PALLANUOTO: IL GESTO DEL CAPITANO DEL POSILLIPO

SACCOIA, CALOTTINA ALL’ASTA PER LA LOTTA AL CORONAVIRUS

Saccoia calottina allasta-il mattino-2020-04-06Anche il capitano del Posillipo Paride Saccoia scende in campo nella lotta al Covid 19 aderendo all’ iniziativa “La pallanuoto contro il Coronavirus”. L’alfiere rossoverde ha deciso di donare quella che forse è la sua calottina più preziosa perché indossata in occasione della storica finale di Coppa Len del 2015 vinta dal suo Posillipo al termine di un indimenticabile doppio derby napoletano alla Scandone con l’ Acquachiara.

Lo storico cimelio andrà all’ asta sul sito della Fondazione Cristiano Tosi che già da qualche giorno ha fatto partire l’ opera filantropica raccogliendo gadget e oggetti personali dalle più luminose stelle della pallanuoto italiana. In particolare l’intero ricavato dalla vendita della calottina di Saccoia sarà destinato all’ ospedale Cotugno di Napoli, l’eccellenza partenopea impegnata in prima linea per combattere la pandemia. Nel videomessaggio con cui il centrovasca rossoverde ha annunciato l’iniziativa benefica, diffuso sui canali social del Circolo Posillipo, anche un invito a tener duro in questi momenti così delicati: «Rimanete a casa e siate generosi – ha detto Saccoia – insieme ce la faremo».

da il Roma del 6 aprile 2020 di Gianluca Verna

| Area Comunicazione

PREMIO “POSILLIPO CULTURA DEL MARE”: TORNEREMO PIÙ FORTI E UNITI CHE MAI

08/04/2020 In Casa Sociale, News

Cari soci, cari dipendenti, cari sportivi,

noi del “Posillipo” siamo una piccola comunità. Ci unisce l’amore per il mare, lo sport, la vita. Siamo protesi come una zattera fantastica su un mare che scivola sul bagnasciuga del tempo, mai paghi della sua bellezza anche in una stagione al momento dispensatrice di apprensione e lutti.

Un mare che divide ed unisce, come sempre nella sua storia. Ma più che mai, in questi giorni drammatici per tutti, noi vogliamo unire. E guardare al nostro mare, tesoro unico, come il nostro Golfo affacciato nel Mediterraneo.

Avevamo già pronta l’edizione speciale del Premio Cultura del Mare. Lo avevamo dedicato quest’anno alla bellezza ed alla cultura. Avevamo già pronti gli inviti, per artisti, intellettuali, istituzioni, come sempre. Con la semplicità e l’organizzazione amicale di una comunità piccola ma che ha una grande storia. E da lì, prestissimo, intendiamo ripartire!

Con una grande festa del mare, una grande festa della cultura, una grande festa della bellezza. I tre “ingredienti” che salveranno ancora una volta Napoli. Una festa del mare aperta alla Città. Perché il Circolo Posillipo con la sua storia secolare è patrimonio di Napoli. Ed il Premio Cultura del Mare, con la presenza al massimo livello di personalità che hanno onorato ed onorano Napoli nel mondo, negli anni lo ha confermato.

Faremo di più e meglio. Pensando innanzitutto ai nostri giovani ed allo sport. Più che mai ossigeno, energia, futuro. Certi che ogni socio con il suo bagaglio di cultura e professionalità in mille settori e con il suo spirito di appartenenza vorrà collaborare con idee, progetti, concretezza di gesti.

Come siamo certi che, in questo difficile momento, anche le Istituzioni saranno vicine ai nostri lavoratori con provvedimenti adeguati. Il Circolo non li lascerà soli. Né loro né le loro famiglie. Siamo certi che dal Sindaco al Presidente della Regione verranno azioni concrete di salvaguardia per il lavoro e per una storia che – ripetiamo – appartiene alla città. Aspetti burocratici ed operativi dovranno avere corsie di emergenza.

Quando tutto questo sarà finito, speriamo prestissimo, ci ritroveremo tutti sul nostro terrazzo proteso sul mare di Napoli a festeggiare la rinascita. Con un Premio PosillipoCultura del Mare” che non potrà non tener conto nella sua prossima edizione di quegli angeli, medici e personale infermieristico ma anche volontari e gente comune, che nell’emergenza sono stati vicino a chi soffre, a chi è debole, a chi è solo.

