PALLANUOTO: SILIPO ACCUSA “IL RECCO HA DISTRUTTO LA PALLANUOTO”

02/09/2017 In News, Nuoto e Pallanuoto

INTERVISTA DI CARLO SILIPO AL MATTINO

Primo obiettivo. «La salvezza, da conquistare attraverso una squadra di giovani. Non ci saranno stranieri ed è andato via anche Renzuto Iodice, cinque partenze in una squadra di pallanuoto sono un peso rilevante ma noto nel gruppo del Posillipo, dai giocatori allo staff tecnico che stiamo formando, grande entusiasmo». Così Carlo Silipo, neo direttore tecnico della squadra rossoverde, ospite della web tv del Mattino.

L’ex campione (7 scudetti e 3 Coppe dei Campioni con Canottieri e Posillipo, tutti i titoli possibili con la Nazionale allenata dal ct Rudic), recordman di presenze nel Settebello azzurro e inserito nella Hall of Fame mondiale, punterà tutto sul vivaio. «Il legame con la pallanuoto e il Posillipo è rimasto intatto, anche perché nelle squadre giovanili gioca mio figlio. Quando mi è stato proposto questo incarico, sono stato grato alla nuova dirigenza per aver pensato a me per rilanciare e ricostruire il settore, non perché abbiano fatto male altri ma perché non ci sono più quelle risorse economiche che avevano consentito di avere quattro stranieri in squadra. Per qualche anno gli stranieri non potranno venire se non con un colpo di fortuna, con il contributo di qualche sponsor.
Dobbiamo avere l’ umiltà di ripartire da zero e dal vivaio: il Posillipo continua ad avere un grande appeal. È una politica che ho sposato in pieno», ha detto Silipo.

Poi, un attacco al Recco, il club che domina da anni in Italia. Con una rivelazione.
«Ha distrutto la pallanuoto e io posso dirlo perché ci sono passato direttamente. Ero andato a Recco per firmare. Contratto sul tavolo, però il direttore generale disse qualcosa che non mi piaceva e cioè che l’ obiettivo era distruggere il Posillipo: nel momento in cui si pensa di distruggere l’ avversario non è più sport ed è quello che il Recco, sottraendo giocatori, fa in Italia e all’estero».


Intervista di Francesco De Luca, video e montaggio Newfotosud

R.S.
©RIPRODUZIONE RISERVATA IL MATTINO

Area Comunicazione

AI NASTRI DI PARTENZA LA NUOVA STAGIONE DELLO SPORT ROSSOVERDE

RIPRENDONO TUTTI I CORSI CON INTERESSANTI NOVITÀ

Settembre al Circolo Nautico Posillipo da 92 anni è il mese che segna l’avvio di una nuova stagione di sport.

Da sempre siamo impegnati a migliorare la nostra offerta in tutti gli aspetti e come sempre cerchiamo anche di presentare ogni volta qualche piccola novità che possa incrementare le opportunità di scelta e l’esperienza sportiva dei napoletani e del territorio.

Primi a “partire” saranno i corsi di nuoto, pallanuoto, canoa, canottaggio, scherma e vela, già da metà settembre, con un nuovo palinsesto rivisitato, arricchito e qualitativamente migliorato grazie all’innesto nello staff di istruttori e allenatori di fama nazionale ed internazionale.

Contestualmente nello stesso mese si avvieranno anche i nuovi programmi di running, cross, training e indoor rowing, dedicati alla preparazione atletica specifica sia per agonisti che per amatori, in vista degli impegni agonistici di tutte le sezioni sportive.

Da ottobre sarà possibile riprendere a remare grazie ai pre-corsi di costal rowing che, alla ripresa autunnale delle attività, ritorneranno al Posillipo sull’abbrivo dei successi degli scorsi anni. Corsi che consentiranno di “provare” questo bellissimo sport per due settimane, sfruttando la coda d’estate prima dell’inizio dei corsi invernali.

I corsi invernali inizieranno invece a fine ottobre. Sarà possibile frequentare corsi per adulti di tutti i livelli, con la conferma del triathlon, del canottaggio e del fitness. In più ci sarà la novità del corso di canoa per adulti. Sempre per gli adulti ci sarà anche il corso di acquathlon.

I corsi di canottaggio, in particolare, oltre ai classici corsi di avviamento e perfezionamento, presentano la novità dei “percorsi specifici” di preparazione alle gare del calendario nazionale ed internazionale.

Dopo il positivo esperimento estivo, sono confermati anche i corsi multidisciplinari, una delle novità più attese al Posillipo 2.0, che completa l’offerta di corsi legati all’esperienza del “mondo acqua”.

