PALLANUOTO: AMARCORD ROSSOVERDE, POSILLIPO CAMPIONE D’EUROPA 22 ANNI FA A ZAGABRIA

09/06/2020 In Pallanuoto

DA IL MATTINO DEL 8 GIUGNO 2020 di Diego Scarpitti

Posillipo 98
Quel giorno sulla vetta d’Europa. Una grande pagina di storia a tinte rossoverdi, un derby italiano in terra straniera. Correva l’anno 1998. Le foto di 22 anni fa, preziose e suggestive, appaiono nel loro profondo significato. Non operazione nostalgia ma il tentativo di scavare nei cassetti della memoria e riportare alla luce un successo indimenticato. Dopo la vittoria alla Scandone dell’anno precedente (5 aprile 1997 versus Mladost), il Posillipo del compianto Paolo De Crescenzo «signore degli scudetti, delizioso maestro di vita e di sport, sublime professore di pallanuoto», come ricorda Franco Esposito con il suo tratto fine e inconfondibile, segnava il bis.

Campioni d’Europa Milan Tadić, Marcello De Georgio, Tamás Kásás, Franco e Pino Porzio, Francesco Postiglione, il mancino Gergely Kiss, Fabio Galasso, Luca Giustolisi, Fulvio Di Martire, Carlo Silipo, Fabio Bencivenga, Antracite Lignano, che superarono 8-6 il Pescara di Manuel Estiarte, Francesco Attolico, Amedeo Pomilio, i fratelli Alessandro e Roberto Calcaterra, Sandro Bovo. Della compagine posillipina presenti e festanti il fisioterapista Silvio Ausiello, il medico Maurizio Marassi, il preparatore Dino Sangiorgio, il dirigente Gianni Grieco.

«La vittoria sancì la nostra doppietta. Ci tenevamo alla conferma con quel gruppo. Il trionfo non certo emotivamente coinvolgente come Napoli l’anno precedente», ricorda Silipo. «Situazione a tratti surreale, perché il pubblico di casa sperava di vedere Mladost Zagabria in finale per una possibile rivincita». Così non avvenne. «Vigilia pensierosa. Gli abruzzesi eliminarono i croati in semifinale e fu una vera sorpresa», ammette il gigante napoletano. «Ci imponemmo con due gol di scarto, gestendo abbastanza bene l’andamento della sfida», sottolinea l’oro olimpico a Barcellona’92, poi bronzo ad Altanta’96. «Rivedendo quelle immagini traspare una squadra serena: alle spalle c’era una società presente. E poi tanti soci al seguito, anche in trasferta. L’immagine più nitida e bella la vicinanza del circolo e della dirigenza dell’epoca», afferma l’Hall of Fame. Festeggiamenti al ristorante di Zvonimir Boban (sì proprio lui, «Zorro», che alzò la Coppa dalle grandi orecchie con la maglia del Milan nel 1994). «Cena simpatica con più di 50 soci in un clima gioioso».

Da incorniciare il 6 giugno nel calendario posillipino. Gli storici ricorderanno, invece, la morte di Camillo Benso conte di Cavour, avvenuta in quello stesso giorno nel 1861. «Sempre particolari le vittorie del Posillipo. Tensione naturale alla vigilia. Indimenticabili resteranno le tre Champions (1997, 1998, 2005 unitamente a Silipo e Postiglione) vinte con una squadra non costruite al computer ma sulla passione, lo spirito di sacrificio, la voglia di fare e di aiutare i propri compagni. Una formazione non assemblata con l’algoritmo. E’ sempre stato il cuore a fare la differenza nei momenti di difficoltà», rammenta Bencivenga, il «drago di Curti», centroboa dalle lunghe leve.

A richiamare l’aneddoto più stuzzicante Postiglione, con il «paraustiéllo» adatto per la circostanza del tempo, scelto sapientemente da Pino Porzio. «Amma tirà a varc osciutt», disse il giocatore napoletano (sportivo italiano più vincente di sempre), che conquisterà l’Eurolega 7 anni dopo anche da allenatore. «Una metafora calzante per indicare l’ultimo sforzo da compiere. Come il pescatore solito nell’atto di portare il pescato a riva e trascinare a dovere le reti, così il Posillipo doveva compiere l’ultimo atto: alzare la coppa e portarla a casa. E così avvenne, al termine di un match tirato e con una grande prestazione di Fulvio Di Martire», argomenta l’attuale vicepresidente Fin.

