PALLANUOTO: DA SACCOIA CHE CONFERMA A BERTOLI CHE RITORNA, COSÌ SI COMPONE IL POSILLIPO

05/06/2020 In News, Pallanuoto

IL VICEPRESIDENTE ILARIO: «LO SPORT È IL CUORE DEL NOSTRO SODALIZIO»

Arrivi e conferme in casa della Pallanuoto Posillipina: la squadra rossoverde dà infatti il benvenuto, o meglio il bentornato, a Zeno Bertoli, primo acquisto della stagione che, dopo il rinnovo del capitano Paride Saccoia, va componendo la squadra che affronterà il prossimo campionato, dopo la fine anticipata dell’ultimo.

Bertoli, nato e cresciuto pallanuotisticamente nel Posillipo, dopo cinque stagioni con la calottina dell’AN Brescia torna dunque a casa e va a rinforzare la rosa a disposizione di Roberto Brancaccio. Classe ’88, il difensore napoletano proprio col Posillipo ha alzato al cielo l’Euro Cup del 2015 (nella finalissima contro l’Acquachiara). Trofeo, quello conquistato dinnanzi a quasi 5000 spettatori, che ha bissato l’anno successivo con la Leonessa d’Italia, società con la quale ha raggiunto più volte la Finale Scudetto e per tre anni di fila (2017-2019) le Final Six di Champions League.
Bertoli annovera, poi, oltre 50 presenze con il Settebello, culminate nel 2010 con l’argento agli Europei di Zagabria.

Antonio IlarioIl nostro obiettivo è creare un gruppo compatto, fatto da un lato di giovani leve da accompagnare in una crescita già avviata e dall’altro di giocatori affermati, di valore ed esperienza”, il commento del vicepresidente sportivo del Posillipo Antonio Ilario: “Lo sport è il cuore del nostro sodalizio e affronteremo la stagione che verrà con la voglia e la carica giusta per ridare al nostro Posillipo in pochi anni, il posto e la gloria che merita“.

foto di copertina: Zeno Bertoli

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“IL RISVEGLIO DI PARTENOPE” DI MARIAFELICIA CARRATURO

02/06/2020 In Casa Sociale, News

IL LIBRO SCRITTO DA MARIAFELICIA CARRATURO, L’ATLETA SPESSO OSPITE DEL CIRCOLO PER I SUOI ALLENAMENTI CHE L’HANNO PORTATA A BATTERE IL RECORD DEL MONDO DI APNEA

La felicità è l’emozione di sapere che qualcosa arriva ogni giorno, che arriva un altro momento ed è la mia vita. La felicità è il frutto di quella libertà, che ci conduce all’emancipazione”
“Scopro che mi piace andare sott’acqua e che sono molto portata … Nessuno capisce che là sotto mi sorridono il cuore e l’anima. Nessuno mi vuole ascoltare quando racconto che là io respiro, che mi sembra di volare, che il silenzio mi da’ pace e che quel tempo, dedicata solo a me stessa mi rigenera

Il Risveglio di Partenope Mariafelicia CarraturoHo cominciato a leggere tantissimi libri, non tutti li ho finiti, tanti li ho letti con vero piacere, di pochissimi ne ho acquistato più copie da regalare. Questo è uno di quei pochisismi: perché è scritto bene, ma soprattutto perché ha molto da dire alla mia generazione e non solo.

Ho pensato a lungo a come racchiudere in una sola parola questo prezioso libro di Mariafelicia Carraturo, un lungo racconto autobiografico, scritto di getto come un diario di un’adolescente ma impreziosito da saggie citazioni (mai fuori posto) di Vangeli, Baudelaire e Gibran, tante sottolineature a matita di frasi che vuoi ritrovare rapidamente in una seconda lettura. Alla fine ho scelto: appartenenza.

Sì, questo è un racconto di appartenenza.

Chi è della sua generazione, come me, sa di cosa sto parlando. Siamo nati appartenendo ai nostri genitori e a una storia familiare che non lasciava molta libertà di azione al nostro futuro, anche quando un genitore – il papà nel suo caso – è scomparso troppo presto e ciò che lui desidera per noi è solo una nostra proiezione. E poi siamo cresciuti appartenendo a una società e a dei passi obbligati che prevedevano lo studio, un lavoro a una scrivania, un matrimonio e dei figli.