Si cercherà successivamente di avviare un corso di crossfit, utilizzando anche il sabato mattina, ed è prevista anche la possibilità di avviare quanto prima la scuola per il kite surf.

In definitiva, quindi, non resta che scegliere la disciplina più adatta alle vostre esigenze e correre ad iscrivervi! Vi aspettiamo numerosi al Circolo Nautico Posillipo.

Area Comunicazione

PALLANUOTO – POSILLIPO 2.0

25/08/2017 In Editoriale

Il nuovo corso della pallanuoto posillipina parte da un tipico ed utilizzatissimo simbolismo informatico: “2.0”!

Questo perché, dopo la versione stupenda del “Posillipo 1”, ci sono state negli ultimi anni quelle degli “uno punto due”, “uno punto tre” etc. che non sono tanto piaciute, né hanno avuto un successo degno del nome Posillipo.

L’innovazione di quest’ultima versione Posillipo, però, è radicata nella storia del Sodalizio, come la scelta caduta sul nuovo direttore tecnico del settore pallanuoto, Carlo Silipo, bandiera rosso verde da oltre vent’ anni, un atleta che è entrato nella hall of fame mondiale della disciplina ed ha dimostrato tutto il suo valore dentro e fuori dall’acqua. Totalmente nuova è la formula adottata: non più collocato in panchina, ma chiamato a gestire e coordinare tutta la sezione pallanuoto, dalla massima serie, passando per le formazioni giovanili, fino alle leve dei pulcini dell’Under 11.

Un coordinamento che, ci auguriamo, possa dare la giusta impronta e che sia in grado di far nascere ancora tanti nuovi campioni, com’è nella storia del Posillipo. Campioni come Vincenzo Renzuto Iodice, per citare l’ultimo in ordine di tempo, che, a malincuore e nostro malgrado, abbiamo dovuto salutare per una sua scelta di andare all’estero e di giocare in una squadra che nel mondo delle piscine è considerata il “Barca” della pallanuoto.

Non dobbiamo, infine, dimenticare e dobbiamo ringraziare un allenatore come Mauro Occhiello che in questi anni ha svolto il suo compito in un mare in tempesta e che speriamo, in un immediato futuro, di poter rivedere all’interno di un gruppo vincente come il Posillipo merita di avere.

Sempre forza Posillipo.

Vincenzo Triunfo
Vice Presidente Sportivo
C.N. Posillipo

PALLANUOTO: CARLO SILIPO DIRETTORE TECNICO DEL SETTORE PALLANUOTO

24/08/2017 In News, Nuoto e Pallanuoto

LA PANCHINA DELLA SQUADRA DI A1 A ROBERTO BRANCACCIO

Il presidente del Circolo Nautico Posillipo Vincenzo Semeraro ha nominato il campione olimpico Carlo Silipo direttore tecnico del settore pallanuoto ed ha affidato la panchina della squadra di A1 al tecnico federale Roberto Brancaccio che curerà pure la squadra under 20.

Tutto ciò nell’ottica di rilancio e piena valorizzazione del vivaio rossoverde.

Area Comunicazione

PALLANUOTO – COMEN CUP

11/08/2017 In News, Nuoto e Pallanuoto

IL POSILLIPINO DOMENICO IODICE TRA I CONVOCATI

Si terrà a Niksic (MNE) dal 24 al 27 agosto la Comen Cup di pallanuoto riservata ai nati 2000 e seguenti.

Per il relativo raduno, in programma a Hergeg Novi dal giorno 16, il tecnico federale Cosimino Di Cecca ha convocato sedici atleti fra i quali il posillipino Domenico Iodice.

Al termine della competizione la rappresentativa azzurra rimarrà in raduno ad Hergeg Novi fino al 4 settembre, dove si allenerà con i pari età montenegrini.

Area Comunicazione

BARCELLONA, NOVE AGOSTO MILLENOVECENTONOVANTADUE

09/08/2017 In Editoriale

RICORDO DI UNA STORICA IMPRESA

Venticinque anni fa l’oro olimpico del Settebello di pallanuoto.

C’era tanto Posillipo in quella squadra che, meravigliando tutti, conquistò l’oro olimpico.

Per questo, ritenendo di fare cosa gradita ai tanti appassionati di questo magnifico sport – a quelli che ancora ce l’hanno ben impressa nel bagaglio della memoria e nel cuore ma soprattutto a quelli della nuova generazione che non hanno avuto la fortuna di viverla – riportiamo l’intervista rilasciata oggi a Diego Scarpitti per ilmattino.it da Carlo Silipo che di quella impresa fu uno dei protagonisti.