Alla sirena l’indicibile esultanza e il tuffo in acqua di Vincenzo Di Laurenzio, figlio di Salvatore, arbitro di serie A1, a raggiungere quel Posillipo stellare, stabilmente sul tetto d’Europa.

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TOMMASO NEGRI, IL PORTIERE DELLA PALLANUOTO ITALIANA

27/05/2020 In News, Pallanuoto

TRENTAQUATTRO ANNI PER TOMMASO NEGRI – da periodicodaily di Angelica Morrone

Ieri, 26 maggio, ha compiuto trentaquattro anni Tommaso Negri, il pallanuotista Italiano. Il suo ruolo è il portiere, ed è entrato a far parte della società ligure Pro Recco dal 15 Maggio 2020, che lo ha acquistato.

Tommaso dal 2007 al 2009 è stato legato sentimentalmente con una nota sportiva, pallavolista della nazionale Italiana. La Carriera di Tommaso Negri Inizia la carriera nelle giovanili della Sportiva Sturla, dove gioca la stagione 2001/2002 di serie C conquistando a fine campionato la promozione in serie B. Nel mese di agosto 2003 si trasferisce con la formula del prestito annuale alla Pro Recco, dove vince un titolo allievi a Pescara. E dove, l’8 marzo 2003 alla piscina Sciorba di Genova, esordisce in serie A1 contro la Rari Nantes Florentia. Scendendo in acqua durante l’ultimo tempo senza subire neppure una rete (partita vinta 14-7).

La Stagione 2003-2005 di Tommaso Negri
Il 17 maggio 2003 vince anche la sua prima Eurolega nella final four di LEN Champions League 2002-2003 di Genova, senza però essere mai sceso in campo. Passa a titolo definitivo alla Rari Nantes Bogliasco nel settembre 2003, nella quale matura esperienza nella massima serie. E dove vince due titoli juniores, uno nel 2004 a Salerno, dove inoltre viene premiato come miglior portiere del campionato, e l’altro nel 2005 ad Imperia.

La Stagione 2007-2011 di Tommaso Negri
Dopo quattro stagioni, nel settembre 2007 passa a titolo definitivo dal Bogliasco al Circolo Nautico Posillipo. La prima stagione 2007/08 si alterna con l’esperto Fabio Violetti, raggiungendo la semifinale scudetto contro la Leonessa Brescia. Poi Circolo Nautico Posillipo viene eliminato in due gare raggiungendo la terza posizione finale.

La stagione 2008/09 Tommaso raggiunge quota 96 presenze tra campionato e coppe che lo portano a conquistare prima la finale scudetto contro la Pro Recco (persa poi per 3-0). E successivamente la convocazione per i mondiali di Roma 2009. Dalla stagione 2009 Tommaso aveva scelto di giocare sempre con il numero 13.
Nelle due stagioni seguenti, 2009/10 e 2010/11, raggiunge sempre la semifinale scudetto, perdendo però in entrambe le occasioni contro la Carisa Savona. Non riuscendo così a rigiocare la finale scudetto già disputata nel 2009 contro la Pro Recco (persa 3-0).

La Stagione 2011-2012 di Tommaso Negri
Durante la stagione 2011/2012, succede qualcosa prima dell’inizio della partita Circolo Nautico Posillipo – Rari Nantes Florentia (partita valevole per il quarto di finale play-off). Tommaso riceve dal presidente Bruno Caiazzo una targa per il raggiungimento del traguardo delle 200 partite in rossoverde.
Nel maggio 2011 ad Ostia, durante un raduno della nazionale maggiore in preparazione per il mondiale di Shanghai, Tommaso subisce un infortunio al ginocchio ed è costretto ad un intervento che lo terrà fuori per i seguenti due mesi.