Grazie ai soci per la comprensione e la disponibilità. Grazie ai nostri dipendenti per i sacrifici e la professionalità, grazie ai nostri sportivi e ai nostri istruttori, motore del Circolo.

Palazzo Donn'Anna

Palazzo Donn’Anna

Il Circolo Posillipo – che apre da un secolo i battenti a quel Palazzo Donn’Anna decantato da Dudù La Capria, proteso su scogli magici ed un mare meraviglioso – è presidio di autentica “napoletanità”, laboratorio di autentica bellezza, volano di secolare cultura del mare.

Il mare unisce più che mai. E noi vogliamo continuare a farci abbracciare dal nostro mare. Per contribuire nel nostro piccolo alla ripresa di una Napoli seria, forte, vincente.

Il nostro auspicio è di poter riaprire appena possibile il nostro amatissimo Circolo e in quell’occasione celebrare la ripresa delle attività, unendoci tutti in un simbolico abbraccio – socie, soci, atlete ed atleti, sportivi di tutte le età, giovani e meno giovani, dipendenti – in omaggio alla vita, alla speranza ed alla “Cultura del Mare”, in uno con la città di Napoli ed i suoi protagonisti.

Con viva cordialità.

| Il Comitato Organizzatore

fotogallery edizione 2019

IL VICEPRESIDENTE ILARIO: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLO SPORT PER LO SVILUPPO E LA PACE

Oggi, 6 aprile, è la “Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace“, proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2013.

Antonio IlarioPurtroppo, siamo nel pieno di una pandemia globale che ha coinvolto pure il mondo sportivo, a tutti i livelli ed in tutte le espressioni. Ma anche in questi momenti lo sport può essere di grande utilità, perchè insegna a non arrendersi davanti alle difficoltà, cercando di superarle e sconfiggerle, – non a caso la parola atleta deriva dal greco άθλος, lotta – ed a ritrovare un sorriso perduto.

Il Circolo Posillipo ormai da un mese è chiuso e non vede i suoi atleti, dai più giovani ai più affermati, allenarsi lì. Atleti, che, comunque, si allenano a casa grazie all’impegno straordinario degli allenatori, continuando a tenere accesa la fiamma della loro passione.
Perchè lo sport è una scuola dove si forgiano le virtù per la crescita umana e sociale delle persone, che porta con sé tantissimi valori che divengono parte del vivere quotidiano: il sacrificio, la lealtà, il lavoro di squadra, la disciplina, l’umiltà, così come il rispetto per l’avversario e per le regole del gioco. E questi valori divengono un patrimonio degli atleti che nessuno e niente potrà mai portar loro via.

Cercando di non cadere in una facile retorica, voglio dire che i nostri ragazzi questi valori li hanno, sono nel loro patrimonio, li hanno appresi con anni di dedizione e rinunce, e ne devono essere esempio per tutti. Allora, noi li ringraziamo e li esortiamo a continuare a non mollare, non di meno in un momento difficile come questo, ed a ricordare anche a noi di non mollare mai ugualmente al di fuori dello sport.

Sport che, dopo questa emergenza, nella ripresa potrà essere un potente strumento sociale ed economico, non solo nell’offrire un grande contributo nel riunire, aiutare chi ha subìto traumi, ridurre la vulnerabilità dei più colpiti, ma anche, con l’impegno e il contributo di tutti i soggetti che vi afferiscono, nel dare certezze a tutti gli appassionati che vi hanno dedicato e dedicano le loro migliori energie.

Il vicepresidente sportivo
Antonio Ilario

#NOICIALLENIAMOACASA – GRAZIE!

04/04/2020 In Casa Sociale, News, Pallanuoto

La passione, la grinta, la resistenza e la voglia di farcela ogni giorno, attraverso lo sport a superare questo momento. E la riconoscenza dei nostri giovanissimi atleti nei confronti dei nostri istruttori che ogni giorno si allenano con loro e per loro!

#iorestoacasa #iomiallenoacasa #nonsimollamai

| Area Comunicazione

IL NOSTRO CIRCOLO, LA NOSTRA CITTÀ – SU “IL MATTINO” DI OGGI

02/04/2020 In Casa Sociale, Editoriale, News

LETTERA DEL PRESIDENTE SEMERARO ALLA CITTÀ

Il Circolo Posillipo, che ha quasi cent’anni di vita e che ho l’onore di guidare, ha dato alla città ed alla nazione tanti campioni in tutti gli sport, dalla pallanuoto alla scherma, dal nuoto alla vela, dal canottaggio alla canoa.
Lo sport, in queste settimane così difficili, non si ferma: da casa continuano ad allenarsi i giovani atleti e gli agonisti del sodalizio che praticano ogni giorno le discipline del Circolo.

