DODICI MAGAZINE

28/07/2020 In Casa Sociale, News

È in distribuzione nella club house per i soci del Circolo il n. 3, luglio-settembre 2020, di Dodici, free press trimestrale di attualità, cultura e eccellenze edito dal gruppo editoriale Architesto di Napoli e diretto da Daniela Rocca.

Daniela Rocca

cari lettori,
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Quando penso a Napoli e alla Campania provo un senso di sano ottimismo. Parlo di quell’ottimismo che nasce dalla considerazione che quando si è arrivati sul fondo di un pozzo non si può che risalire. La storia conferma che spesso il nostro territorio ha avuto momenti cupi ma con tenacia, concretezza, creatività e lungimiranza è riuscito sempre a ritornare in superficie raggiungendo traguardi impensabili.
L’esperienza che abbiamo vissuto nei mesi scorsi ha lasciato solchi profondi, non solo negli affetti delle persone ma anche nell’economia.
dodici copertina luglio 2020Per due lunghi mesi si è fermato il Paese, si sono chiuse tutte le attività produttive, le città sono diventate silenziose e la vita delle persone si è dilatata in un tempo irreale, protetta dalle abitazioni di ognuno di noi. Dall’esperienza vissuta, però, una cosa si è capita in modo molto chiaro, che le uniche realtà da tutelare e valorizzare sono le nostre specificità. E da questa premessa Dodici vuole ripartire in punta di penna, con leggerezza e determinazione. È giunto il momento di orientare il nostro destino. Ed è per questo motivo che quando ho pensato alle parole chiave di questo numero, si sono delineate immediatamente le parole etica, formazione, ricerca e innovazione ma, soprattutto, bellezza, ovvero la vera peculiarità del territorio, come punto di partenza per il rilancio e la riqualificazione della nostra economia. Una nuova carta d’identità per il mondo produttivo, inserita in una visione complessiva di medio e lungo termine, sostenibile ed ecosistemica.
Una bellezza data dall’incontro tra l’aspetto naturale del territorio e la biodiversità, all’interno del quale si è formato un popolo operoso e creativo, una creatività che nasce dall’incontro tra l’armonia fisica e lo
spessore della cultura e che rappresenta la base, antropologicamente parlando, dell’ibridazione millenaria della nostra terra.
Non può che cominciare da questo punto il fil rouge che abbiamo scelto per godere appieno della preziosità del nostro territorio, ricco di potenzialità umane ed economiche che hanno la forza e la determinazione per esprimersi. Una Regione che ha fondato i suoi successi sulla consapevolezza delle proprie origini e sulla forza dei propri valori. Valori che oggi la rendono una realtà pronta a scommettere sulle nuove sfide che il futuro pone all’orizzonte, perché questa gente concreta e solidale ha costruito la propria storia sull’ingegno, la solidarietà e la determinazione. Cade in errore chi crede che il fascino della Campania si esaurisca con le sue perle più conosciute, come Capri o Positano, mete storiche del turismo estivo. Una delle peculiarità di questo territorio è, infatti, avere anche tanti piccoli centri urbani, tutti diversi tra loro. Accomunati, però, dalla sensazione di un profondo e intimo legame col territorio, la sua cultura, la tradizione, la memoria.
Questa è una Regione piena di bellezza e dalle mille sfaccettature. «Napoli per me non è solo una città, ma una componente dell’animo umano che si può trovare in tutte le persone, siano esse napoletane o no», scriveva Luciano De Crescenzo nel libro Così parlò Bellavista.
Napoli, amore e libertà… E come dargli torto!

Buona lettura

dodicimagazine.com

CASA SOCIALE: PRESENTATO IL LIBRO DI ASCIERTO, LA FOTOGALLERY

25/07/2020 In Casa Sociale, News

«IL VIRUS È ANCORA IN CIRCOLAZIONE:  Non c’ è e non può esserci alcun rompete le righe».

Il dottore Paolo Ascierto, lo scienziato del Pascale cui si deve una delle terapie possibili per intervenire contro la malattia, chiede ancora che «i cittadini siano responsabili» . «Abbiamo fatto sacrifici importanti. Non dobbiamo vanificarli adesso».

Questo in sintesi quanto dice al Circolo Posillipo alla presentazione del libro che Ascierto ha scritto a quattro mani con il giornalista Ugo Cundari. “Un medico in prima linea. Paolo Ascierto” è il titolo del volume pubblicato da Guida editori, un libro intervista che racconta lo scienziato e l’ uomo.