In questi anni resta nell’orbita della nazionale maggiore dove gioca qualche amichevole senza però mai prendere parte ad alcuna competizione internazionale. La sua ultima partita in azzurro risale al 6 gennaio 2012 Italia-Canada valevole per la Volvo Cup.

La Stagione 2012-2016 di Tommaso Negri
Nel corso della stagione 2012/2013 taglia l’importante traguardo delle 300 partite in rossoverde. Diventando così il secondo giocatore con più presenze nella rosa attuale del Circolo Nautico Posillipo, dietro solo al capitano Valentino Gallo. Nella stagione 2014-2015 si gioca la partita di Coppa dei Campioni del 19 ottobre 2014 a kragujevac (Serbia) tra Radniki e C.N. Posillipo e Tommaso indossa per la prima volta la fascia di capitano della sua squadra.

L’11 aprile 2015 affronta la gara di ritorno della Finale di Len Euro Cup, il derby napoletano tra il C.N. Posillipo e l’Acquachiara (andata 6-6 ritorno 11-10). In questa finale Tommaso conquista la sua prima Euro cup, arricchendo così la bacheca del circolo di mergellina con l’unica coppa europea che ancora mancava. La stagione 2015-16 si apre con la rottura del setto nasale durante un allenamento, infortunio che costringe Tommaso a saltare le prime tre giornate di campionato. Il 25 novembre 2015 nella piscina di Sori (Ge) arriva la sconfitta in Finale della Supercoppa Europea nel derby tutto italiano contro la formazione ligure della Pro Recco.

Nel novembre 2018 si Laurea a pieni voti in scienze motorie presso l’Università Pegaso di Napoli. Infine il 15 Maggio 2020 viene acquistato di nuovo dalla Pro Recco. “Diamo il benvenuto a Tommaso” le parole del presidente Maurizio Felugo “siamo doppiamente felici perché riportiamo a casa un portiere di sicuro affidamento e inseriamo nel gruppo un ragazzo positivo, nato e cresciuto a Genova. Le prestazioni di questi anni meritavano la nostra attenzione : siamo sicuri che anche a Recco saprà dimostrare il suo valore”

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DOMANI RIAPRE IL CIRCOLO POSILLIPO

24/05/2020 In Casa Sociale, News

SEGUENDO RIGIDE NORME E BUON SENSO – da “IL ROMA” DEL 24/05/2020

Basandosi sul buon senso e sulla responsabilità di tutti i soci, domani riapre il Circolo Nautico Posillipo. Le norme comportamentali da seguire sono rigide: si va dall’ingesso ai soli soci all’obbligo della mascherina -eccezion fatta quando si praticano sport-, ma comunque da tenere a portata di mano; tutti saranno sottoposti al controllo della temperatura corporea all’ingresso e prima di accedere al sodalizio bisognerà consegnare un’autocertificazione con la quale si dichiara non essere stato contagiato dal virus.

A queste precise disposizioni il Consiglio Direttivo del sodalizio rossoverde ha aggiunto alcune regole basilari come il rispetto delle distanze di sicurezza attenendosi ai percorsi di entrata e di uscita debitamente segnalati. Chiusi gli spogliatoi e le docce interne, i soci potranno usare delle apposite cabine motate all’esterno.

Con un giorno di scarto, qiundi martedì, riapre i cancelli anche lo storico sodalizio di Santa Lucia, il Circolo Rari Nantes, anche se con ingresso contingentato. Per il presidente Giorgio Improta «la priorità è la sicurezza, il rispetto delle norme e dei protocolli di sicurezza previsti per le diverse attività che si svolgono al Circolo. Lunga la fase di transizione e coesistenza con il virus. Ma i napoletani hanno dimostrato al mondo intero la loro capacità di sopportazione e di adattamento. Il desiderio di normalità e la necessità di rilancio sono gli obiettivi dai quali ripartire. Il Circolo Rari Nantes Napoli farà nel suo piccolo la sua parte, restituendosi al proprio corpo sociale e aprendo alla città una serie di iniziative in campo sociale e sportivo».

