SCHERMA: SANDRO CUOMO NELLA “HALL OF FAME”

13/09/2020 In Casa Sociale, News, Scherma

DA “ILMATTINO.IT” DI DIEGO SCARPITTI

Nel salone della fama. Entra di diritto nell’«arca della gloria» il napoletano Sandro Cuomo, inserito nella Hall of Fame. Dopo Carlo Silipo (settore pallanuoto), ad un altro straordinario atleta del Circolo Posillipo (e della Polizia di Stato) viene riconosciuto il prestigioso encomio. Collare d’oro al merito sportivo e tecnico della spada più titolato di sempre, nonché il primo ct napoletano a guida di una Nazionale a qualificarsi per le Olimpiadi di Tokyo, Cuomo ha ricevuto la notizia direttamente dal presidente della Fis, Giorgio Scarso, che si è recato di persona al Centro di Preparazione Olimpica «Bruno Zauli» a Formia, su espressa indicazione di Ališer Burchanovič Usmanov, imprenditore e dirigente sportivo russo, proprietario del quotidiano Kommersant, del provider Mail.Ru e già direttore generale di Gazprom Invest, la holding di Gazprom. Che, dal 2008, ricopre la carica di presidente della Federazione internazionale della scherma.

«È con grandissima soddisfazione che vengo a conoscenza di essere stato inserito nella Hall of Fame dalla Federazione internazionale di scherma. Sono fiero di questo riconoscimento e felice della considerazione che il mondo della scherma internazionale mi ha voluto riconoscere, inserendomi in maniera indelebile nella storia dello sport al quale ho dedicato tutta la mia vita». Così scrive soddisfatto sulla pagina Facebook il plurititolato Cuomo, oro alle Olimpiadi di Atlanta 1996 e bronzo a Los Angeles 1984. Il suo un palmares nutrito: tre volte oro ai mondiali, una volta campione europeo, due volte dominatore in Coppa del Mondo, primo alle Universiadi di Edmonton nel 1983, senza considerare la molteplicità di argento e bronzo messi in al collo e in bacheca.

Dal monte Olimpo alla vetta leggendaria. «Si tratta di un riconoscimento alla carriera, conferito dalla Fis a quanti si ritengono meritevoli di appartenere alla famiglia internazionale della scherma di tutti i tempi. Viene assegnato ad atleti, tecnici e dirigenti ritenuti meritevoli di essere ricordati per sempre». Gloria imperitura non soggetta alla polvere e all’usura del tempo.

Napoli sulla cima più alta. «Sono molto onorato di questo riconoscimento a testimonianza della stima e considerazione raccolta in ambito internazionale in questi 52 anni di militanza a vario titolo e con diversi ruoli nella scherma e nello sport», dichiara entusiasta lo spadista napoletano (nella foto di Augusto Bizzi).

Non manca, però, una stoccata. «Certo, farebbe anche piacere se questa considerazione fosse percepita e condivisa anche dalle autorità politiche e sportive locali, nella regione e nella città dove vivi e dove dovrebbero conoscerti meglio rispetto al resto del mondo, ma non si può avere tutto», conclude Cuomo, membro della Confederazione europea dal 2004 al 2008 e commissario tecnico dal 2009. Nessuno è profeta in patria, neanche il vincitutto Sandro Cuomo.

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Sandro Cuomo nella Hall of Fame 2020

DODICI MAGAZINE

28/07/2020 In Casa Sociale, News

È in distribuzione nella club house per i soci del Circolo il n. 3, luglio-settembre 2020, di Dodici, free press trimestrale di attualità, cultura e eccellenze edito dal gruppo editoriale Architesto di Napoli e diretto da Daniela Rocca.