Mariafelicia, che secondo i canoni di appartenenza alla società è una donna realizzata se non addirittura benedetta dalla nascita di due splendidi bambini, sente che c’è qualcosa fuori posto. E così quasi per caso, incontra il mare. E scopre un’altra appartenenza, una più forte e autentica: quella a se stessa e al suo talento da esprimere, della sua emenacipazione e della sua libertà.

Mariafelicia ritrova se stessa nella gioia di immergersi sempre più giù e nel compiere con una certa naturalezza ciò tanti fanno con enorme sforzo.

Mariafelicia Carraturo

Mariafelicia Carraturo

Il tutto a quasi 40 anni, un’età in cui la maggior parte di noi si sente comodo (o si accontenta?) di ciò che a creato e la smette di scalciare. Invece lei scalcia, o meglio pinneggia felice fino a meno 133 metri (avete letto bene: centotrentatre), e poi omologa il record di assetto variabile con la monopinna: 115 metri in 3 minuti e 4 secondi, recordi mondiale, la più adulta donna italiana ad aver mai omologato un primato mondiale (record nel record). Nonostante i dubbi affettuosi delle persone care, i rischi per la salute e la burocrazia e gli alti costi di uno sport povero.

La sua è di certo una grande storia di sport, di quella che andrebbe raccontata in una puntata di “Sfide”, quel programma Rai, ma è, come quasi sempre accade con le storie di sport, una grande storia umana, fatta di alti e bassi , di paure terrene e fede divina. Proprio la spiritualità – Mariafelicia ci tiene molto a distinguere fede dalla mera pratica religiosa – occupa una parte importante di questo libro e di questa vita, perché Mariafelicia continua a cogliere i segnali positivi che la vita le manda dal giorno in cui ha incontrato il mare e le sua profondità.

Viviamo tempi di grande smarrimento, di insicurezza che attanaglia tutte le generazioni. Per questo consiglio vivamente la lettura di questo libro non solo “a chi si trova nel mezzo del cammin di nostra vita” e può trovarvi l’ispirazione per tuffarsi nei propri sogni e cambiare i propri destini, ma anche ai più giovani, perché capiscano prima possibile che la vita appartiene solo a loro stessi e va vissuta con pienezza e incanto ogni giorno.

Auguro a Mariafelicia, la sirena Partenope delle Universiadi napoletane, ogni successo. E spero che l’editore Guida condivida con me l’idea che questo libro, nato con l’umile intento di voler mettere su carta le emozioni di una vita, ha tutte le potenzialità di raggiungere la più ampia delle platee, forse proprio per questo suo raccontare una storia tanto eccezionale con grande semplicità.

Alberto Corbino

Alberto Corbino, scrittore, docente sviluppo sostenibile, presidente Fondazione Cariello Corbino

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PALLANUOTO: CONTINUANO GLI ALLENAMENTI PRESSO LA NOSTRA PISCINA SOCIALE

28/05/2020 In News, Pallanuoto

Dopo Vincenzo Renzuto, anche Alessandro Velotto, nazionale italiano di Pallanuoto, sceglie la piscina del Circolo Nautico Posillipo per i suoi allenamenti.

Velotto, in forza alla ProRecco, già campione del Mondo con il Settebello a Gwangju nel 2019, stamane ha approfittato dello spazio natatorio del sodalizio posillipino per scaldare i muscoli prima di partire per il collegiale della nazionale italiana, alla volta di Siracusa.

Siamo molto contenti di aver ospitato pallanuotisti del calibro di Renzuto e Velotto nella nostra piscina”, il commento del Vicepresidente Sportivo del Posillipo Antonio Ilario: “Naturalmente sono state rispettate le norme per la sicurezza di tutti, come facciamo dallo scorso 25 maggio quando il nostro circolo sportivo ha ufficialmente riaperto il suo cancello. Il Covid19 come sappiamo”, prosegue Ilarioha causato l’interruzione e l’annullamento del campionato di Serie A1. Tuttavia vedere i nostri ragazzi e quelli di altre squadre tornare ad allenarsi è una gioia per gli occhi e una speranza che presto tutto lo sport possa tornare alla normalità, nella totale sicurezza”.