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CIRCOLO POSILLIPO VERSO LA RIAPERTURA

DA IL MATTINO DEL 22/05/2020 – Circoli, rebus spogliatoi ma da lunedì si parte – di Gianlica Agata – Circoli napoletani avanti piano.

La prossima settimana sarà decisiva. Riaprono praticamente tutti. Il problema per molti è lo spazio fisico e c’è anche chi è costretto a fare scelte estreme come la prenotazione dell’ingresso. Come dire presenza a turnazione.

Il CIRCOLO POSILLIPO aprirà lunedì 25 maggio. «Rispetteremo tutte le disposizioni previste dai decreti regionali», fa sapere il presidente Vincenzo Semeraro. Spogliatoi chiusi, palestre chiuse, piscina aperta ai soci «considerando il distanziamento fisico ed un numero limitato di persone in acqua».

Jogging sul pontile permesso con le dovute distanze. Funziona il porticciolo. Da lunedì dovrebbe essere operativo anche il bar estivo. Ancora chiuso il ristorante.

Già in settimana avevano iniziato gli allenamenti distanziati le sezioni “d’acqua” Canoa, Vela, Pallanuoto e Canottaggio. Da lunedì riprende anche la Scherma, il Tennis e il Triathlon, anche se con attività fisiche ridotte e senza palestre. Ancora un passo verso la ripresa.

Il Mattino 22-5-2020| Area Comunicazione

IL CIRCOLO SI ATTREZZA PER L’ESTATE, CENTO LETTINI IN MENO SUL SOLARIUM

20/05/2020 In Casa Sociale, News

LA FASE DUE IN RIVA AL MARE CON MASCHERINE PER TUTTI IN UN ARTICOLO DEL RIFORMISTA DI OGGI
Il circolo si attrezza per l’estate: posti ridotti a 200, docce e spogliatoi nel piazzale. Il presidente Semeraro: precedenza ai soci

Oltre settecento e-mail sono arrivate a casa dei soci: “Carissimi, vi ricordo che lunedì 25 riapre il Circolo Posillipo. Vi aspetto”, ha comunicato Vincenzo Semeraro, numero uno del club rossoverde. Il cancello è chiuso, per soci e atleti la quarantena cominciata il 9 marzo è ancora in corso. Ma sulla scogliera e nel piazzale che circonda la piscina sotto lo sguardo attento del presidente un operaio con metro, pennello e pittura bianca tratteggia sull’asfalto delle strisce bianche. “Seguendo le indicazioni del presidente del Consiglio organizziamo la capienza della nostra struttura per la stagione balneare – chiarisce Semeraroe abbiamo visto che rispetto al passato quest’anno potranno occupare le due postazioni da elioterapia non più di duecento persone. Centocinquanta sul porticciolo, altre cinquanta intorno alla piscina, lasceremo almeno cento sedie e lettini in deposito”.

L’emergenza Coronavirus costringe anche i circoli nautici a cambiare strategia e i soci più anziani a fare conoscenza con le novità da rispettare anche nel club che per loro è una sorta di seconda casa. “Mascherina per tutti, assoluto rispetto del distanziamento personale, flaconi di gel lavamani a ogni varco. Il numero di soci in questo momento è negativo perché circa cento persone – ricorda il presidente del Posilliposono andate via quando abbiamo chiesto l’una tantum per restituire il finanziamento che un socio aveva anticipato al Circolo per partecipare alla vendita della sede. Quello rimane un nostro obiettivo, come una forte campagna sociale: vogliamo arrivare a quota mille ricordando che, negli anni in cui era presidente Guido Cerciello, il Posillipo viveva un momento d’oro con milleduecento soci”.

Aiutandosi con una striscia di plastica che gli fa tratteggiare senza sbavi le strisce sul pavimento il pittore continua il suo lavoro. “Rispettando le regole del decreto Conte abbiamo organizzato la sistemazione di sdraio e lettini a coppie. Prevedendo l’arrivo di marito e moglie, di fidanzati o di amici che con la distanza di un metro tra lettini prendono il sole e scambiano due chiacchiere. I soci hanno la precedenza su tutti, credo che con la bella stagione non saremo in grado di accettare ospiti che in passato il circolo ha sempre accolto con piacere. Una volta entrati i soci, se avanza spazio, sono benvenute le mogli e i parenti stretti”.