*
______________

La leggenda Silipo celebra
l’oro olimpico di Barcellona ’92

di Diego Scarpitti

9 agosto 1992 – 9 agosto 2017. Riporta indietro di venticinque anni il quadrante della storia. Ritorna con la mente a quella storica e leggendaria finale della XXV edizione delle Olimpiadi di Barcellona 1992. Temperature luciferine non solo per il gran caldo. Ripercorre a ritroso la vittoria della medaglia d’oro del Settebello guidato magistralmente da Ratko Rudic, il “califfo delle piscine” (definizione di Franco Esposito nel libro «Dal vostro inviato»), soprannominato il “Baffone” dai pallanuotisti napoletani. In quella formazione stellare brillava di luce propria Carlo Silipo, all’epoca ragazzino ventunenne, nato il 10 settembre 1971, segno zodiacale della Vergine.

Bernat Picornell, calottina numero 12. Cosa evoca per Carlo Silipo quel contesto?
«Ricordo indelebile di una cavalcata senza precedenti. Non eravamo sicuramente nelle previsioni la squadra da battere. Negli anni precedenti la Spagna arrivava sempre in finale con la Jugoslavia e puntualmente perdeva contro quella corazzata inaffondabile. Smembrata la Repubblica Socialista Federale di Tito, nel 1992 i favoriti erano gli iberici padroni di casa. L’evento di chiusura dei Giochi olimpici non fu la maratona ma la finale di pallanuoto alla presenza dei reali Juan Carlos e Sofia nella speranza di vincere. Ho ancora i brividi addosso(mentre parla, i suoi occhi brillano). Sensazioni che auguro di vivere a tutti gli sportivi. Emozioni inspiegabili e indicibili. Immagine ancora nitida e fantastica».

Respirare e vivere il clima delle Olimpiadi un sogno che tutti vorrebbero realizzare in vita.
«Molti erano alla prima esperienza. Felici al villaggio olimpico: sembravamo come dei bambini all’Edenlandia. La delegazione americana si presentò con i professionisti (all’epoca partecipavano solo gli universitari). Rudic stranamente ci concesse la sfilata di apertura. Di solito era contrario a queste distrazioni, bellissime da vivere ma estenuanti. Una giornata sottratta agli allenamenti. Attenzione rivolta al Dream Team del basket statunitense: Barkley, Larry Bird, Ewing, Earvin “Magic” Johnson, Michael Jordan, Karl Malone, Pippen, Robinson. Momenti unici».

Deve ammettere che Rudic vi esasperò fino al limite della sopportazione. Chiedeste di alleggerire la preparazione: conferma?
«Si trattò di una preparazione intensa e mirata con carichi di lavori pazzeschi. Rudic portò una ventata di professionismo puro. Molti di noi non abituati a stress di carico mentali. Il nostro coach un programmatore a tutto tondo. I senatori del gruppo chiesero di alleggerire un po’, pur sposando in pieno il progetto. Fu un episodio che resterà impresso nella mia carriera sportiva e ha segnato il mio percorso di crescita».

Mario Fiorillo, i fratelli Franco e Pino Porzio, i due Sandro, Bovo e Campagna, il compianto Paolo Caldarella, Massimiliano Ferretti, Marco D’Altrui, Amedeo Pomilio, Nando Gandolfi, Francesco Attolico e Gianni Averaimo la formazione che salì sul gradino più alto del podio. Com’eravate?
«Spensierati ma disciplinati. Un bel gruppo, piacevole stare insieme. Il blocco napoletano della pallanuoto nazionale si distingueva parecchio: trasmettemmo mentalità vincente che mancava negli altri club. Mix di fantasia e tecnica. Scattò subito l’alchimia tra noi. Eravamo empatici in un’ atmosfera soprattutto goliardica. Iniziammo senza pressioni esterne ma inconsciamente sicuri per la fiducia che trasmetteva Rudic con le sue indicazioni: percepivamo qualcosa di importante. Bravi e fortunati in quell’anno per l’assenza della Jugoslavia».

Gara delicata e significativa lo scontro con i sovietici. Concorda?
«In semifinale incrociammo la Russia, l’allora CSI (Squadra Unificata post dissoluzione dell’URSS). A me toccò il gravoso incarico di limitare la punta di diamante Dmitrij Apanasenko. Superammo il turno e la finale si rivelò memorabile. Fu un crescendo di emozioni. Eravamo sicuri di combattere contro tutto e tutti: avversari, pubblico, gli arbitri, il cubano Martinez e l’olandese Van Dorp. Una battaglia interminabile. Finì nel migliore dei modi. 9-8 dopo tre tempi supplementari con un gol di Gandolfi a 32 secondi dalla sirena. Impresa leggendaria contro Rollan ed Estiarte».