Dai canottieri, che a casa si sono portati gli attrezzi del mestiere, ai giocatori della prima squadra e delle giovanili di pallanuoto che seguono attraverso i social le lezioni degli istruttori, ma anche canoisti, nuotatori, giovani promesse della scherma, tutti fiore all’occhiello del Circolo, che non si fermano e che all’hashtag #iorestoacasa, affiancano altri messaggi, ossia #iomiallenoacasa, #nonsimollamai. Insomma, lo sport si può fare, anche se tutto intorno è fermo per la pandemia mondiale. Passerà. Intanto però, l’emergenza sanitaria impone di guardare anche oltre, a quella inevitabile e strettamente collegata che è l’emergenza economica.

Il Circolo Nautico Posillipo visto dalla Villa Doria d'Angri

Il Circolo Posillipo è pronto a riaprire, accogliendo nuovamente, non solo i propri soci, ma anche tutti gli atleti ed istruttori che quotidianamente lo frequentano e che ora mordono il freno per ricominciare amettersi alla prova. I circoli hanno dato molto e continuano a dare allo sport, che, senza questo apporto e quello delle altre associazioni sportive, sarebbe negato nella nostra città. Non è pensabile, però, che l’unico aiuto per affrontare le conseguenze della forzata chiusura delle attività e la inevitabile crisi economica conseguente alla pandemia di coronavirus sia solo il bonus di seicento euro ai collaboratori sportivi e la temporanea sospensione dei canoni relativi all’affidamento degli impianti sportivi. Occorre fare di più. Le istituzioni tutte devono riconoscere, come di recente affermato dal Presidente della FIN Paolo Barelli, che «lo sport in Italia si può praticare solo grazie alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche». Allora si spera che anche le istituzioni riescano davvero a supportarle, in primo luogo portando a compimento i meccanismi di affidamento degli impianti, ma tenendo nella giusta considerazione l’attività, sportiva e sociale, svolta, anche in sostituzione dellamano pubblica.

È necessario che in tempi brevissimi venga formalizzato il nuovo affidamento dell’impianto sportivo che costituisce la nostra sede e che serve tutta la città, altrimenti non potremmo programmare gli impegni agonistici di alto livello per la prossima stagione sportiva. Ma siamo fiduciosi che le istituzioni ci consentiranno di continuare la nostra gloriosa storia sportiva e sociale, insieme alle centinaia di nostri atleti, piccoli e grandi, istruttori e dipendenti; anzi ci permetteranno di incrementare tutte le attività sportive e culturali e farle essere un volano per la ripresa della nostra città.

Le questioni restano aperte e impelle la necessità di non farsi trovare impreparati, quando tutto questo sarà, finalmente, finito.

| Il Presidente Vincenzo Semeraro

Lettera Semeraro - Il Mattino - 2020-04-02

CONTINUA L’INIZIATIVA DE “IL MATTINO” A FAVORE DEL COTUGNO

22/03/2020 In Casa Sociale, News

DONAZIONI ANCHE DA FUORI REGIONE – LA SOTTOSCRIZIONE DEL MATTINO

» È una gara di solidarietà la raccolta fondi promossa dal giornale
» Si susseguono dimostrazioni di vicinanza ai medici e agli infermieri dell’ ospedale

L’ INIZIATIVA
Quarto giorno della raccolta fondi promossa dal Mattino a favore dell’ ospedale Cotugno di Napoli, in prima linea nella lotta contro il coronavirus. Procedono le donazioni provenienti da più parti, anche fuori regione, di chi ha voluto contribuire dimostrando in concreto la propria vicinanza ai sanitari e alla struttura ospedaliera che, in Campania, è la più impegnata contro l’ epidemia.

Ferrara - Cuomo - Sansone 2020-03-22I TESTIMONIAL
È una gara nella raccolta di fondi, ma è anche un moltiplicarsi di testimonial che mettono la loro faccia a favore dell’ iniziativa del Mattino. Sono quattordici, per il momento, ad aver registrato dei video nelle loro case per invitare a donare qualcosa. «Aiutiamo chi è in prima linea in un lavoro essenziale – dice Ciro FerraraStanno facendo un lavoro enorme, Donare, donare, donare e guagliò, a nuttata adda passà».