Daniela Rocca

cari lettori,
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Quando penso a Napoli e alla Campania provo un senso di sano ottimismo. Parlo di quell’ottimismo che nasce dalla considerazione che quando si è arrivati sul fondo di un pozzo non si può che risalire. La storia conferma che spesso il nostro territorio ha avuto momenti cupi ma con tenacia, concretezza, creatività e lungimiranza è riuscito sempre a ritornare in superficie raggiungendo traguardi impensabili.
L’esperienza che abbiamo vissuto nei mesi scorsi ha lasciato solchi profondi, non solo negli affetti delle persone ma anche nell’economia.
dodici copertina luglio 2020Per due lunghi mesi si è fermato il Paese, si sono chiuse tutte le attività produttive, le città sono diventate silenziose e la vita delle persone si è dilatata in un tempo irreale, protetta dalle abitazioni di ognuno di noi. Dall’esperienza vissuta, però, una cosa si è capita in modo molto chiaro, che le uniche realtà da tutelare e valorizzare sono le nostre specificità. E da questa premessa Dodici vuole ripartire in punta di penna, con leggerezza e determinazione. È giunto il momento di orientare il nostro destino. Ed è per questo motivo che quando ho pensato alle parole chiave di questo numero, si sono delineate immediatamente le parole etica, formazione, ricerca e innovazione ma, soprattutto, bellezza, ovvero la vera peculiarità del territorio, come punto di partenza per il rilancio e la riqualificazione della nostra economia. Una nuova carta d’identità per il mondo produttivo, inserita in una visione complessiva di medio e lungo termine, sostenibile ed ecosistemica.
Una bellezza data dall’incontro tra l’aspetto naturale del territorio e la biodiversità, all’interno del quale si è formato un popolo operoso e creativo, una creatività che nasce dall’incontro tra l’armonia fisica e lo
spessore della cultura e che rappresenta la base, antropologicamente parlando, dell’ibridazione millenaria della nostra terra.
Non può che cominciare da questo punto il fil rouge che abbiamo scelto per godere appieno della preziosità del nostro territorio, ricco di potenzialità umane ed economiche che hanno la forza e la determinazione per esprimersi. Una Regione che ha fondato i suoi successi sulla consapevolezza delle proprie origini e sulla forza dei propri valori. Valori che oggi la rendono una realtà pronta a scommettere sulle nuove sfide che il futuro pone all’orizzonte, perché questa gente concreta e solidale ha costruito la propria storia sull’ingegno, la solidarietà e la determinazione. Cade in errore chi crede che il fascino della Campania si esaurisca con le sue perle più conosciute, come Capri o Positano, mete storiche del turismo estivo. Una delle peculiarità di questo territorio è, infatti, avere anche tanti piccoli centri urbani, tutti diversi tra loro. Accomunati, però, dalla sensazione di un profondo e intimo legame col territorio, la sua cultura, la tradizione, la memoria.
Questa è una Regione piena di bellezza e dalle mille sfaccettature. «Napoli per me non è solo una città, ma una componente dell’animo umano che si può trovare in tutte le persone, siano esse napoletane o no», scriveva Luciano De Crescenzo nel libro Così parlò Bellavista.
Napoli, amore e libertà… E come dargli torto!

Buona lettura

dodicimagazine.com

PALLANUOTO: AMARCORD ROSSOVERDE, POSILLIPO CAMPIONE D’EUROPA 22 ANNI FA A ZAGABRIA

09/06/2020 In Pallanuoto

DA IL MATTINO DEL 8 GIUGNO 2020 di Diego Scarpitti

Posillipo 98
Quel giorno sulla vetta d’Europa. Una grande pagina di storia a tinte rossoverdi, un derby italiano in terra straniera. Correva l’anno 1998. Le foto di 22 anni fa, preziose e suggestive, appaiono nel loro profondo significato. Non operazione nostalgia ma il tentativo di scavare nei cassetti della memoria e riportare alla luce un successo indimenticato. Dopo la vittoria alla Scandone dell’anno precedente (5 aprile 1997 versus Mladost), il Posillipo del compianto Paolo De Crescenzo «signore degli scudetti, delizioso maestro di vita e di sport, sublime professore di pallanuoto», come ricorda Franco Esposito con il suo tratto fine e inconfondibile, segnava il bis.