Recordman con la Nazionale: il più longevo con 15 anni di successi e 482 presenze con la calottina azzurra. Silipo è stato tra i giocatori che hanno scritto le pagine più belle della storia della pallanuoto italiana. Bronzo alle Olimpiadi di Atlanta ’96, campione del mondo a Roma ’94, due medaglie d’oro agli Europei di Sheffield ’93 e Vienna ’95 e ai Giochi del Mediterraneo di Atene ’91 e Canet ’93, oro e argento in Coppa Fina rispettivamente nel ’93 e ‘95.
«Mi fa davvero piacere. Ho partecipato a tantissimi tornei ufficiali e a quelli preparatori in vista delle grandi competizioni. Partite no stop».

Napoli sempre ben rappresentata. Alla Canottieri prima (1989 – 1993) e poi al Posillipo (1993 -2006): sette scudetti, tre Coppe dei Campioni, una Coppa delle Coppe. Un palmares invidiabile il suo.
«Rapporto profondo e inscindibile con la città. Quando il Recco si fece avanti, non me la sentii di voltare le spalle a Napoli e al Posillipo. Rinunciai e cambiai idea prima di firmare. Scelsi serenamente. Prevalse l’attaccamento a Napoli”. Speriamo che quest’appartenenza possa fungere d’esempio per tanti altri».

Allievo di Paolo De Crescenzo, ne prese il posto sulla panchina rossoverde (2007 – 2011).
«Paolo maestro di vita e di sport. Unico nel suo genere. Non può avere eredi. Bellissime e sentite le parole del figlio Francesco al funerale. Paolo creava famiglia ovunque, si apriva, dava tutto se stesso. Di un livello superiore. Valida l’idea di dedicargli la mattonella nella piscina sociale a Mergellina. Paolo una risorsa di tutta Napoli. Un ricordo perenne ed evocativo per i bambini che entreranno in vasca. Un patrimonio da trasmettere di generazione in generazione».

Il piccolo Tommaso è il suo erede?
«Lo voglio tutelare. Come genitore non potrei chiedere di più. Mi dà tantissime soddisfazioni. Sta crescendo bene. Devo prendere esempio io da lui. Si impara tanto anche dai figli. Alla sua età non ero come lui».

Nella Hall of Fame: si sente una leggenda? Si considera un mito?
«Mai sentito superiore agli altri. Importante far star bene il gruppo. Leader si diventa quando non lo si è. Quando si fa di più per i propri compagni e per gli altri. Mi piaceva farlo. Se potevo dare una mano ben volentieri. Riconoscimenti e attestati di stima gratificano sempre. Penso di aver dato qualche insegnamento positivo».

La rivedremo presto in panchina?
«Alla base devono esserci le motivazioni. Una fiammella accesa porta a far credere quello in cui credi al tuo team. Accetterei se mi proponessero un progetto credibile e non un’offerta economica. Il mio più grande rammarico non aver allenato gli USA nel 2014. Sarebbe stato bellissimo diventare selezionatore. Chissà se si ripresenterà una sfida analoga. Non scartiamo ipotesi. Mai dire mai. Tutto può succedere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PALLANUOTO: IL POSILLIPO RIPARTE DA NEGRI

06/08/2017 In News, Nuoto e Pallanuoto

PROLUNGATO IL CONTRATTO DEL PORTIERE ROSSOVERDE

Il Circolo Nautico Posillipo comunica di aver prolungato il diritto alle prestazioni sportive dell’atleta Tommaso Negri per la prossima stagione agonistica del Campionato Nazionale di Pallanuoto Serie A/1.

È bastata una stretta di mano fra il presidente Semeraro e il portierone – ligure oramai solo di nascita dopo dieci anni di permanenza a Napoli – per ribadire ancora un vincolo ininterrotto che non è solo agonistico ma espressione di un legame affettivo forte dell’atleta con la città e il club rossoverde.

A dimostrazione del suo eccezionale attaccamento e della riconoscenza a quei colori sociali che lo hanno accompagnato in questi anni nel percorso di crescita e di maturazione atletica.

Area Comunicazione

PALLANUOTO: FINAL EIGHT UNDER 15

06/08/2017 In News, Nuoto e Pallanuoto

AL C.N. POSILLIPO LA QUINTA PIAZZA

R.N.Savona di Claudio Mistrangelo campione d’Italia, podio per Nuoto Catania secondo e TeLiMar terzo (due squadre siciliane fra le prime tre), solo quinto il Circolo Nautico Posilipo: questo il verdetto della final eight 2017 conclusasi oggi alla piscina olimpica Zanelli di Savona.