Presidente dal luglio 2017, Vincenzo Semeraro ha portato a compimento un’operazione in cantiere da anni. “Nel febbraio di due anni fa, nel 2018, decidemmo finalmente di abolire una norma che vietava alle donne di diventare socie del Posillipo. Da lunedì – spiega il presidente – sarà operativo il bar estivo (a livello della piscina), gestito insieme con il ristorante da personale de La Caffettiera”. Un sorriso di benvenuto a tutti i soci, un saluto a distanza toccandosi con il gomito.
Ma anche qualche restrizione per chi si dedica all’elioterapia e a un bagno a mare. “Sì, purtroppo anche chi è socio è stato informato che non potrà usare la piscina riservata agli atleti di interesse nazionale – ricorda Semeraroe non si potranno utilizzare gli spogliatoi. Il Circolo in questi giorni è chiuso, ma lavoriamo per migliorare l’accoglienza: nel piazzale sistemeremo due docce e due cabine spogliatoio. I nostri programmi comunque non cambiano – assicura il presidente – e il Posillipo sarà sempre un circolo sportivo impegnato nel nuoto, pallanuoto, canoa, scherma, vela e tennis”.

da Il Riformista del 20 maggio 2020 di Bruno Buonanno

Il Riformista 2020-05-20 at 12.14.29| Area Comunicazione

CIRCOLO POSILLIPO: «CI SONO MOLTI DUBBI SU UNA RIPARTENZA LUNEDÌ»

13/05/2020 In Casa Sociale, News

DA “ILROMA” DEL 13 MAGGIO 2020 – DI ANTONIO SABBATINO

La data di riapertura sarà «non il 18 maggio ma più probabilmente lunedì 25 maggio. In ogni caso, quest’oggi ci sarà una riunione con i soci del circolo per decidere il da farsi. Nel frattempo, confidiamo che dalla Regione Campania e dal Governo arrivino altre indicazioni più chiare e precise».

IlRoma_Pandemia_13-5-2020Vincenzo Semeraro, presidente del Circolo Nautico Posillipo, ha molti dubbi sulla ripartenza già da lunedì prossimo. Preferirebbe aspettare almeno un’altra settimana e spiega il perché: «La piscina e la palestra comunque non le potremmo riaprire e pure la balneazione è vietata. Che senso ha far ripartire un Circolo come il nostro senza la possibilità per le persone di venirci se non in minima parte? Se qualcuno si tuffa in piscina io che faccio? Mi butto anche io per recuperarlo? Anche per la palestra, frequentata da 30 persone, potrebbe accoglierne al massimo 5 per volta per il rispetto delle regole imposte per il contrasto al Coronavirus e a fine di ogni turno ci deve essere, così come per gli spogliatoi e gli altri ambienti, una sanificazione. È tutto molto complicato».

Ovviamente, il pericolo numero uno resta il possibile contagio da Coronavirus in caso di assembramenti e contatti con persone che possano aver, anche inconsapevolmente, contratto il Covid-19. «Io in primis potrei avere una responsabilità penale in caso di contagio rafforza il concetto il presidente Semeraro Rischiare in questo modo non mi sembra il caso. Se qualcuno si ammala e dicesse che secondo lui si è ammalato al Circolo Posillipo? In quel caso potrebbero esserci guai seri. È troppo pericoloso». In ogni caso, conclude il presidente del Circolo Nautico Posillipo, «anche noi stiamo lavorando per garantire la sicurezza dei soci, dei lavoratori e degli sportivi ma ci vogliono precise disposizioni che fino ad ora non sono arrivate nella loro completezza».

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CRISI DELLO SPORT, ARRIVANO VENTI MILIONI DALLA REGIONE

10/05/2020 In Casa Sociale, News

BONUS E IMPIANTI, LE RASSICURAZIONI DI DE LUCA ALLE SOCIETÀ – DA “IL MATTINO” DEL 10 MAGGIO 2020 DI F.D.L.