Campioni d’Europa Milan Tadić, Marcello De Georgio, Tamás Kásás, Franco e Pino Porzio, Francesco Postiglione, il mancino Gergely Kiss, Fabio Galasso, Luca Giustolisi, Fulvio Di Martire, Carlo Silipo, Fabio Bencivenga, Antracite Lignano, che superarono 8-6 il Pescara di Manuel Estiarte, Francesco Attolico, Amedeo Pomilio, i fratelli Alessandro e Roberto Calcaterra, Sandro Bovo. Della compagine posillipina presenti e festanti il fisioterapista Silvio Ausiello, il medico Maurizio Marassi, il preparatore Dino Sangiorgio, il dirigente Gianni Grieco.

«La vittoria sancì la nostra doppietta. Ci tenevamo alla conferma con quel gruppo. Il trionfo non certo emotivamente coinvolgente come Napoli l’anno precedente», ricorda Silipo. «Situazione a tratti surreale, perché il pubblico di casa sperava di vedere Mladost Zagabria in finale per una possibile rivincita». Così non avvenne. «Vigilia pensierosa. Gli abruzzesi eliminarono i croati in semifinale e fu una vera sorpresa», ammette il gigante napoletano. «Ci imponemmo con due gol di scarto, gestendo abbastanza bene l’andamento della sfida», sottolinea l’oro olimpico a Barcellona’92, poi bronzo ad Altanta’96. «Rivedendo quelle immagini traspare una squadra serena: alle spalle c’era una società presente. E poi tanti soci al seguito, anche in trasferta. L’immagine più nitida e bella la vicinanza del circolo e della dirigenza dell’epoca», afferma l’Hall of Fame. Festeggiamenti al ristorante di Zvonimir Boban (sì proprio lui, «Zorro», che alzò la Coppa dalle grandi orecchie con la maglia del Milan nel 1994). «Cena simpatica con più di 50 soci in un clima gioioso».

Da incorniciare il 6 giugno nel calendario posillipino. Gli storici ricorderanno, invece, la morte di Camillo Benso conte di Cavour, avvenuta in quello stesso giorno nel 1861. «Sempre particolari le vittorie del Posillipo. Tensione naturale alla vigilia. Indimenticabili resteranno le tre Champions (1997, 1998, 2005 unitamente a Silipo e Postiglione) vinte con una squadra non costruite al computer ma sulla passione, lo spirito di sacrificio, la voglia di fare e di aiutare i propri compagni. Una formazione non assemblata con l’algoritmo. E’ sempre stato il cuore a fare la differenza nei momenti di difficoltà», rammenta Bencivenga, il «drago di Curti», centroboa dalle lunghe leve.

A richiamare l’aneddoto più stuzzicante Postiglione, con il «paraustiéllo» adatto per la circostanza del tempo, scelto sapientemente da Pino Porzio. «Amma tirà a varc osciutt», disse il giocatore napoletano (sportivo italiano più vincente di sempre), che conquisterà l’Eurolega 7 anni dopo anche da allenatore. «Una metafora calzante per indicare l’ultimo sforzo da compiere. Come il pescatore solito nell’atto di portare il pescato a riva e trascinare a dovere le reti, così il Posillipo doveva compiere l’ultimo atto: alzare la coppa e portarla a casa. E così avvenne, al termine di un match tirato e con una grande prestazione di Fulvio Di Martire», argomenta l’attuale vicepresidente Fin.

Alla sirena l’indicibile esultanza e il tuffo in acqua di Vincenzo Di Laurenzio, figlio di Salvatore, arbitro di serie A1, a raggiungere quel Posillipo stellare, stabilmente sul tetto d’Europa.

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TOMMASO NEGRI, IL PORTIERE DELLA PALLANUOTO ITALIANA

27/05/2020 In News, Pallanuoto

TRENTAQUATTRO ANNI PER TOMMASO NEGRI – da periodicodaily di Angelica Morrone

Ieri, 26 maggio, ha compiuto trentaquattro anni Tommaso Negri, il pallanuotista Italiano. Il suo ruolo è il portiere, ed è entrato a far parte della società ligure Pro Recco dal 15 Maggio 2020, che lo ha acquistato.