Opposti stamattina ai salernitani della Tgroup Arechi nella finalina valevole per la quinta piazza, i rossoverdi, dopo due tempi equilibrati, nella seconda metà dell’incontro hanno premuto sull’acceleratore e con capitan Silvestri e soprattutto col figlio d’arte Tommaso Silipo, autore di una tripletta, prendono il largo nella quarta frazione, concludendo vittoriosamente la gara (6-4) con largo margine (parziali: 0-2, 2-1, 2-1, 2-0).

Resta qualche recriminazione (e molto amaro in bocca) per questo piazzamento al di sotto delle aspettative della vigilia, in considerazione sia della cifra tecnica della squadra – campione uscente – affidata alla conduzione di Gennaro Mattiello, sia del valore complessivo del lotto delle sue antagoniste.

Due fattori hanno molto probabilmente compromesso il cammino dei rossoverdi verso un traguardo all’altezza delle loro indubbie potenzialità: un po’ di sfortuna (la sconfitta ai rigori subita da Zero9 nei quarti) ma ancor prima un approccio sbagliato ad una partita (lo 0-4 iniziale contro il Bogliasco Bene nella fase preliminare, risultato determinante per una sconfitta che di fatto ha impedito il primato nel girone e con esso un diverso più favorevole abbinamento ai quarti).

Ad ogni modo l’intera squadra, al di là del risultato finale, merita un grosso plauso per la carica agonistica e le qualità tecniche espresse nell’arco di una competizione impegnativa e logorante sul piano fisico e mentale, comunque e sempre una tappa importante di crescita atletica ed umana.

Questa la rosa degli Under 15: Damiano, Forino, Serino, Panniello, Cims, Somma, Percuoco, Franco, Silvestri, Silipo, Orlandino, Napolitano, Parrella , Orbinato, Romanino, De Bury, Santangelo, de Florio, Lindstrom.

Fra questi il selezionatore federale Massimo Tafuro ha scelto Jacopo Parrella e Luca Silvestri fra i sedici convocati per la nazionale Under 15 che dal 7 al 15 agosto sarà in Montenegro per un common training con i pari età montenegrini ed un torneo che si terrà ad Herceg Novi dal giorno 13.

Area Comunicazione

PALLANUOTO: QUARTI DI FINALE E SEMIFINALI U15

05/08/2017 In News, Nuoto e Pallanuoto

IL POSILLIPO IN LIZZA PER IL 5° POSTO

Alle prime luci del mattino si infrange oggi il sogno dei ragazzi del Circolo Nautico Posillipo di entrare fra le big four del torneo, chiamate a giocarsi l’accesso alla finale primo-quarto posto.

A due minuti dalla fine dell’incontro con i capitolini della Zero9 i campioni uscenti si fanno raggiungere sul quattro pari e sono costretti ad andare alla lotteria dei rigori. Stavolta nulla può l’estremo difensore rossoverde e così, alla fine, passa la squadra di Zangari col punteggio di 6-7 (parziali, 1-1, 1-1, 2-1, 0-1 d.t.r., 2-3), relegando i rossoverdi nella fascia inferiore delle semifinali pomeridiane per l’accesso alla finalina di consolazione quinto-ottavo posto.

Semifinale che vede il pronto riscatto dei posillipini, opposti nuovamente al Bogliasco Bene ma stavolta in grado di avere la meglio (8-7) al termine di una partita equilibratissima con squadre sempre incollate punto a punto, fino alla realizzazione decisiva di Franco a due minuti dal termine (parziali, 1-3, 4-1, 1-2, 2-1). Top scorer dell’incontro capitan Silvestri con quattro reti.

E adesso, per la quinta piazza, sotto con la Tgroup Arechi (che ha avuto la meglio sui cugini della Campolongo Hospital R.N. Salerno), domani ore 10:00. A seguire Zero9-TeLiMar per il terzo posto (11:00), mentre Nuoto Catania e R.N. Savona alle 12:00 si giocheranno lo scudetto 2017.

Area Comunicazione

PALLANUOTO: FINALI SCUDETTO UNDER 15

05/08/2017 In News, Nuoto e Pallanuoto

FLASH NEWS: IL POSILLIPO PERDE AI RIGORI CON LO ZERO9.

Sconfitto ai rigori con il punteggio di 7-6 dopo aver terminato l’incontro al quarto tempo per 4-4, il Posillipo Under 15 giocherà nella piscina comunale “Carlo Zanelli” di Savona per tentare di conquistare la quinta posizione.

Area Comunicazione