IL VERTICE
Roncelli-Porzio-Oliva-Tizzano-Cuomo-Trapanese-Di CaterinoUn patto per il rilancio dello sport campano. Lo ha sottoscritto il governatore Vincenzo De Luca con dirigenti, tecnici e atleti che si sono presentati ieri negli uffici del Centro Direzionale, guidati dal presidente del Coni regionale Sergio Roncelli e dai presidenti dei comitati federali per un confronto durato tre ore.

Venti milioni a disposizione delle associazioni e delle società, a cui De Luca ha rivolto rassicurazioni anche sugli impianti sportivi. Sono 70 quelli ristrutturati in occasione delle Universiadi 2019, un patrimonio da non disperdere e per questo motivo sarà costituita una cabina di regia Regione-Coni che si occuperà della gestione degli eventi e delle strutture del territorio, con il supporto dell’Agenzia delle Universiadi, che resterà attiva. Dove vi sarà l’ impossibilità dei comuni di occuparsi del funzionamento degli impianti, provvederà la Regione, che al più presto metterà a disposizione del Coni e delle federazioni le attrezzature utilizzate negli impianti delle Universiadi, poi trasferite in un deposito a Salerno. «Non va assolutamente disperso quanto è stato realizzato con la straordinaria esperienza delle Universiadi. Ci saranno riaperture progressive, come già sta accadendo in questi giorni, per attività agonistiche e amatoriali, a rischio zero o molto basso, ma sempre con precise linee guida da applicare sul fronte della sicurezza di tutti», ha spiegato il governatore, anticipando un ulteriore contributo per lo sport entro i prossimi 5 mesi attraverso i fondi europei.

RIPARTENZA
Accolto l’ appello del presidente Roncelli, che aveva presentato a metà aprile la richiesta per un bonus una tantum a fondo perduto per 5.538 società per complessivi 18,3 milioni di euro. «Il gesto e le parole del governatore De Luca restituiscono fiducia a un mondo depresso per le incertezze sul futuro», ha commentato Franco Porzio, consulente per lo sport del presidente della Regione, uno dei quattro olimpionici presenti all’ incontro. Al suo fianco Patrizio Oliva, Davide Tizzano e Sandro Cuomo, il ct della spada che ha sottolineato: «Mi occupo di sport di vertice, ma senza base non c’ è vertice. In questo momento ci sono società che sono in ginocchio e a grandissimo rischio di riapertura a settembre». De Luca attende il nuovo decreto del governo per chiarire i tempi per riaprire gli impianti sportivi: c’è, ad esempio, incertezza sul tennis anche se il presidente del comitato campano della Fit, Virginia Di Caterino, ha sottolineato che si può ripartire in assoluta sicurezza.

OPERAZIONE GIOVANI
Per Tizzano, direttore del centro di preparazione olimpica del Coni a Formia, «il problema non sono gli atleti di interesse nazionale, che già hanno iniziato ad allenarsi, ma i giovani che rappresentano il nostro futuro: senza di loro è la fine». Trapanese, numero uno della Federnuoto campana, ha sottolineato: «Grazie al governatore De Luca abbiamo ritrovato il gioco di squadra e sono sicuro che torneremo tutti insieme a vincere». Nei progetti della Regione anche una campagna di comunicazione per tranquillizzare le famiglie e i giovani sulla sicurezza delle attività sportive dopo il Coronavirus. «De Luca ha potuto comprendere che le società sono vere e proprie imprese e con queste risorse contiamo finalmente di far ripartire lo sport in Campania», ha detto il presidente regionale del Coni Roncelli.

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FOGLIO, DICHIARAZIONE D’AMORE PER NAPOLI E PER IL POSILLIPO

02/05/2020 In News, Pallanuoto

DA ILMATTINO.IT DI DIEGO SCARPITTI

Seduto su uno scoglio, incantato dalla grande bellezza. All’orizzonte si staglia imperioso il Vesuvio e il mare bagna Napoli. Indossa la calottina numero 4 e il costume rossoverde. È una dichiarazione d’amore quella di Gianluigi Foglio, un sognatore che non ha mai mollato, al Posillipo. La foto profilo Facebook sintetizza il rapporto speciale tra il difensore classe 1995 e il sodalizio che il 15 luglio compirà 95 anni di storia.