Tommaso dal 2007 al 2009 è stato legato sentimentalmente con una nota sportiva, pallavolista della nazionale Italiana. La Carriera di Tommaso Negri Inizia la carriera nelle giovanili della Sportiva Sturla, dove gioca la stagione 2001/2002 di serie C conquistando a fine campionato la promozione in serie B. Nel mese di agosto 2003 si trasferisce con la formula del prestito annuale alla Pro Recco, dove vince un titolo allievi a Pescara. E dove, l’8 marzo 2003 alla piscina Sciorba di Genova, esordisce in serie A1 contro la Rari Nantes Florentia. Scendendo in acqua durante l’ultimo tempo senza subire neppure una rete (partita vinta 14-7).

La Stagione 2003-2005 di Tommaso Negri
Il 17 maggio 2003 vince anche la sua prima Eurolega nella final four di LEN Champions League 2002-2003 di Genova, senza però essere mai sceso in campo. Passa a titolo definitivo alla Rari Nantes Bogliasco nel settembre 2003, nella quale matura esperienza nella massima serie. E dove vince due titoli juniores, uno nel 2004 a Salerno, dove inoltre viene premiato come miglior portiere del campionato, e l’altro nel 2005 ad Imperia.

La Stagione 2007-2011 di Tommaso Negri
Dopo quattro stagioni, nel settembre 2007 passa a titolo definitivo dal Bogliasco al Circolo Nautico Posillipo. La prima stagione 2007/08 si alterna con l’esperto Fabio Violetti, raggiungendo la semifinale scudetto contro la Leonessa Brescia. Poi Circolo Nautico Posillipo viene eliminato in due gare raggiungendo la terza posizione finale.

La stagione 2008/09 Tommaso raggiunge quota 96 presenze tra campionato e coppe che lo portano a conquistare prima la finale scudetto contro la Pro Recco (persa poi per 3-0). E successivamente la convocazione per i mondiali di Roma 2009. Dalla stagione 2009 Tommaso aveva scelto di giocare sempre con il numero 13.
Nelle due stagioni seguenti, 2009/10 e 2010/11, raggiunge sempre la semifinale scudetto, perdendo però in entrambe le occasioni contro la Carisa Savona. Non riuscendo così a rigiocare la finale scudetto già disputata nel 2009 contro la Pro Recco (persa 3-0).

La Stagione 2011-2012 di Tommaso Negri
Durante la stagione 2011/2012, succede qualcosa prima dell’inizio della partita Circolo Nautico Posillipo – Rari Nantes Florentia (partita valevole per il quarto di finale play-off). Tommaso riceve dal presidente Bruno Caiazzo una targa per il raggiungimento del traguardo delle 200 partite in rossoverde.
Nel maggio 2011 ad Ostia, durante un raduno della nazionale maggiore in preparazione per il mondiale di Shanghai, Tommaso subisce un infortunio al ginocchio ed è costretto ad un intervento che lo terrà fuori per i seguenti due mesi.

In questi anni resta nell’orbita della nazionale maggiore dove gioca qualche amichevole senza però mai prendere parte ad alcuna competizione internazionale. La sua ultima partita in azzurro risale al 6 gennaio 2012 Italia-Canada valevole per la Volvo Cup.

La Stagione 2012-2016 di Tommaso Negri
Nel corso della stagione 2012/2013 taglia l’importante traguardo delle 300 partite in rossoverde. Diventando così il secondo giocatore con più presenze nella rosa attuale del Circolo Nautico Posillipo, dietro solo al capitano Valentino Gallo. Nella stagione 2014-2015 si gioca la partita di Coppa dei Campioni del 19 ottobre 2014 a kragujevac (Serbia) tra Radniki e C.N. Posillipo e Tommaso indossa per la prima volta la fascia di capitano della sua squadra.

L’11 aprile 2015 affronta la gara di ritorno della Finale di Len Euro Cup, il derby napoletano tra il C.N. Posillipo e l’Acquachiara (andata 6-6 ritorno 11-10). In questa finale Tommaso conquista la sua prima Euro cup, arricchendo così la bacheca del circolo di mergellina con l’unica coppa europea che ancora mancava. La stagione 2015-16 si apre con la rottura del setto nasale durante un allenamento, infortunio che costringe Tommaso a saltare le prime tre giornate di campionato. Il 25 novembre 2015 nella piscina di Sori (Ge) arriva la sconfitta in Finale della Supercoppa Europea nel derby tutto italiano contro la formazione ligure della Pro Recco.