Un altro ex calciatore del Napoli, Ruud Krol, ha mandato un video al Mattino. Dice: «Per favore, aiutate Il Mattino nella raccolta fondi. È molto importante, forza Napoli».

Si leva anche un’ altra voce nel mondo dello sport, è lo schermitore Sandro Cuomo, che spiega con pacatezza: «In questo momento possiamo fare molto e far sentire come il nostro cuore sia vicino a chi sta lavorando da giorni per aiutarci. Per favore, contribuite alle donazioni promosse dal Mattino».

LA MUSICA
Nel mondo della musica e dello spettacolo, i video di sostegno alla raccolta sono stati diversi. Da Gigi D’ Alessio a Enzo Avitabile, Enzo Gragnaniello, Gino Rivieccio, Tosca, Teresa De Sio, Andrea Sannino.

A loro si unisce anche Dario Sansone dei Foja, che dice: «Stare a casa è un sacrificio, ma pensate a chi si sta sacrificando per tutti voi. Quando Napoli chiama, i Foja rispondono per sostenere la campagna del Mattino. Date una dimostrazione concreta della vostra vicinanza ai sanitari del Cotugno. M’ arraccumanno, mettitece o core».

I FONDI
La raccolta dei fondi avviene attraverso il conto corrente della Banca Finnat su cui inviare i bonifici segnando la causale «Il Mattino per emergenza Coronavirus». Piccole come grandi donazioni si susseguono, in una gara di solidarietà che dimostra quanto Napoli e l’ intera Campania seguano con simpatia il lavoro del Cotugno.

Dai sanitari agli amministratori dell’ ospedale Cotugno i commenti sull’ iniziativa, che si unisce alle altre 106 dello stesso tipo avviate negli ultimi dodici giorni a favore della struttura in prima linea, sono tutti di riconoscimento. È il cuore della Campania che risponde come sempre e vuole sostenere chi, per la salute di tutti, è più esposto ad affrontare l’ insidiosa epidemia per evitarne l’ aggravamento. L’ Iban per contribuire all’ aiuto all’ ospedale Cotugno è sempre lo stesso, ma è giusto ripeterlo:

IT 16 U 03087 03200 CC0100061038. C’ è anche lo Swift code, che è FNATITRRXXX

da “IL Mattino” del 22 marzo 2020 – di Gigi di Fiore.

Donazioni al Cotugno covid 192020-03-22

| Area comunicazione

LETTERA DEL PRESIDENTE AI SOCI: TORNEREMO A INCONTRARCI, E SARÀ BELLISSIMO!

20/03/2020 In Casa Sociale, Editoriale, News

 TORNEREMO A INCONTRARCI AL CIRCOLO POSILLIPO, E SARÀ BELLISSIMO!

Cari consoci,

stiamo tutti vivendo un momento difficile e di grande preoccupazione, che ci impone molti sacrifici.

Mi auguro vivamente che tutti voi, assieme ai vostri familiari e ai vostri amici stiate bene e che questo momento così complicato possa essere superato presto e nel migliore dei modi.

In ragione dell’emergenza Coronavirus, il nostro Circolo è chiuso, cosa di cui nessuno di noi ha memoria, ed è proprio in questi giorni che stiamo constatando quanto sia importante per noi tutti questo luogo che ci regala gioia di vivere, di incontrarci, di essere una grande famiglia, immersi nella bellezza, tra terra e mare, e che ci permette di curare il corpo e l’anima. L’augurio è dunque di rincontrarci tutti al più presto al Circolo.

Nel frattempo, con la consapevolezza che oggi è nostro dovere di cittadini restare a casa e dare priorità assoluta alla salute personale e della collettività, vi esorto a non far mancare il vostro sostegno di soci, nel dovere di continuare a corrispondere quanto dovuto per quote ordinarie e, per chi non l’avesse ancora fatto, per contributo straordinario, affinché non appena tutto questo incubo sarà passato, il nostro amato Circolo possa tornare ad accoglierci tutti, nella sua bellezza.

Un caro saluto a tutti voi.