Passato, presente, futuro. «Ne approfitto in questo periodo di pausa forzata, per focalizzare le mie energie sulla tesi e completare il percorso di laurea», ammette il pallanuotista iscritto alla triennale in Scienze motorie. «Attendo la sessione estiva, per tagliare il traguardo e ho intenzione di continuare con la magistrale».

Principio di precauzione. «Mi manca tanto giocare a pallanuoto, più degli altri. È molto che non indosso la calottina. Lo stop della quarantena mi aiuta a recuperare meglio. Più tempo passa e più desidero tornare in vasca», ammette Foglio, in astinenza da cloro.

Difesa blindata ed equilibrio tattico. «Il legame con il Posillipo c’era, c’è, ci sarà: spero più a lungo possibile. Ho trascorso anni bellissimi a Napoli. Sono in continuo contatto con i ragazzi. Non mi sento mai troppo distante, nonostante la pandemia da Covid-19», osserva il biondo Gianluigi.

Dilemma A1. «Vedo remota la possibilità di ripresa di questo campionato anche nel periodo estivo, meglio concentrare l’attenzione sulla prossima stagione», afferma il giocatore pugliese, che sottolinea l’«ottimo rapporto con la società posillipina: mi è sempre stata vicina anche in questi anni difficili».

Il tempo non scalfisce il ricordo della vittoria continentale nel 2015. «Ci sono buoni propositi, spero di riprendere a giocare e ripartire insieme al Posillipo, con il quale ho trascorso anni bellissimi, coronati dalla vittoria importante dell’Euro Cup cinque anni fa».

Super derby. «Un ricordo indelebile. È stato stupendo vedere la Scandone gremita all’inverosimile, che difficilmente si presenta così durante la regular season. Un ricordo fantastico che spero si possa ripetere», dichiara orgoglioso Foglio, già campione mondiale a Perth nel 2012. «Euro Cup unico trofeo che mancava nella gloriosa storia del Posillipo. Sono onorato di averlo vinto ed aver contribuito a metterlo nella già nutrita bacheca rossoverde: un sogno che si è realizzato».

Psicologia positiva. «Esempio nitido di quanto la voglia e l’unione di un gruppo possa portare al raggiungimento di un obiettivo. Un desiderio coltivato ed espresso nella fortissima volontà del collettivo, costruito con la motivazione del singolo giocatore».

Gianluigi Foglio

Gianluigi Foglio

Condivideva la casa con Vincenzo Dolce, divenuto campione del mondo a Gwangju nell’estate del 2019, insieme a Vincenzo Renzuto Iodice. Terzetto che alzò al cielo di Fuorigrotta il trofeo europeo grazie alle parate di Tommaso Negri. I quattro atleti rossoverdi si resero protagonisti al San Paolo alla vigilia di Italia-Armenia.
«Avemmo la possibilità di incontrare Lorenzo Insigne. Fu una bella esperienza. Intesa automatica tra il Napoli e il Posillipo. È giusto che ci sia connessione tra sport diversi, che mette in risalto gli sportivi della città. Lorenzo Insigne si mostrò molto disponibile nei nostri confronti, contento di ricevere la nostra calottina. Si trattò di un confronto simpatico e formativo: scattò subito stima reciproca tra vere eccellenze. Spero che in futuro possa irrobustirsi la sinergia tra i due club e possa nascere qualche altra iniziativa», auspica Foglio.

Partenope. «Napoli mi manca molto, pur essendo di Giovinazzo, un bel paesino sul mare. Napoli è la mia seconda casa, dove mi sono trovato sempre bene. Otto stagioni in rossoverde, rapporti importanti stretti negli anni. Città bellissima, amo il Meridione. Napoli rispecchia molti valori che riscontro nella vita quotidiana, nonostante i soliti stereotipi che affibbiano».

Strizza l’occhio. «Conto di tornare presto a trovare i miei compagni di squadra, appena sarà possibile. Vorrei ricambiare l’affetto che hanno sempre mostrato medici, tecnici e staff nei miei confronti. Speriamo bene per la prossima stagione e in un futuro a tinte rossoverdi».