E ai giovani dice: «I giovani devono adeguarsi alla situazione senza rinunciare alla loro vita sociale e alle chiacchiere al bar, ma non devono abbandonare il senso di responsabilità che ci impone l’ uso delle mascherine e degli igienizzanti per le mani».  «Non ci sono stati picchi dell’ epidemia. Il che dimostra che mascherine e igienizzanti possono portarci al contagio zero».

Foto di Nunzio Russo

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CASA SOCIALE: CONCERTO “SULLE ALI DEL CANTO”

23/07/2020 In Casa Sociale, News

Domenica 26 Luglio alle ore 20.00 al nostro Circolo si terrà il concerto”Sulle Ali del Canto”

Curato da Gabriella Colecchia e con Simonetta Tancredi al pianoforte. Arie e duetti di Mozart, Rossini, Verdi, Puccini, Fauré, Delibes, Offenbach, Bizet, Gounod, Saint-Saëns

Ingresso libero previa prenotazione presso la portineria del Circolo o al numero 3389401286

Il concerto si terrà in conformità alle norme in vigore per l’emergenza Covid19

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CASA SOCIALE: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “UN MEDICO IN PRIMA LINEA – PAOLO ASCIERTO”

21/07/2020 In Casa Sociale, News

Venerdì 24 Luglio alle ore 18.00 nel salone del nostro Circolo, si terrà la presentazione del libro “Un medico in prima linea – Paolo Ascierto”

All’iniziativa, organizzata nel rispetto delle limitazioni Covid19 ancora in essere, interverranno, tra gli altri, il Presidente del Circolo Vincenzo Semeraro, il consigliere Filippo Smaldone, l’editore Diego Guida e il dott. Paolo Ascierto.

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VELA: I ROSSOVERDI DI NUOVO A GONFIE VELE

12/07/2020 In News, Vela

La vela, da tutti ritenuta uno sport a rischio zero, in quanto si pratica in mare o in lago all’aria aperta, e per il naturale distanziamento, è ripartita al Posillipo il 21 maggio attenendosi rigidamente ai protocolli nazionali e regionali anti Covid, nonché alle linee guida della Federazione Vela, molto attenta alla salute dei suoi atleti.

Al Circolo Posillipo la Vela è stato uno dei primi sport a ripartire. Per primi il 21 maggio sono riscesi in acqua, agli ordini dell’allenatore Antonio Petroli, i timonieri della squadra agonistica rossoverde della classe Laser, uno dei team più numeroso e quotato del nostro Golfo sia a livello zonale che nazionale. A seguire hanno ricominciato le lezioni in mare i ragazzi della scuola Windsurf curata dall’istruttrice Chiara Nonno. Mentre dal mese di giugno hanno ripreso la loro attività i timonieri agonisti della squadra Optimist, agli ordini dell’allenatore Mattia Pressich. In contemporanea sono iniziati gli allenamenti della scuola vela Optimist e i corsi intensivi settimanali di avviamento alla vela, curati dai nostri atleti aiuto istruttori Maria Francesca Autiero e Fabrizio Perillo, coordinati dal capo allenatore Antonio Petroli.

Per un nuovo inizio la Federazione italiana Vela ha ricalendarizzato le regate, e annullando i campionati giovanili di Cagliari, per separare in diverse località le classi, evitando così gli assembramenti, ha deciso di far svolgere sul lago di Garda i giovanili di classe Optimist e a Salerno i Campionati italiani giovanili di classe Laser 4.7 e Radial nella prima settimana di settembre.

Intanto si sono classificati alla Coppa Prima Vela del Garda, nella prima regata post Covid del nostra V Zona, valida come selezione, i giovanissimi timonieri Optimist classe 2011 Donato Foschini e Giovanni Morra. Dal 13 luglio poi l’allenatore della Nazionale italiana giovanile under 19 di classe Laser, Alpa Alpagut, terrà per tutta la prossima settimana nelle acque del golfo di Napoli due raduni di perfezionamento, che hanno visto convocati in classe 4.7 i nostri timonieri Dylan Parisio e Giacomo Vallefuoco, e in classe Radial i rossoverdi Giorgia Deuringer, Aldo Perillo e Marlon Alem, ai primi posti della ranking zonale, in attesa di svolgere un’ulteriore selezione prima della fine del mese di luglio che vedrà certamente numerosi atleti laser posillipini qualificati ai Campionati Italiani giovanili di Salerno, in programma ad inizio settembre.