Vincenzo Semeraro


È opportuno ricordare che nel menù COMUNICAZIONE è presente una pagina Scrivi alla redazione: parliamone dove i Soci, ma non solo, possono rivolgere domande o esprimere pareri e mantenersi in contatto anche tra di loro.
Naturalmente esistono anche le pagine istituzionali del Circolo su Facebook il gruppo Facebook e Instagram e la mail istituzionale della segreteria cnposillipo@cnposillipo.org .

| Area Comunicazione

CANOTTAGGIO: #IOMIALLENOACASA AI TEMPI DEL VIRUS

19/03/2020 In Canottaggio, News

L’ALLENAMENTO CASALINGO DEI CANOTTIERI ROSSOVERDI

È dura allenarsi a casa, spesso viene voglia di mollare, ma noi siamo ancora qui, ci sosteniamo ogni giorno a vicenda, perché amiamo questo sport e soprattutto amiamo stare insieme, ognuno di noi dentro ha quel qualcosina in più che ci spinge ogni giorno oltre, siamo CANOTTIERI.

Usciremo da questa situazione più forti che mai, pronti per darci un grande abbraccio e proseguire insieme il nostro viaggio in questo magnifico sport. Distanti oggi ma più uniti domani.
I ragazzi della sezione canottaggio del C.N.P.
Gabriele, Emanuele, Cristina, Federico, Nando, Oreste, Giovanni, Davide.

| Area Comunicazione

INTERVISTA ALL’EX OLIMPIONICO DI SCHERMA SANDRO CUOMO

17/03/2020 In Casa Sociale, News, Scherma

L’OTTIMISMO DEL CT DI SPADA SANDRO CUOMO: «NAPOLI HA UNA MARCIA IN PIÙ»
DAL ROMA DEL 16 MARZO DI SALVATORE CASTIGLIONE

93° compleanno circolo settembre 2018-foto Aldo (39)

Sandro Cuomo al centro all’inaugurazione dell’Olimpic Wall al Circolo Posillipo

NAPOLI. A poco più di 100 giorni dall’ inizio dell’ Olimpiade di Tokyo anche la scherma è costretta a fare i conti con il Coronavirus. Rinviate le gare di Coppa del Mondo, i Grand Prix e i Mondiali Giovanili dal comitato esecutivo della Federazione Internazionale nel momento più delicato della stagione, in cui resta ancora aperta la lotta per le qualificazioni individuali ai Giochi.

Nonostante il movimento italiano abbia già strappato il pass olimpico con le squadre di spada, fioretto e sciabola, sia femminili che maschili, lo stop alle competizioni priva gli atleti e i Ct degli ultimi e fondamentali test valutativi.

Abbiamo fatto il punto della situazione con Sandro Cuomo (nella foto), ex olimpionico, ora timoniere della nazionale di spada.

  • Il Roma del 16 marzo 2020Cuomo, siamo di fronte a una grande emergenza e lo sport internazionale è fermo: persino la fiaccola olimpica è stata bloccata. Come crede che questa pandemia impatti sul movimento schermistico internazionale?

«C’è una grande incertezza da parte di tutti. Noi italiani siamo relativamente tranquilli perché le squadre sono qualificate, ma mi metto nei panni di chi avrebbe ancora l’ occasione di conquistare il pass olimpico e vede l’ opportunità messa a repentaglio dal Covid19. Ora però è importante salvaguardare la salute del pianeta ponendola davanti a tutti gli interessi. Presto per dire se ci saranno i Giochi, quando intravedremo un’uscita globale, potremo pianificare».

  • Sta dando dei lavori da svolgere a casa ai suoi ragazzi?

«Tutti gli atleti sono seguiti dai loro preparatori e si allenano nei limiti consentiti. Ho detto ai ragazzi di impugnare l’arma anche solo venti minuti al giorno per non perdere l’abitudine nei piccoli movimenti. Di solito, la vigilia di un’Olimpiade è il momento più intenso e più importante per un atleta. Speriamo che l’emergenza rientri presto, Napoli dovrebbe anche ospitare il ritiro della spada e i Campionati Italiani Assoluti in programma dal 4 al 7 giugno al PalaVesuvio».

  • Come scorre la sua vita in questi giorni?

«Mi alleno tanto e faccio lavorare anche i miei figli perché non perdano la continuità. È piacevole potersi dedicare ai piccoli lavori di casa, per la felicità di mia moglie. Ho riscoperto la gioia di trascorrere il tempo in famiglia, spesso si va scappando e si comunica poco».

  • Napoli sta reagendo con solidarietà e flashmob.

