“Nicola Amore” il Sindaco che costruì il futuro portando Napoli nello Stato e lo Stato a Napoli
“Ci sono libri che non scriveremo più ora che hai varcato in silenzio l’ultima soglia” è l’incipit della poesia dedicata all’amico e collega Ermanno Corsi, con cui ha condiviso alcuni lavori (Le donne che conquistano il mondo, Il nostro Novecento, Quirinale amori e passioni), da Piero Antonio Toma, intervenuto ieri alla presentazione di quello che è stato non il suo ultimo libro ma il più recente, come – nel ricordo del figlio Giovanni – lo stesso Corsi col suo caratteristico sarcasmo voleva che si dicesse.
Un uditorio attento e competente di soci ed ospiti nel Salone dei Trofei Benedetto Migliore ha seguito attraverso la narrazione dei tre relatori – con Toma, Annella Prisco e Antonio Bassolino – l’avvicendarsi di storie di vita pubblica di Nicola Amore, definito da Corsi “modello politico di amministrazione virtuosa che travalica i confini cronologici”, e vita professionale dell’autore dell’opera. Oltre ai tre figli di Corsi, Paolo, Giovanni e Lucio, c’erano tra gli altri Ernesto Mazzetti – invitato da Toma a raccontare aneddoti sul suo rapporto umano e professionale con l’amico fraterno e sulla personalità del giornalista, scrittore ed intellettuale – ed ancora Pasquale Esposito, una vita nella redazione cultura del Mattino, Nando Morra.
Hanno portato il saluto del Circolo il Vicepresidente Filippo Smaldone e il Presidente Aldo Campagnola, che, oltre all’onore del Sodalizio di ospitare questo evento, ha accennato al suo personale rapporto di amicizia che lo legava a Corsi e il ricordo che porta nel cuore del momento di grande commozione vissuto con i figli di lui nell’ultimo saluto all’amico dalla poppa della sua barca nel tratto di mare di Napoli che Corsi ha molto amato.
| Area Comunicazione