Nel novembre 2018 si Laurea a pieni voti in scienze motorie presso l’Università Pegaso di Napoli. Infine il 15 Maggio 2020 viene acquistato di nuovo dalla Pro Recco. “Diamo il benvenuto a Tommaso” le parole del presidente Maurizio Felugo “siamo doppiamente felici perché riportiamo a casa un portiere di sicuro affidamento e inseriamo nel gruppo un ragazzo positivo, nato e cresciuto a Genova. Le prestazioni di questi anni meritavano la nostra attenzione : siamo sicuri che anche a Recco saprà dimostrare il suo valore”

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DOMANI RIAPRE IL CIRCOLO POSILLIPO

24/05/2020 In Casa Sociale, News

SEGUENDO RIGIDE NORME E BUON SENSO – da “IL ROMA” DEL 24/05/2020

Basandosi sul buon senso e sulla responsabilità di tutti i soci, domani riapre il Circolo Nautico Posillipo. Le norme comportamentali da seguire sono rigide: si va dall’ingesso ai soli soci all’obbligo della mascherina -eccezion fatta quando si praticano sport-, ma comunque da tenere a portata di mano; tutti saranno sottoposti al controllo della temperatura corporea all’ingresso e prima di accedere al sodalizio bisognerà consegnare un’autocertificazione con la quale si dichiara non essere stato contagiato dal virus.

A queste precise disposizioni il Consiglio Direttivo del sodalizio rossoverde ha aggiunto alcune regole basilari come il rispetto delle distanze di sicurezza attenendosi ai percorsi di entrata e di uscita debitamente segnalati. Chiusi gli spogliatoi e le docce interne, i soci potranno usare delle apposite cabine motate all’esterno.

Con un giorno di scarto, qiundi martedì, riapre i cancelli anche lo storico sodalizio di Santa Lucia, il Circolo Rari Nantes, anche se con ingresso contingentato. Per il presidente Giorgio Improta «la priorità è la sicurezza, il rispetto delle norme e dei protocolli di sicurezza previsti per le diverse attività che si svolgono al Circolo. Lunga la fase di transizione e coesistenza con il virus. Ma i napoletani hanno dimostrato al mondo intero la loro capacità di sopportazione e di adattamento. Il desiderio di normalità e la necessità di rilancio sono gli obiettivi dai quali ripartire. Il Circolo Rari Nantes Napoli farà nel suo piccolo la sua parte, restituendosi al proprio corpo sociale e aprendo alla città una serie di iniziative in campo sociale e sportivo».

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CIRCOLO POSILLIPO VERSO LA RIAPERTURA

DA IL MATTINO DEL 22/05/2020 – Circoli, rebus spogliatoi ma da lunedì si parte – di Gianlica Agata – Circoli napoletani avanti piano.

La prossima settimana sarà decisiva. Riaprono praticamente tutti. Il problema per molti è lo spazio fisico e c’è anche chi è costretto a fare scelte estreme come la prenotazione dell’ingresso. Come dire presenza a turnazione.

Il CIRCOLO POSILLIPO aprirà lunedì 25 maggio. «Rispetteremo tutte le disposizioni previste dai decreti regionali», fa sapere il presidente Vincenzo Semeraro. Spogliatoi chiusi, palestre chiuse, piscina aperta ai soci «considerando il distanziamento fisico ed un numero limitato di persone in acqua».

Jogging sul pontile permesso con le dovute distanze. Funziona il porticciolo. Da lunedì dovrebbe essere operativo anche il bar estivo. Ancora chiuso il ristorante.

Già in settimana avevano iniziato gli allenamenti distanziati le sezioni “d’acqua” Canoa, Vela, Pallanuoto e Canottaggio. Da lunedì riprende anche la Scherma, il Tennis e il Triathlon, anche se con attività fisiche ridotte e senza palestre. Ancora un passo verso la ripresa.