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TOMMASO NEGRI, IL PORTIERE DELLA PALLANUOTO ITALIANA

27/05/2020 In News, Pallanuoto

TRENTAQUATTRO ANNI PER TOMMASO NEGRI – da periodicodaily di Angelica Morrone

Ieri, 26 maggio, ha compiuto trentaquattro anni Tommaso Negri, il pallanuotista Italiano. Il suo ruolo è il portiere, ed è entrato a far parte della società ligure Pro Recco dal 15 Maggio 2020, che lo ha acquistato.

Tommaso dal 2007 al 2009 è stato legato sentimentalmente con una nota sportiva, pallavolista della nazionale Italiana. La Carriera di Tommaso Negri Inizia la carriera nelle giovanili della Sportiva Sturla, dove gioca la stagione 2001/2002 di serie C conquistando a fine campionato la promozione in serie B. Nel mese di agosto 2003 si trasferisce con la formula del prestito annuale alla Pro Recco, dove vince un titolo allievi a Pescara. E dove, l’8 marzo 2003 alla piscina Sciorba di Genova, esordisce in serie A1 contro la Rari Nantes Florentia. Scendendo in acqua durante l’ultimo tempo senza subire neppure una rete (partita vinta 14-7).

La Stagione 2003-2005 di Tommaso Negri
Il 17 maggio 2003 vince anche la sua prima Eurolega nella final four di LEN Champions League 2002-2003 di Genova, senza però essere mai sceso in campo. Passa a titolo definitivo alla Rari Nantes Bogliasco nel settembre 2003, nella quale matura esperienza nella massima serie. E dove vince due titoli juniores, uno nel 2004 a Salerno, dove inoltre viene premiato come miglior portiere del campionato, e l’altro nel 2005 ad Imperia.

La Stagione 2007-2011 di Tommaso Negri
Dopo quattro stagioni, nel settembre 2007 passa a titolo definitivo dal Bogliasco al Circolo Nautico Posillipo. La prima stagione 2007/08 si alterna con l’esperto Fabio Violetti, raggiungendo la semifinale scudetto contro la Leonessa Brescia. Poi Circolo Nautico Posillipo viene eliminato in due gare raggiungendo la terza posizione finale.

La stagione 2008/09 Tommaso raggiunge quota 96 presenze tra campionato e coppe che lo portano a conquistare prima la finale scudetto contro la Pro Recco (persa poi per 3-0). E successivamente la convocazione per i mondiali di Roma 2009. Dalla stagione 2009 Tommaso aveva scelto di giocare sempre con il numero 13.
Nelle due stagioni seguenti, 2009/10 e 2010/11, raggiunge sempre la semifinale scudetto, perdendo però in entrambe le occasioni contro la Carisa Savona. Non riuscendo così a rigiocare la finale scudetto già disputata nel 2009 contro la Pro Recco (persa 3-0).

La Stagione 2011-2012 di Tommaso Negri
Durante la stagione 2011/2012, succede qualcosa prima dell’inizio della partita Circolo Nautico Posillipo – Rari Nantes Florentia (partita valevole per il quarto di finale play-off). Tommaso riceve dal presidente Bruno Caiazzo una targa per il raggiungimento del traguardo delle 200 partite in rossoverde.
Nel maggio 2011 ad Ostia, durante un raduno della nazionale maggiore in preparazione per il mondiale di Shanghai, Tommaso subisce un infortunio al ginocchio ed è costretto ad un intervento che lo terrà fuori per i seguenti due mesi.

In questi anni resta nell’orbita della nazionale maggiore dove gioca qualche amichevole senza però mai prendere parte ad alcuna competizione internazionale. La sua ultima partita in azzurro risale al 6 gennaio 2012 Italia-Canada valevole per la Volvo Cup.

La Stagione 2012-2016 di Tommaso Negri
Nel corso della stagione 2012/2013 taglia l’importante traguardo delle 300 partite in rossoverde. Diventando così il secondo giocatore con più presenze nella rosa attuale del Circolo Nautico Posillipo, dietro solo al capitano Valentino Gallo. Nella stagione 2014-2015 si gioca la partita di Coppa dei Campioni del 19 ottobre 2014 a kragujevac (Serbia) tra Radniki e C.N. Posillipo e Tommaso indossa per la prima volta la fascia di capitano della sua squadra.