«Noi napoletani abbiamo una marcia in più, ce l’ abbiamo nell’ indole: siamo capaci di trasformare le difficoltà in opportunità. Ne usciremo a testa alta».

dal Roma di lunedì 16 marzo – di Salvatore Castiglione

| Area Comunicazione

PARRELLA, I PALLANUOTISTI FIGLI DEL MEDICO CHE LOTTA NELLA TRINCEA DEL COTUGNO

DA “IL MATTINO” DI SABATO 14 MARZO 2020 – «CAMPIONATI FERMI, FACCIAMO PESI CON LE CASSETTE D’ACQUA ASPETTANDO CON ANSIA IL RIENTRO DI PAPÀ DALL’OSPEDALE»

LA STORIA

Jacopo Parrella

Jacopo Parrella

Pierpaolo Parrella

Pierpaolo Parrella

I due fratelli ritrovano il sorriso la sera, dopo un’attesa che da settimane è sempre più lunga e carica di ansie. Pierpaolo e Jacopo Parrella sono i figli di un medico impegnato in prima linea nella lotta al Coronavirus. Il dottor Roberto Parrella, direttore del dipartimento di malattie infettive a indirizzo respiratorio presso l’ ospedale Cotugno, è tra gli specialisti che hanno messo a punto la terapia con il farmaco anti-artrite che ha avuto positivi riscontri su alcuni contagiati.

«Siamo orgogliosi di lui e quando rientra a casa, dopo una giornata di enorme stress, cerchiamo di non affaticarlo anche con i nostri problemi ma di fargli sentire il sostegno della famiglia e di farlo dormire bene perché tanti hanno bisogno di lui il giorno dopo», racconta Jacopo, 17 anni, uno in meno del fratello.

Il primo gesto del dottor Parrella, quando torna a casa, è lavarsi le mani. «Una cosa semplice, banale, scontata, però nostro padre, quando sono scoppiati i primi focolai del Coronavirus, ci ha fatto capire quanto fosse fondamentale. E poi altri consigli, tra cui coprirsi bene per evitare di prendere la febbre». E prova a farlo capire a due ragazzi forti fisicamente, che non vedono l’ora di tuffarsi in piscina per un allenamento o una partita. «Abbiamo dato questi consigli ai nostri compagni e ai nostri amici: non basta l’ impegno dei medici negli ospedali per risolvere questa angosciante situazione».

A BORDOVASCA
Jacopo gioca da questa stagione nella prima squadra del Posillipo, dopo aver vinto il titolo europeo con la nazionale under 17, mentre Pierpaolo si è temporaneamente trasferito all’Arechi Salerno. Papà Roberto, compatibilmente con gli impegni di lavoro, li ha sempre seguiti. «Come tifoso e anche come medico a disposizione della squadra, condivide totalmente la passione per la pallanuoto». Tra la piscina e la casa sulla collina di Posillipo, dove spesso i ragazzi hanno festeggiato le vittorie.

«Da quando è cominciata questa storia drammatica, cerchiamo di ridurre al minimo le problematiche familiari. Certo, quasi tutti i nostri amici hanno i genitori a casa, invece nostro padre è impegnato più che mai. Quando ritroverà il tempo per le partite di pallanuoto vorrà dire che tutto questo è finito», racconta Jacopo, da una settimana pallanuotista a secco, come i suoi compagni del Posillipo che cercano di risollevarsi nel campionato di serie A sotto la guida del giovane allenatore Roberto Brancaccio.

L’ ultima partita nella piscina di Salerno una settimana fa, poi è scattata la serrata dello sport in tutta Italia. «Tapis roulant, cyclette, esercizi a corpo libero. E come pesi utilizziamo le cassette di acqua minerale», stavolta scappa un sorriso a Jacopo, che con il fratello ha compiuto tutto il percorso nelle giovanili posillipine, con un’esperienza nella Cesport, squadra napoletana di serie A2. A bordovasca il tifo del padre, della madre Edy, docente di matematica, e del fratello maggiore Manfredi, rientrato da Mantova in questi giorni. «Ci manca la pallanuoto ma abbiamo compreso perfettamente le ragioni di questa sosta forzata e torneremo a giocare soltanto quando i tempi saranno migliori». Adesso è l’ ora di continuare a fare il tifo per papà e i suoi colleghi del Cotugno.

f.d.l. © RIPRODUZIONE RISERVATA. IL MATTINO 14/03/2020Parrella - Il Mattino del 14-03-2020| Area Comunicazione