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LO SPORT AL POSILLIPO NON SI FERMA MA RADDOPPIA

ALLA PISCINA SI AGGIUNGE IL CAMPO DI PALLANUOTO A MARE

Antonio Ilario

Antonio Ilario

Lo sport al Circolo Posillipo non si ferma ma raddoppia: alla piscina si aggiunge il campo di pallanuoto a mare. “Siamo passati dall’utilizzo di moderni strumenti per gli allenamenti on line durante la quarantena, ad un ritorno al passato: la pallanuoto giocata a mare”, a spiegare la scelta del sodalizio è il vicepresidente sportivo del Circolo Nautico, Antonio Ilario, indicando il campo di pallanuoto, che fa bella mostra di sé a pochi metri della scogliera, dove si allenano i pallanuotisti posillipini di tutte le categorie.

Roberto Brancaccio

Roberto Brancaccio

A fargli eco l’allenatore della prima squadra di pallanuoto del Posillipo, Roberto Brancaccio: “Abbiamo lavorato anche nel periodo della quarantena, sempre pronti a ripartire in conformità alle varie disposizioni. Per la pallanuoto, il campo a mare sarà utilizzato da atleti di tutte le fasce d’età, dai piccolissimi ai master e da chiunque voglia avvicinarsi agli sport acquatici. Ma”, aggiunge Brancaccio, “sarà usato anche per divertirsi facendo sport, sfruttando un’immensa risorsa che è quella del mare di Posillipo”. “L’obiettivo da cui il Posillipo non ha mai distolto l’attenzione è quello di continuare a praticare sport in sicurezza anche durante la stagione estiva”, sottolinea il Presidente del Circolo Vincenzo Semeraro, “non solo per gli atleti agonisti, ma anche per i praticanti lo sport di base e la nostra offerta formativa, grazie alla molte discipline sportive praticate e alla possibilità di usufruire del mare, è stata particolarmente gradita, non solo dai giovani neoatleti, ma anche dai loro genitori”.

Vincenzo Semeraro

Vincenzo Semeraro

Il mare protagonista dunque, che ha accolto anche il nuoto, e proprio in questi giorni, il Posillipo vanta la convocazione di Emanuele Russo al Collegiale di lavoro della nazionale di nuoto a Piombino.

Nel mare del Posillipo si stanno poi svolgendo i corsi di avviamento allo sport della vela, della canoa, della canoa polo, del windsurf, del canottaggio anche con le barche di coastal rowing, mentre i giovani schermidori lanciano i loro primi assalti su quella scogliera del Posillipo che davvero sembra una pedana naturale.

Insomma, la stagione al Circolo continua in grande stile, nel segno dell’amore per lo sport, immersi nel meraviglioso mare del sodalizio di Via Posillipo.

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SCHERMA: IL PRESENTE E IL FUTURO DELLA SCIABOLA MASCHILE

28/06/2020 In News, Scherma, Sciabola

DA ANYGIVEN SUNDAY – intervista di Luca Giovangiacomo a Luca Curatoli

Abbiamo raggiunto Luca Curatoli, classe 1994, napoletano, uno dei membri della squadra di sciabola maschile già qualificata per Tokyo 2020. Non solo, Luca rappresenta oggi il presente ed il futuro della sciabola italiana.

Allenato dal fratello Leonardo Caserta, è cresciuto al prestigioso Posillipo dove si è allenato insieme a Diego Occhiuzzi (argento individuale alle Olimpiadi). Luca ha già al suo attivo 1 oro, 1 argento e 3 medaglie di bronzo ai mondiali (di cui una individuale), 4 medaglie d’argento e 2 bronzi (uno individuale) agli europei. La sua prima vittoria in Coppa del Mondo nel 2017 a Mosca, a casa dei russi, un Grand Prix con punteggio doppio. Città con la quale Luca pare avere un feeling particolare avendo vinto sempre a Mosca anche i Mondiali a squadre nel 2015, 20 anni dopo l’ultimo successo datato 1995 quando nella squadra del tempo c’era un certo Raffaello Caserta, altro fratello di Luca, che fu artefice di una clamorosa, inaspettata e fantastica rimonta che consentì all’Italia di conquistare l’oro.