L’11 aprile 2015 affronta la gara di ritorno della Finale di Len Euro Cup, il derby napoletano tra il C.N. Posillipo e l’Acquachiara (andata 6-6 ritorno 11-10). In questa finale Tommaso conquista la sua prima Euro cup, arricchendo così la bacheca del circolo di mergellina con l’unica coppa europea che ancora mancava. La stagione 2015-16 si apre con la rottura del setto nasale durante un allenamento, infortunio che costringe Tommaso a saltare le prime tre giornate di campionato. Il 25 novembre 2015 nella piscina di Sori (Ge) arriva la sconfitta in Finale della Supercoppa Europea nel derby tutto italiano contro la formazione ligure della Pro Recco.

Nel novembre 2018 si Laurea a pieni voti in scienze motorie presso l’Università Pegaso di Napoli. Infine il 15 Maggio 2020 viene acquistato di nuovo dalla Pro Recco. “Diamo il benvenuto a Tommaso” le parole del presidente Maurizio Felugo “siamo doppiamente felici perché riportiamo a casa un portiere di sicuro affidamento e inseriamo nel gruppo un ragazzo positivo, nato e cresciuto a Genova. Le prestazioni di questi anni meritavano la nostra attenzione : siamo sicuri che anche a Recco saprà dimostrare il suo valore”

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DA PADOVA A NAPOLI PALLANUOTISTI DI NUOVO IN ACQUA

26/05/2020 In News, Pallanuoto

DA WATERPOLO DEVELOPMENT WORLD di Fabrizio Napoli

Per la pallanuoto italiana, la vera fase 2 è iniziata ieri, con il via libera alla riaperture delle piscine in tutta Italia, eccezion fatta per Lombardia e Basilicata.

Alcune società sono riuscite a ripartire subito, riportando in acqua le squadre di pallanuoto giovanili oltre ai senior. È il caso del Posillipo: i giocatori del team di A1 erano tornati ad allenarsi lunedì scorso, nella piscina scoperta del Circolo. Ora che sono state attuate anche le misure del protocollo anti-Covid, ecco che si sono potuti tuffare tutti i pallanuotisti dall’U13 alla prima squadra.

Ci si sveste a bordovasca (gli spogliatoio sono disponibili solo per i servizi igienici) e i team sono divisi in gruppi, con tre atleti al massimo per corsia. “Ma si allenano tutte le categorie – spiega il coach e responsabile del settore Roberto Brancaccio Abbiamo diviso gli spazi acqua equamente tra tutte le squadre, per far sì che tutti i nostri atleti tornassero all’attività sportiva”.

Situazione simile a Padova, dove il Plebiscito sta sfruttando la vasca all’aperto da 33 metri per permettere alle ragazze di Stefano Posterivo e anche alle giovanili fino all’U15 di tornare a nuotare. Anche qui si lavora in gruppi, massimo 10-15 atleti alla volta in vasca, nonostante le dimensioni molto ampie della piscina. E anche a Siracusa, l’Ortigia è riuscita a riportare in piscina, alla Paolo Caldarella, tutte le sue squadre, anche se molte non al completo: ieri alla Cittadella dello Sport si sono allenati U10, U12, U14 e U15, mentre l’U17 aveva già ripreso l’attività la scorsa settimana.

Nella mattinata di ieri il Bogliasco ha ultimato la sanificazione della Vassallo e nel pomeriggio i pallanuotisti dei settori giovanili, dall’U13 in su, si sono riappropriati dell’impianto. Ci si alterna per genere – allo stesso orario si allenano o soltanto i maschi o soltanto le femmine -, in modo che entrambi gli spogliatoi possano essere utilizzati dalla stessa squadra, mettendo a disposizione più spazio. In vasca non ci sono mai più di 14 persone.

Lì vicino, a Genova, il Quinto è finalmente rientrato ad Albaro con i ragazzi della prima squadra, quelli dell’U20 e dell’U17. Agli ordini di Gabriele Luccianti, il team biancorosso s’è tuffato nella vasca olimpionica all’aperto dello storico impianto genovese, che assicura spazio a sufficienza per tutti. Spazio che avrà anche la Pro Recco a partire dalla prossima settimana: sono ripartiti i lavori a Punta Sant’Anna e a inizio giugno l’impianto potrà ospitare le giovanili biancocelesti, mentre i giocatori della prima squadra, che dalla scorsa settimana si allenano a Camogli, si trasferiranno praticamente in blocco a Siracusa per partecipare al collegiale del Settebello.

