosamente nell’interesse e per la sicurezza di tutti.

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CIRCOLO POSILLIPO: «CI SONO MOLTI DUBBI SU UNA RIPARTENZA LUNEDÌ»

13/05/2020 In Casa Sociale, News

DA “ILROMA” DEL 13 MAGGIO 2020 – DI ANTONIO SABBATINO

La data di riapertura sarà «non il 18 maggio ma più probabilmente lunedì 25 maggio. In ogni caso, quest’oggi ci sarà una riunione con i soci del circolo per decidere il da farsi. Nel frattempo, confidiamo che dalla Regione Campania e dal Governo arrivino altre indicazioni più chiare e precise».

IlRoma_Pandemia_13-5-2020Vincenzo Semeraro, presidente del Circolo Nautico Posillipo, ha molti dubbi sulla ripartenza già da lunedì prossimo. Preferirebbe aspettare almeno un’altra settimana e spiega il perché: «La piscina e la palestra comunque non le potremmo riaprire e pure la balneazione è vietata. Che senso ha far ripartire un Circolo come il nostro senza la possibilità per le persone di venirci se non in minima parte? Se qualcuno si tuffa in piscina io che faccio? Mi butto anche io per recuperarlo? Anche per la palestra, frequentata da 30 persone, potrebbe accoglierne al massimo 5 per volta per il rispetto delle regole imposte per il contrasto al Coronavirus e a fine di ogni turno ci deve essere, così come per gli spogliatoi e gli altri ambienti, una sanificazione. È tutto molto complicato».

Ovviamente, il pericolo numero uno resta il possibile contagio da Coronavirus in caso di assembramenti e contatti con persone che possano aver, anche inconsapevolmente, contratto il Covid-19. «Io in primis potrei avere una responsabilità penale in caso di contagio rafforza il concetto il presidente Semeraro Rischiare in questo modo non mi sembra il caso. Se qualcuno si ammala e dicesse che secondo lui si è ammalato al Circolo Posillipo? In quel caso potrebbero esserci guai seri. È troppo pericoloso». In ogni caso, conclude il presidente del Circolo Nautico Posillipo, «anche noi stiamo lavorando per garantire la sicurezza dei soci, dei lavoratori e degli sportivi ma ci vogliono precise disposizioni che fino ad ora non sono arrivate nella loro completezza».

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