Il Mattino 22-5-2020| Area Comunicazione

IL CIRCOLO SI ATTREZZA PER L’ESTATE, CENTO LETTINI IN MENO SUL SOLARIUM

20/05/2020 In Casa Sociale, News

LA FASE DUE IN RIVA AL MARE CON MASCHERINE PER TUTTI IN UN ARTICOLO DEL RIFORMISTA DI OGGI
Il circolo si attrezza per l’estate: posti ridotti a 200, docce e spogliatoi nel piazzale. Il presidente Semeraro: precedenza ai soci

Oltre settecento e-mail sono arrivate a casa dei soci: “Carissimi, vi ricordo che lunedì 25 riapre il Circolo Posillipo. Vi aspetto”, ha comunicato Vincenzo Semeraro, numero uno del club rossoverde. Il cancello è chiuso, per soci e atleti la quarantena cominciata il 9 marzo è ancora in corso. Ma sulla scogliera e nel piazzale che circonda la piscina sotto lo sguardo attento del presidente un operaio con metro, pennello e pittura bianca tratteggia sull’asfalto delle strisce bianche. “Seguendo le indicazioni del presidente del Consiglio organizziamo la capienza della nostra struttura per la stagione balneare – chiarisce Semeraroe abbiamo visto che rispetto al passato quest’anno potranno occupare le due postazioni da elioterapia non più di duecento persone. Centocinquanta sul porticciolo, altre cinquanta intorno alla piscina, lasceremo almeno cento sedie e lettini in deposito”.

L’emergenza Coronavirus costringe anche i circoli nautici a cambiare strategia e i soci più anziani a fare conoscenza con le novità da rispettare anche nel club che per loro è una sorta di seconda casa. “Mascherina per tutti, assoluto rispetto del distanziamento personale, flaconi di gel lavamani a ogni varco. Il numero di soci in questo momento è negativo perché circa cento persone – ricorda il presidente del Posilliposono andate via quando abbiamo chiesto l’una tantum per restituire il finanziamento che un socio aveva anticipato al Circolo per partecipare alla vendita della sede. Quello rimane un nostro obiettivo, come una forte campagna sociale: vogliamo arrivare a quota mille ricordando che, negli anni in cui era presidente Guido Cerciello, il Posillipo viveva un momento d’oro con milleduecento soci”.

Aiutandosi con una striscia di plastica che gli fa tratteggiare senza sbavi le strisce sul pavimento il pittore continua il suo lavoro. “Rispettando le regole del decreto Conte abbiamo organizzato la sistemazione di sdraio e lettini a coppie. Prevedendo l’arrivo di marito e moglie, di fidanzati o di amici che con la distanza di un metro tra lettini prendono il sole e scambiano due chiacchiere. I soci hanno la precedenza su tutti, credo che con la bella stagione non saremo in grado di accettare ospiti che in passato il circolo ha sempre accolto con piacere. Una volta entrati i soci, se avanza spazio, sono benvenute le mogli e i parenti stretti”.

Presidente dal luglio 2017, Vincenzo Semeraro ha portato a compimento un’operazione in cantiere da anni. “Nel febbraio di due anni fa, nel 2018, decidemmo finalmente di abolire una norma che vietava alle donne di diventare socie del Posillipo. Da lunedì – spiega il presidente – sarà operativo il bar estivo (a livello della piscina), gestito insieme con il ristorante da personale de La Caffettiera”. Un sorriso di benvenuto a tutti i soci, un saluto a distanza toccandosi con il gomito.
Ma anche qualche restrizione per chi si dedica all’elioterapia e a un bagno a mare. “Sì, purtroppo anche chi è socio è stato informato che non potrà usare la piscina riservata agli atleti di interesse nazionale – ricorda Semeraroe non si potranno utilizzare gli spogliatoi. Il Circolo in questi giorni è chiuso, ma lavoriamo per migliorare l’accoglienza: nel piazzale sistemeremo due docce e due cabine spogliatoio. I nostri programmi comunque non cambiano – assicura il presidente – e il Posillipo sarà sempre un circolo sportivo impegnato nel nuoto, pallanuoto, canoa, scherma, vela e tennis”.

da Il Riformista del 20 maggio 2020 di Bruno Buonanno

Il Riformista 2020-05-20 at 12.14.29| Area Comunicazione