A Savona gli allenamenti riprendono domani, in acqua la prima squadra fino agli U15. “Poi la prossima settimana proveremo a riportare in piscina i più piccoli. – spiega Alberto AngeliniOra le condizioni non sono ideali, dobbiamo valutare con attenzione per non correre il rischio che i bambini risultino più traumatizzati che felici di tornare in piscina: devono tornare a vivere la passione della pallanuoto come era prima, vedere i coach in mascherina e non poter stare vicino ai loro compagni può essere difficile per loro”.

Anche la Florentia è pronta a far ripartire il proprio vivaio, l’appuntamento è per domani nella piscina di Bellariva, mentre il 2 giugno è la data fissata da Trieste per la ripresa degli allenamenti delle giovanili alla Bruno Bianchi. A Verona la CSS ha riaperto la propria piscina open, riportando in vasca i ragazzi. “Ma applicando il protocollo non possiamo mandare tutti gli atleti in vasca insieme – spiega coach Giovanni Zaccaria -, abbiamo difficoltà con i turni. Per il momento l’equazione non torna”.

Ad Ancona la Vela risolverà lo stesso problema con orari “estremi” per le proprie squadre: il pallone pressostatico della piscina del Passetto è stato rimosso, ma in estate la splendida piscina con vista sull’Adriatico viene utilizzata soprattutto per la balneazione. Di conseguenza gli atleti della Vela – che torneranno ad allenarsi dal 3 giugno – la occuperanno al mattino presto o alla sera tardi.

A Roma, il Foro Italico resterà chiuso fino alla prossima settimana. La Lazio riprenderà gli allenamenti nella Piscina dei Mosaici con prima squadra e giovanili a partire dal 3 giugno, stessa sorte per la Roma Nuoto, che però sfrutterà anche l’impianto della Cellulosa per le sue giovanili. Quanto alla SIS Roma, Marco Capanna sta allenando già dalla settimana scorsa le atlete romane Picozzi, Sinigaglia e Nardini nella piscina delle Dune, a Ostia. Dal 3 giugno a loro si aggiungeranno le squadre U19, U17 e U15, che potranno sfruttare anche l’altro impianto in gestione al club, alla Romanina Sporting Center.

Scendendo al Sud, in attesa che l’amministrazione comunale ultimi l’adeguamento della Simone Vitale al protocollo anti-Covid, la Rari Nantes Salerno lavora per riaprire la piscina di via Nicodemi: l’impianto ha copertura removibile e la prossima settimana potrebbe iniziare ad ospitare gli allenamenti dei pallanuotisti rarinantini.

A Palermo l’olimpionica è ancora chiusa, ma il Telimar non s’è perso d’animo: domani i giocatori della prima squadra saranno ospiti della vasca del circolo Tennis Tre, mentre la prossima settimana toccherà alle squadre giovanili. Il Catania sta incontrando qualche difficoltà ad adeguare l’impianto della Zurria al protocollo Covid: la società etnea potrebbe appoggiarsi ad altri impianti all’aperto come La Playa, per riportare in vasca i propri ragazzi. L’Orizzonte, invece, è quasi pronta: il 1 giugno le giovanili riprenderanno la loro attività nella piscina del centro sportivo Ekipe.

A Bari, infine, lo Stadio del Nuoto non aprirà prima di settembre a causa di alcuni lavori di manutenzione alle vasche scoperte da parte del Comune. I pallanuotisti della Waterpolo Bari però saranno ospiti dell’altro club cittadino, la Payton, che gestisce un impianto coperto. Inoltre, la società barese sta per finalizzare un accordo con un lido balneare della zona di San Girolamo per organizzare allenamenti e, quando possibile, anche partite in mare.