Questa settimana si è tenuto il primo collegiale della nazionale assoluta di sciabola maschile. Come è stato riprendere e come è stato rivedere i tuoi compagni di squadra?
La settimana di ritiro di sicuro ci voleva, è stata la prima occasione per rivedere i compagni e di condividere un po’ i pensieri su questo momento che abbiamo passato e ritrovare la giusta carica. Per fortuna siamo molto legati tra noi ed è stato davvero divertente trascorrere un po’ di tempo insieme e di ricominciare ad allenarci e tornare alla normalità.

Il periodo di stop forzato è stato lungo. Come sei riuscito a mantenerti in forma?
La fortuna è stata quella di avere un piccolo terrazzo che ho reinventato un po’ come palestra, ordinando anche qualche attrezzo online, e rimanendo in costante contatto telefonico con il mio maestro Leonardo Caserta e il mio preparatore atletico Roberto De Cesare che mi hanno di certo aiutato in questo periodo non semplicissimo per un atleta.

La stagione che si è interrotta bruscamente ti vede quarto assoluto nel ranking mondiale. Qual è il tuo bilancio personale?
Il bilancio è sicuramente positivo, considerando il mondiale scorso e le prime gare non posso nascondere che mi trovavo in un buon periodo di forma, dovrò essere bravo a sfruttare questo periodo per crescere per poter dare sempre di più.

La squadra è qualificata a Tokyo2020. Come influisce il posticipo di un anno?
Sarei ipocrita a non dire che il posticipo delle Olimpiadi mi è dispiaciuto essendomi guadagnato il pass olimpico sul campo, e dato che già stavo assaporando quei momenti che avevo solo sentito raccontati perché mai vissuti. Ma con la giusta razionalità era la cosa migliore da fare dato il momento che stiamo vivendo, cercherò di fare in modo di arrivare ancora più pronto avendo un anno in più per prepararmi e lavorerò duro per questo.

Montano avrà 42 anni ed ancora pare non abbia preso una decisione certa sul esserci o no. Cosa significa per te avere un atleta del suo calibro all’interno del team? Aldo non può che essere una grande fonte di ispirazione,la sua voglia e determinazione è invidiabile, dispiace questo rinvio anche perché rende il suo futuro leggermente più incerto,ma sono sicuro che farà di tutto per esserci e lo dimostrerà sul campo.

Se la partecipazione a squadre è sicura quella individuale ancora non è stata defnita dal CT Sirovich. Come incide tutto questo sul tuo modo di affrontare la stagione?
Il mio obiettivo sarà quello di partecipare anche alla gara individuale oltre che a quella a squadre. Io penso ad allenarmi e dare il massimo in pedana, ho sempre fatto così e credo sia il modo più giusto per arrivare a perseguire i propri obbiettivi e sogni.

Sei allenato da tuo fratello Leonardo (Caserta). Com’è il rapporto con lui?
Il rapporto con Leo è molto particolare, ad essere onesto non saprei come definire il nostro rapporto, se più di fratellanza o di maestro/atleta, di certo siamo molto affiatati ed entrambi molto pignoli. Ci diamo la carica a vicenda per affrontare i momenti più difficili e questo è uno dei nostri punti di forza.

Un altro fratello, Raffaello Caserta, è stato medaglia olimpica ed ha vinto numerosi titoli tra europei e mondiali. Senti il peso del confronto con lui o è piuttosto uno stimolo?
Mio fratello Raffy è sicuramente la persona per la quale ho iniziato a fare questo sport, ricordo che da piccolo durante le gare che vedevo in tv urlavo nello schermo e tifavo pensando che lui potesse sentirmi. Di certo il confronto con lui è molto stimolante, è stato un grande campione e spesso mi da dei consigli post gara o prima avendo anche lui molta esperienza. Non ho mai sentito pressione perché so che sono sostenuto in ciò che faccio dai miei fratelli e dalla mia famiglia e questo mi da molta carica agonistica e mi stimola a fare bene.

Qual è il tuo programma nei prossimi mesi?
La mia intenzione è quella di allenarmi fino alla fine di Luglio come se fosse una stagione normale che termina con il mondiale, per poi ripartire a settembre sperando che la situazione gare e nuova stagione sarà più definita, l’obbiettivo è quello di farsi trovare pronto a ricominciare sin dai primi di ottobre poi si vedrà.

Hai un atleta a cui ti ispiri (non necessariamente uno schermidore)?
Al di fuori del mondo schermistico mi piace molto Nadal e come ha saputo cambiare il suo modo di giocare e migliorarsi in molti aspetti , è una cosa alla quale punto anche io, sento di poter migliore ancora molto e spero di riuscirci al più presto.

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