Un giornalista che indaga, una geologa che ascolta le voci della terra e un fiume antico, il Sebeto, che torna a reclamare la sua veritÃ
Tra cronaca e mito, tra la città visibile e quella sotterranea, Vittorio Del Tufo ha costruito un romanzo potente dove l’acqua diventa memoria e giustizia. Un racconto che unisce realismo, poesia e denuncia civile, che ci costringe a guardare la città non dall’alto ma dal suo ventre.
Venerdì scorso, al Circolo Nautico Posillipo, l’affollatissima presentazione dell’ultimo lavoro di Del Tufo, vicedirettore de Il Mattino. A parlare con l’Autore di Napoli, dei suoi miti, delle sue leggende e del fiume “segreto” che non è mai davvero scomparso, si sono alternati l’antropologo Marino Niola e l’ingegnere Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture e alla Protezione Civile (con delega alla difesa idrogeologica del territorio) del Comune di Napoli.
Indirizzo di saluto del presidente Campagnola, che ha ricordato l’appartenenza di Del Tufo al Circolo e il suo ruolo di coautore del volume sui 100 anni del club pubblicato in questi giorni.
Il coinvolgente incontro, brillantemente condotto e moderato da Roberto Conte, è stato impreziosito dagli interventi musicali della cantante Francesca Curti Giardina.
| Ph. Ciro Orlandini per gentile concessione
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