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ANCHE PER LA SEZIONE SCHERMA È FINITO IL LOCKDOWN

25/05/2020 In News, Scherma

ANCHE LA SCHERMA HA RIPRESO PRUDENTEMENTE LE ATTIVITÀ

Superato il lockdown con gli allenamenti casalinghi, anche gli schermitori del posillipo riprendono ad allenarsi sul piazzale della piscina. Ancora non si possono incrociare le armi per motivi di sicurezza e di distanziamento ma il primo allenamento di oggi, con un numero ridotto di spadisti e sciabolatori, è stato molto apprezzato dai ragazzi e dai tecnici presenti e dal Consigliere alla sezione scherma Cesare Fabrizio.

Rivedersi finalmente di persona e potersi muovere con le armi in mano è stata un’esperienza bellissima che, nonostante le circostanze, ha consentito a tutti  di riprendere la coordinazione ed il feeling con il movimento specifico della specialità” ha commentato il Maestro Aldo Cuomo al termine degli allenamenti.

La bellissima giornata di sole con clima mite ha contribuito a godere ancor più di questo primo allenamento.

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DOMANI RIAPRE IL CIRCOLO POSILLIPO

24/05/2020 In Casa Sociale, News

SEGUENDO RIGIDE NORME E BUON SENSO – da “IL ROMA” DEL 24/05/2020

Basandosi sul buon senso e sulla responsabilità di tutti i soci, domani riapre il Circolo Nautico Posillipo. Le norme comportamentali da seguire sono rigide: si va dall’ingesso ai soli soci all’obbligo della mascherina -eccezion fatta quando si praticano sport-, ma comunque da tenere a portata di mano; tutti saranno sottoposti al controllo della temperatura corporea all’ingresso e prima di accedere al sodalizio bisognerà consegnare un’autocertificazione con la quale si dichiara non essere stato contagiato dal virus.

A queste precise disposizioni il Consiglio Direttivo del sodalizio rossoverde ha aggiunto alcune regole basilari come il rispetto delle distanze di sicurezza attenendosi ai percorsi di entrata e di uscita debitamente segnalati. Chiusi gli spogliatoi e le docce interne, i soci potranno usare delle apposite cabine motate all’esterno.

Con un giorno di scarto, qiundi martedì, riapre i cancelli anche lo storico sodalizio di Santa Lucia, il Circolo Rari Nantes, anche se con ingresso contingentato. Per il presidente Giorgio Improta «la priorità è la sicurezza, il rispetto delle norme e dei protocolli di sicurezza previsti per le diverse attività che si svolgono al Circolo. Lunga la fase di transizione e coesistenza con il virus. Ma i napoletani hanno dimostrato al mondo intero la loro capacità di sopportazione e di adattamento. Il desiderio di normalità e la necessità di rilancio sono gli obiettivi dai quali ripartire. Il Circolo Rari Nantes Napoli farà nel suo piccolo la sua parte, restituendosi al proprio corpo sociale e aprendo alla città una serie di iniziative in campo sociale e sportivo».

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CIRCOLO POSILLIPO VERSO LA RIAPERTURA

DA IL MATTINO DEL 22/05/2020 – Circoli, rebus spogliatoi ma da lunedì si parte – di Gianlica Agata – Circoli napoletani avanti piano.

La prossima settimana sarà decisiva. Riaprono praticamente tutti. Il problema per molti è lo spazio fisico e c’è anche chi è costretto a fare scelte estreme come la prenotazione dell’ingresso. Come dire presenza a turnazione.

Il CIRCOLO POSILLIPO aprirà lunedì 25 maggio. «Rispetteremo tutte le disposizioni previste dai decreti regionali», fa sapere il presidente Vincenzo Semeraro. Spogliatoi chiusi, palestre chiuse, piscina aperta ai soci «considerando il distanziamento fisico ed un numero limitato di persone in acqua».

Jogging sul pontile permesso con le dovute distanze. Funziona il porticciolo. Da lunedì dovrebbe essere operativo anche il bar estivo. Ancora chiuso il ristorante.

Già in settimana avevano iniziato gli allenamenti distanziati le sezioni “d’acqua” Canoa, Vela, Pallanuoto e Canottaggio. Da lunedì riprende anche la Scherma, il Tennis e il Triathlon, anche se con attività fisiche ridotte e senza palestre. Ancora un passo verso la ripresa.

Il Mattino 22-5-2020| Area Comunicazione