Amore e psiche, cuore e ragione

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LOCKDOWN: RINVIATI I CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI DI NAPOLI

24/04/2020 In News, Scherma

Coronavirus, Occhiuzzi resta a casa: «Sciabola nel fodero solo per ora»
ilmattino.it di venerdì 24 Aprile 2020 di Diego Scarpitti

Ipotesi, certezza, interrogativo. L’avvento e il dilagare del Covid-19 hanno scompaginato tutto, alterato le percezioni, modificato le abitudini. Erano in programma nella prima settimana di giugno i Campionati italiani assoluti olimpici e paralimpici al PalaVesuvio. Ad organizzare la significativa rassegna, rinviata per motivi di sicurezza, l’atleta napoletano partito dal Circolo Posillipo, che ha saputo farsi largo in pedana a suon di assalti. Il nome evoca gloriosi fasti calcistici ma Occhiuzzi, nato il 30 aprile del 1981, ha anticipato di qualche anno l’arrivo a Napoli del suo più celebre omonimo, Diego Armando Maradona.

Aurora e Diego Occhiuzzi

Aurora e Diego Occhiuzzi

Benvenuti al Sud. La sciabola, per ora, nel fodero. Si attende l’ok del Governo e dell’autorità sanitarie per ripartire. «Bisogna risolvere l’emergenza e programmare il futuro. Napoli ha bisogno dei Campionati italiani, evento che darebbe un segnale di ripartenza in una città che vive di sport», spiega lo sciabolatore dell’Aeronautica Militare, argento a Londra 2012 (e non solo), papà della piccola Aurora, e presidente dell’associazione Milleculure. «Tengo particolarmente a questa manifestazione speciale, soltanto rimandata: un evento da intendersi come la continuazione ideale delle Universiadi 2019. Sono sicuro che il PalaVesuvio, che ospiterà le gare, sarà gremito»
L’idea di dare continuità ai Giochi è saltata ma si studia per la rinascita in pedana. Sfida da rilanciare. E dunque tesi, antitesi, sintesi di hegeliana memoria. «13 anni fa l’ultima volta. Con i Campionati italiani 2020 Napoli torna ad essere nuovamente capitale della scherma. Riconosco il grande impegno di Diego Occhiuzzi ma lo stop è doloroso quanto obbligato. Sarà una competizione ricordata a livello nazionale e la Campania sarà certamente protagonista», osserva Matteo Autuori, presidente regionale Fis e vicepresidente Coni Campania.

Organizzazione in moto. «Momento anomalo. Viviamo un dolore immenso per le tante vittime e per la situazione drammatica. Vedersi prigionieri in casa diventa insopportabile ma dobbiamo attenerci alle disposizioni governative e regionali», spiega Autuori, intervenuto al dibattito moderato dal giornalista Dario Cioffi su FederScherma Tv.

Misure in campo. «Riaffiliazione da settembre con una cifra simbolica di 5 euro e aumento del budget per l’attività dei tecnici. Le società attendono il contributo che deve arrivare da Sport & Salute. Si farà di tutto in favore delle società: un ristoro per la riapertura, senza tralasciare fitti, utenze e mancata riscossione delle quote associative».

Tokyo 2020/1. «Nutro grandi speranze per le prossime Olimpiadi. Confido in Luca Curatoli e Rossella Gregorio e in Rossana Pasquino per le Paralimpiadi. Il nostro un movimento giovanile in espansione», evidenzia Autuori.

Connessioni al tempo di Coronavirus. Contatto quotidiano virtuale e tutoraggio continuo dei ragazzi. «Lo sport farà la sua parte. Occorre prudenza e si procederà lentamente, un po’ alla volta. Difficile allenarsi con lezioni telematiche e videochat. Bisogna tener conto delle criticità che investiranno le società nella Fase 2, subito dopo il lockdown», conclude Aldo Cuomo, valido rappresentante del Circolo Posillipo e vicepresidente Fis Campania. In pedana sì, ma in sicurezza.

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